Le tariffe del Soccorso Alpino in Lombardia

Il 20 novembre 2015 è stato approvato in Regione Lombardia il DGR n. X/4340 (successivamente pubblicato nel BURL il 25 novembre 2015): si tratta del Piano Tariffario in applicazione della legge regionale 17 marzo 2015 n. 5, Disposizioni in materia di interventi di soccorso alpino e speleologico in zone impervie, recupero e salvataggio di persone infortunate o in situazioni di emergenza.

Chi vuole visionare il documento in versione integrale lo trova qui.

Saltando i richiami, le prese d’atto e le acquisizioni di parere favorevole, noi ci limitiamo a riportare il contenuto dell’Allegato A, intitolato: Piano Tafiffario in applicazione della legge regionale 17 marzo 2015 n. 5, Disposizioni in materia di interventi di soccorso alpino e speleologico in zone impervie, recupero e salvataggio di persone infortunate o in situazioni di emergenza.

“Di seguito si riporta la definizione delle quote di compartecipazione alla spesa a carico dell’utente trasportato per interventi di soccorso e di elisoccorso in ambiente impervio o ostile, comprensivi di recupero e trasporto, nei casi in cui non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un Pronto Soccorso.

Quota di compartecipazione alla spesa
La quota di compartecipazione alla spesa, tenuto conto della normativa regionale, è così definita:

– Mezzo di soccorso di Base (ambulanza di tipo A con soccorritori certificati di cui un autista) Euro 56,00

– Mezzo di soccorso Intermedio (infermiere e autista/soccorritori certificati) Euro 70,00

– Mezzo di Soccorso Avanzato (ambulanza di tipo A con autista/soccorritore certificato, medico e infermiere Euro 115,00

– Squadra a terra del CNSAS Euro 95,00

– Elisoccorso (equipaggio di volo, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino) Euro 1.500,00

TariffeSoccorsoAlpinoLombardia-AREU


Ulteriori indicazioni:
1) Quota massima esigibile Euro 780,00 per evento.

2) La quota oraria di compartecipazione a carico dell’utente viene parametrata ai minuti di effettivo impegno della risorsa così come rendicontato dalla Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza (SOREU) che gestisce l’evento.

3) Riduzione del 30% a favore dei residenti in Lombardia (sui singoli costi orari e sulla quota massima esigibile).

4) Incremento del 30% in caso di comportamento imprudente (sui singoli costi orari e sulla quota massima esigibile).

Note:

  • La compartecipazione alla spesa è esigibile quando la richiesta di soccorso proviene dall’utente o è riconducibile allo stesso.
  • La verifica della sussistenza delle condizioni che prevedono la partecipazione alla spesa da parte della persona soccorsa spettano alla competente Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza in coordinamento, se intervenuto, con il medico dell’equipe di soccorso sanitario.
  • La definizione di comportamento imprudente è a carico del CNSAS e viene effettuata secondo parametri definiti da CNSAS e comunicati ad AREU.
  • Nei casi in cui l’intervento venga effettuato dal solo personale CNSAS (senza coinvolgimento di personale sanitario) nulla è dovuto allo stesso in quanto tale attività è già finanziata dalla Regione Lombardia tramite apposita convenzione tra AREU e CNSAS.
  • La quota è relativa al singolo trasporto e non al numero delle persone trasportate.
  • Il calcolo dei tempi che determinano la quota esigibile parte dal momento dell’attivazione della risorsa da impiegare.
  • Nel caso in cui il costo imputabile risultasse complessivamente inferiore ai Euro 50 non si procederà all’addebito dell’importo.
  • La gestione amministrativa della pratica (fatturazione, incasso, …) è in carico alla Azienda Ospedaliera sede della SOREU che ha gestito l’evento.
  • Gli introiti derivanti dall’applicazione della norma sono a beneficio della Regione.
  • In caso di compartecipazione alla spesa da parte dell’utente di altra regione l’importo per la compensazione della mobilità addebitato alla Azienda Sanitaria/Regione di residenza viene ridotto di una cifra pari all’importo versato dall’utente”.
0
Le tariffe del Soccorso Alpino in Lombardia ultima modifica: 2016-02-11T05:53:36+02:00 da GognaBlog

23 pensieri su “Le tariffe del Soccorso Alpino in Lombardia”

  1. 23
    Alessandro Gogna says:

    Nella procedura penale l’archiviazione viene disposta dal Gip (giudice delle indagini preliminari); il pubblico ministero, se ritiene, ne può solo fargliene richiesta (vd. artt. 408 ss c.p.p.). Vero che se il pm la chiede, poi facilmente il gip archivia davvero, ma non è detto; inoltre i motivi di una possibile archiviazione possono essere vari (c’è differenza ad es. tra il caso in cui sia provata l’innocenza dell’indagato, rispetto a quello in cui non si sappia chi ha commesso il reato, ecc.).

    Strano anche l’inciso: “la richiesta di archiviazione, recentemente pervenuta alla Direzione del CNSAS della Lombardia da parte della Procura della Repubblica di Lecco”; in genere, la procura non fa pervenire la propria richiesta a chi sia stato indagato (però può succedere di tutto).

    Tradotto: fino a che l’archiviazione non è stata formalmente disposta dal gip, non si può ancora avere certezza che la vicenda penale sia chiusa (e neanche dopo, in verità).

  2. 22
    Luca Gardelli says:

    Apprendere che un’inchiesta della magistratura viene archiviata, non può che rappresentare un fatto positivo per la collettività.
    Purtroppo numerose vicende (emerse anche in questa sede) continuano a sollevare dubbi in termini di trasparenza e correttezza, con espressioni da parte dei vertici che potrebbero suscitare perplessità sul piano della chiarezza e moderazione, in forte contrasto con le ragioni fondanti dal punto di vista etico e morale.
    Queste presunte debolezze sul piano morale potrebbero comportare rischi molto alti e di altra natura, sino ad oggi esclusi (se forse non elusi) nelle varie inchieste.
    La compattezza dei membri di una associazione nella quale essi possono trovare rifugio e conforto in numerose controversie, non costituisce un’assicurazione ed una tutela per potenziali errori ed omissioni sia del passato, ma soprattutto per il futuro. E i positivi risultati ottenuti non legittimano a minimizzare o ad offuscare questi dubbi.
    La speranza è che, anche grazie agli spazi di discussione libera ed aperta come le pagine di questo seguitissimo blog, le nebulose aree di presunta irregolarità sino ad oggi gelosamente custodite, emergano e si possa aprire una pagina nuova e di più alto profilo. I volontari lo meritano, la collettività non può farne a meno.

  3. 21
    Alberto Benassi says:

    Allora se hai un nome e un cognome usalo firmando quello che scrivi. Abbi coraggio delle tue azioni. io lo uso e non è virtuale come invece è il tuo.

    SE scrivo una stronzata io la firmo e ci metto la mia faccia.

  4. 20
    Bubble door says:

    Si certo che ho un nome ed un cognome,ma visto che qui è richiesto un semplice nickname,credo che te lo potrai far bastare,tanto quanto io e altri ci facciamo bastare il tuo Benassi ,perché nel mondo virtuale tale è anche il [email protected] michelazzi rileggi il tuo primo post con le domande e le illazioni,e vedrai che qui sotto troverai tutte le risposte….per il maalox invece puoi arrangiarti da solo

  5. 19
    Alberto Benassi says:

    “Bubble door ”

    un nome e un cognome ce l’hai??

  6. 18

    E perché mai dovrei prendere il Maalox?
    Se questi sono i fatti appurati ben vengano!
    Ma poi… che c’entra questo articolo con il post che hai inserito? Mi sembri confuso… Troppo Maalox (visto che lo conosci così bene devi essere un utilizzatore incallito…) hai preso e le tue bolle saranno salite allo spazio vuoto di quella strana scatola che ti sormonta il collo probabilmente… sempre che con un nome così tu sia reale e non qualche creazione di disturbo come spesso accade in questa realtà virtuale dove i vigliacchi abbondano…
    Evita altro Maalox ti potrebbe scoppiare il palloncino!

  7. 17
    Bubble door says:

    Michelazzi datti una bella letta qua sotto…….Il Maalox prenditelo prima però!!!!

    FINITO DOPO TRE ANNI IL DISAGIO VISSUTO DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO DELLA LOMBARDIA: SI E’ FINALMENTE CONCLUSA UNA STORIA CHE RIMANE COMUNQUE TRISTE

    Si è chiusa, infatti, dopo oltre tre anni la vicenda che vedeva oggetto di indagini il CNSAS della Lombardia, indagini effettuate dalla Guardia di Finanza e scaturite ancora nel 2013 a seguito di una serie di lettere anonime trasmesse alla Procura della Repubblica di Lecco e alla stessa Guardia di Finanza.
    La richiesta di archiviazione, recentemente pervenuta alla Direzione del CNSAS della Lombardia da parte della Procura della Repubblica di Lecco, è avvenuta sia per quanto attiene l’ipotesi accusatoria legata alla supposta evasione di imposte (si è ovviamente dimostrato ed appurato che non è stato evaso neppure un cent di euro), sia per quanto attiene l’ipotesi di truffa ai danni della Regione Lombardia (si è ovviamente dimostrato ed appurato che tutte le risorse sono state correttamente e doverosamente finalizzate all’attività di soccorso reale, alla formazione del personale, all’acquisizione di materiali ed attrezzature, dpi, ecc.), infine anche per l’ipotesi di malversazione legata all’utilizzo delle carte di credito (si è ovviamente dimostrato ed appurato che tutte le spese ad esse associate sono state rendicontate con estremo scrupolo nell’ambito dell’attività istituzionale del CNSAS).

    Danilo Barbisotti, Presidente uscente del CNSAS della Lombardia, visibilmente emozionato e del tutto soddisfatto che la verità sia emersa dopo un periodo piuttosto sofferto (per comprensibili ragioni) ha dichiarato – nel corso dell’ultima Assemblea Nazionale tenutasi a Milano il 19 marzo u.s. –, che “rispetto ad un’ipotesi accusatorie del tutto pesante, ho sempre ritenuto che l’intera vicenda non potesse che finire in questo modo; ora si potrà lavorare con maggiore serenità a favore della nostra montagna e delle sue comunità; altro non serve aggiungere.”

  8. 16
    Zot says:

    Teo for president!
    Scherzavo ovviamente.

  9. 15
    Roberto Ciri says:

    Evidentemente la regione Lombardia (ed altre) con le loro leggi possono bypassare la Costituzione!
    Domandona: un ubriaco che fa un incidente stradale, ammazza qualcuno e ha bisogno di essere trasportato d’urgenza in ospedale con l’elicottero paga qualcosa per il soccorso? O per lui (che dovrebbe andare in galera…) è tutto gratis?
    Su questa legge regionale c’è un dubbio di porcata all’italiana…

  10. 14

    “che le nostre leggi prevedono sanzioni amministrative (ex norme penali) che possono essere inflitte senza contesa da parte del verbalizzato (art.688 c.p.) “. Spiegami, per cortesia, il senso, solo, di questo capoverso: come può una sanzione essere inflitta da parte del verbalizzato??
    Ma non l’hai solo letta l’hai pure copiata ed incollata… scrivo più chiaro? OK
    che possono essere inflitte SENZA CONTESA DA PARTE DEL VERBALIZZATO…ovvero chi riceve il verbale non ha alcuna possibilità di contestarlo nell’immediato ma se lo vede recapitare a casa senza oramai alcuna possibilità di richiedere gli accertamenti immediati del caso, potendo ricorrere a quel punto solo in sede giudiziaria!
    Un altro caso attualmente alla ribalta riguarda l’art. 726 c.p. che segue lo stesso iter evidentemente, come appare da qui:
    http://www.corriere.it/cronache/16_febbraio_04/licenziamento-professore-f55a3182-cab8-11e5-a089-b5567fb53351.shtml
    Chiusa parentesi
    Le motivazioni saranno sicuramente molteplici, sta di fatto che il cittadino italiano paga già attraverso le imposte ciò che viene considerato contributo per il S.S.N. , che il soccorso sia esso alpino o marittimo o stradale (sempre sanitario) non serve tanto scomodare normative di varia natura, quando la Costituzione della Repubblica italiana parla ben chiaro all’art. 2 in fatto di garanzia della solidarietà politica. economica, SOCIALE…
    Un Paese civile non solidarizza a pagamento ma si fa carico delle situazioni relative, considerando poi, che appunto le paghiamo già!

  11. 13
    Teo says:

    Mi sembrava che l’italiano lo sapessi leggere e scrivere decentemente, probabilmente non è così, perché francamente questa tua frase non la capisco:
    “che le nostre leggi prevedono sanzioni amministrative (ex norme penali) che possono essere inflitte senza contesa da parte del verbalizzato (art.688 c.p.) “. Spiegami, per cortesia, il senso, solo, di questo capoverso: come può una sanzione essere inflitta da parte del verbalizzato??
    E’ vero, sai com’è, Franco mi ha fatto uscire un po’ di tempo fa..:)
    “Michelazzo parentesi ” a parte, vorrei dire una cosa.
    Al di là che sia giusto o sbagliato chiedere soldi per il soccorso, penso che prima di esprimere un giudizio bisognerebbe capire le motivazioni più profonde che hanno portato a questa legge, cosa che, io per primo, non saprei. Altrimenti rimangono solo chiacchere da bar.
    Per Cominetti, mi spiace, ma il culo non lo metto, sai com’è..:)

  12. 12

    Credo che se tutti fossimo obbligati a firmarci con le proprie generalità (nome e cognome), i commenti di molti cambierebbero intensità. Metteteci tutti la faccia (e il culo) e poi parliamo di qualsiasi cosa, ma così da fin fastidio leggere articoli e commenti anche solo per passatempo. Viene il mal di testa.

  13. 11

    Teuccio, il punto 1 definisce esattamente ciò che volevo evidenziare, ma bisogna informarsi prima di parlare e vedo che ti lascia indenne questa prassi.
    L’art. 688 c. p. non l’ho citato per le motivazioni che reca ma per la sua applicazione, arbitraria e senza possibilità di ricorso se non a posteriori (in linea trovi diversi ricorsi sia già sentenziati sia in atto), esattamente come capiterebbe se chiamassi il soccorso per te che sei a farti un giretto in qualche falesiuccia sperduta e viene rilevata l’inutilità della chiamata… poi dopo puoi pure arrabbiarti e fare ricorso, un avvocato costa più della sanzione e la certezza dell’assoluzione non è scontata malgrado tu abbia tutte le ragioni…
    Il foglietto vedi che funziona, non serve assolutamente però per la sindrome di cui a questo punto si nota sei affetto (quella già indicata prima se non ci arrivassi)

  14. 10
    Teo says:

    PS: sempre per l’amico Michelazzi. La 180 so cos’è, probabilmente l’hai letta sul fogliettino che ti hanno dato 🙂 I matti però mi sono simpatici, assolutamente geniali..

  15. 9
    Teo says:

    Già è un paese un po’ strano l’Italia, con tante leggi, molte interpretabili e difficili da capire. Ancora qualcuno si mette a citare articoli del c.p. a muzzo. Ognuno esprima il proprio parere, la propria opinione, giusta o sbagliata che sia. Ma a ognuno il suo mestiere. Chi fa la guida faccia la guida, chi fa l’avvocato faccia l’avvocato. A ognuno il suo mestiere. Altrimenti si crea solo confusione a confusione. E si innescano le cosiddette “leggende metropolitane”. Rileggiti il punto 1 che hai scritto. Se ti piace il diritto, iscriviti a Giurisprudenza.

  16. 8

    Vedo che alcuni frequentatori burloni stanno travalicando i limiti che sia sempre lo stesso?
    Poveretto…
    Teo però sei bravo… da non crederci…! Pur con tutte le limitazioni del tuo caso sei riuscito a digitare i numerini e trovare di cosa si trattasse…WOW ora cerca magari anche questi: L. 180/78 e capirai molte cose sul perché sei libero di esprimerti anche su queste pagine.
    Non sono sicuro tu capisca ma se devi scrivere minchiate tanto per rompere ne parliamo meglio in privato senza interferire con chi magari ci crede che a questo mondo sia rimasto un briciolo di intelligenza o sei affetto da sindrome conigliesca da schermo pc?

  17. 7
    GIANDO says:

    Sì Giovanni Busato, ciò che dici sarebbe sensato. Pagamento da parte di illesi e gratis per i feriti (anche perchè un medico rischierebbe parecchio nel considerare “illeso” un ferito che apparentemente non sembrerebbe tale).

  18. 6
    giovanni busato says:

    Anche la Lombardia non difetta di “complicatori” a tempo pieno.. una tabella così dara’ il via a una serie di polemiche e ricorsi infiniti.. squadre a terra: sì ma formate da quanti? e poi, quelle sul posto ho quelle in movimento? ecc.;
    intervento inappropriato.. ma a giudizio di chi?? (per evitare i buontemponi la legge c’è già e si chiama “procurato allarme”)
    In Veneto c’è la compartecipazione per le attività “ad alto contenuto di soccorso”…(?) quando i soccorritori sono volontari apposta per far soccorso in posti dove non arriva il personale 118(!)…
    basterebbe ragionare come un normale intervento in strada.. se c’è il ferito (a giudizio del 118) l’ambulanza viaggia gratis, se la persona è illesa (a giudizio del 118) si paga il ticket (l’elicottero non è altro che una ambulanza col rotore).
    io vedrei percorribile un ticket “secco” per il soccorso di illesi (a giudizio del medico del 118) in montagna e buonanotte..
    (ovviamente parlo di medici che scendono dall’elicottero e si rendono conto della situazione..(!!)

  19. 5
    Michele Stefanazzi says:

    A vedere certi commenti dei soliti noti pare che il cnsas – che per inciso ha ancora molta strada da fare a livello gestionale, di trasparenza e di comunicazione – sia peggio che la camorra, la mafia e ‘ndrangheta messe insieme. questo livore giacobino sembra più una manifestazione di interessi (nemmeno troppo) nascosti, piuttosto che una doverosa voglia di chiarezza.
    Buona montagna a tutti.

  20. 4
    Giovanni says:

    A tutti quelli che hanno Pensato, Votato, e ora supportato questa Legge Regionale…MI FATE SCHIFO

  21. 3
    GIANDO says:

    “La definizione di comportamento imprudente è a carico del CNSAS e viene effettuata secondo parametri definiti da CNSAS e comunicati ad AREU.”
    E’ già tutto chiaro o è in divenire?

  22. 2
    Teo says:

    1) se volessi fare uno scherzetto di cattivo gusto a qualcuno… ma d’altra parte dovremmo essere abituati (se lo sapessimo…) che le nostre leggi prevedono sanzioni amministrative (ex norme penali) che possono essere inflitte senza contesa da parte del verbalizzato (art.688 c.p.) che si vede recapitare il conto senza sapere il perché…

    http://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-688-codice-penale-ubriachezza
    Adesso inizio a spiegarmi molte cose..!! 🙂

  23. 1

    Ullallà! Finalmente i benpensanti avranno di che godere…
    Evito commenti (almeno ora) che già se n’è parlato in diversi articoli, mi lascia perplesso però il dettaglio delle note:
    1) se volessi fare uno scherzetto di cattivo gusto a qualcuno… ma d’altra parte dovremmo essere abituati (se lo sapessimo…) che le nostre leggi prevedono sanzioni amministrative (ex norme penali) che possono essere inflitte senza contesa da parte del verbalizzato (art.688 c.p.) che si vede recapitare il conto senza sapere il perché…
    2) sorvoliamo perché già discusso
    3) altro che il caso accaduto a Giovanna Mongilardi, qui siamo all’arbitrarietà definita dai volontari… e anche qui se gli stai sulle palle…
    4) ma il CNSAS non è volontario?
    5) praticamente se gli infortunati sono in 5, basta dare un calcio nelle chiappe all’equipaggio dell’ambulanza e stringersi un po’ e si divide in 5…
    6)cronometro sempre al polso mi raccomando! Ueli Steck non ha problemi…
    7) QUESTA E’ LA CHICCA: LE TARIFFE PARTONO DA 56,00 EURO… COME SI FA A RIMANERE SOTTO I 50,00 EURO??? SOLO LA REGIONE LOMBARDIA PUO’ SAPERLO…!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.