Anche Chomsky è fesso

Anche Chomsky è fesso
a cura di Huffington Post
(già pubblicato l’8 settembre 2018 su Huffington Post)

Spessore 4, Impegno 4, Disimpegno 0

 

“Il popolo si sta rivoltando contro le élite che lo hanno ingannato, il populismo non c’entra e ha anche una storia rispettabile”

Il professore e linguista descrive il tempo che viviamo: “La crescita economica ha favorito solo le istituzioni finanziarie, un danno per l’economia”

“I lavoratori si stanno rivoltando contro le élite e le istituzioni dominanti che li hanno puniti per una generazione. C’è stata una crescita economica e un aumento della produttività ma la ricchezza generata è finita in pochissime tasche, per la maggior parte a istituzioni finanziarie predatorie che, nel complesso, sono dannose per l’economia”. Lo dice Noam Chomsky, professore e linguista e teorico della comunicazione, in una intervista al Manifesto. Partendo dall’analisi della situazione politica americana, per Chomsky “in Europa è accaduto più o meno lo stesso, in qualche modo anche peggio perché il progresso decisionale su questioni importanti si è spostato sulla Troika che un organismo non eletto. I partiti di centrodestra/centrosinistra si sono spostati a destra abbandonando in gran parte gli interessi della classe lavoratrice”.

 

Secondo l’accademico “ciò ha portato alla rabbia, alla frustrazione, alla paura e al capro espiatorio. Poiché le cause reali sono nascoste nell’oscurità, deve essere colpa dei poveri non meritevoli delle minoranze etniche, degli immigrati o di altri settori vulnerabili. In tali circostanze le persone si arrampicano sugli specchi”.

Negli Usa molti lavoratori hanno votato per Obama, credendo nel suo messaggio di speranza e cambiamento, e quando sono stati rapidamente disillusi, hanno cercato qualcosa’altro. Questo è terreno fertile per demagoghi come Trump, che finge di essere la voce dei lavoratori mentre li indebolisce di volta in volta attraverso le politiche antisindacali della sua amministrazione, che rappresenta l’ala più selvaggia del Partito Repubblicano.

Noam Chomsky.

“Non ha nulla a che fare con il “populismo”, un concetto con una storia mista, spesso piuttosto rispettabile”, conclude Chomsky.

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Anche Chomsky è fesso ultima modifica: 2018-11-16T04:06:58+01:00 da Totem&Tabù

3 pensieri su “Anche Chomsky è fesso”

  1. 3

    Credo che i tempi delle rivolte si siano esauriti con le BR. Qualche striscione e 4 gatti urlanti non fanno nessuna rivolta ma semmai un po’ di baccano per lasciate spazio ai seguenti urlatori con striscioni che affolleranno le stesse piazze il giorno seguente. Sono discorsi da bar sport ma a me sembra che succeda così.

  2. 2
    Alberto Benassi says:

    rivoltare…???

    ma se manco si protesta !!!

  3. 1
    Renato Bresciani says:

    I lavoratori si stanno rivoltando…? Quali, quelli della Ford o della Crysler americane?

    Forse in Italia si “rivolteranno” quelli che guadagnano 1200 E netti lavorando in una fabbrica, vedendo – e pagando con le tasse- i molti che prenderanno ( “guadagnare” mi sembra offensivo) 780 E netti senza un’occupazione, quindi con molto tempo libero per lavorare o lavoricchiare in nero.

    Forse si rivolteranno quelli la cui fabbrica ha dislocato perché in Turchia il lavoro costa meno ( e se , invece, parte di quegli 780 E fosse stata data per sgravi fiscali a quella fabbrica, consentendole di tenere il lavoro e i lavoratori in Italia? ah, dimenticavo le promesse elettorali…).

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