Corona vir(t)us

Corona vir(t)us
di Stefano Michelazzi

Non voglio addentrarmi in sterili discussioni di tipo sanitario, strerili in quanto non sono un medico e mi posso informare e aggiornare solo sui dati statistici.

Facciamoci però un giretto su: https://www.epicentro.iss.it/, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura dell’Istituto superiore di Sanità.

I dati relativi all’influenza stagionale rispetto al Coronavirus lasciano sconcertati…

E fin qui, uno può pensare che in via precauzionale, non essendo a conoscenza di ciò che questo COVID-19 possa portare come conseguenza di massa del contagio (pandemia), Governo e Regioni abbiano tentato di arginare la situazione come meglio potevano… ma poi:

L’isolamento o pseudo tale è da rilevarsi solo in alcune regioni. E le altre?

Per la Prefettura di Brescia i “bar sono chiusi dalle ore 18.00 alle 06.00. Stessa regola per i bar all’interno dei centri commerciali. E’ fatta eccezione per i bar all’interno di hotel che restano comunque aperti per garantire il servizio ai soli ospiti della struttura. Altresì i bar dei ristoranti restano attivi per il solo servizio di supporto alla ristorazione. I locali che esercitano anche attività di somministrazione pasti dotati di cucina possono continuare a svolgere esclusivamente tale attività anche dopo le 18.00”.

Stessa cosa per i locali notturni, cioè qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico (pub, sale giochi in generale): chiusi dalle ore 18.00 alle 06.00.

Sempre per la stessa Prefettura “le tabaccherie senza attività di bar o altre attività accessorie non devono sottostare alla chiusura dalle ore 18.00 alle ore 06.00”, mentre per “Ristoranti, pizzerie, gelaterie, piadinerie, pasticcerie … non sono previste restrizioni fino a eventuali nuove disposizioni. I gestori sono comunque invitati a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio”…

Quindi i ristoranti tengono comodamente aperto tutta la notte perché lì il virus non ci va… gli fanno schifo…

Fino alle 18.00 il virus evidentemente dorme visto che la chiusura dei locali pubblici è prevista dopo tale ora… Avete presente la quantità di locali pubblici aperti dalle 18.00 alle 06.00?

Avete presente che i locali notturni sono almeno dieci volte meno di quelli diurni?

All’aperto si possono organizzare contesti di aggregazione al chiuso no… ma allora il virus attacca quelli che sentono freddo? Se sono malato e starnutisco in faccia a qualcuno nei giardini pubblici il contagio non avviene? Il video che si trova sul sito dell’OMS non dice così…

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019

E qui finisco sennò la Brambilla mi accusa di razzismo animale…

O chiudi tutto e ci metti la faccia e le palle o semini solo il panico, il quale a sua volta è padre del caos!

E fin qui, si può pensare che siamo governati come minimo da mentecatti senza la minima idea di cosa significhi governare un Paese (pensiero che mi gravita nel cervello da diversi decenni…).

Walter Ricciardi

Ma poi… arriva la notizia o presunta tale, visto che oggi ormai di bufale ne girano a go-go, di un probabile incidente in un laboratorio cinese nei pressi di Wu-Hang (epicentro della contaminazione), sostenuto da diverse fonti, le quali, sempre leggendo diversi portali di comunicazione, più o meno ufficiali, sarebbe noto all’OMS da tempo…

Sconcertante, no? … se fosse vero…!

Finalmente ieri sera (22 febbraio) arriva la comunicazione da parte di Walter Ricciardi, componente dell’OMS e consigliere del Ministro della Sanità, di ridimensionare l’allarmismo che sta infettando molto di più del virus. Di episodi razzisti e psicopatici ne sono già accaduti troppi…!

Mi auguro che dopo la prossima domenica 1° marzo, data attuale di scadenza delle misure preventive (si sa che i virus dal 2 marzo sono in ferie…), Ricciardi venga ascoltato e si sgonfi tutto come un palloncino da parco dei divertimenti.

Per questo credo, rischiando di essere tacciato di complottismo (ma chissenefrega!?), che tutto ciò che è stato messo in atto sia più un Corona Virtus (nel senso di “forza”) che virus… ovvero prove tecniche di sottomissione del popolo… speriamo di sbagliarci…

«Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore. Peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute». Così Walter Ricciardi in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma. Che ha aggiunto: «Le mascherine alla persona sana non servono a niente. Servono per proteggere le persone malate e servono per proteggere il personale sanitario».

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Corona vir(t)us ultima modifica: 2020-02-27T04:05:00+01:00 da Totem&Tabù

222 pensieri su “Corona vir(t)us”

  1. 222
    Totem&Tabù says:

    Negli ultimi uno-due giorni abbiamo dovuto cancellare circa 6-7 commenti che, ben lungi dall’argomento iniziale, alludevano all’incidente a una guida alpina trentina che in realtà, come tutti, non avrebbe potuto recarsi in montagna in questi giorni.
    Al di là dell’interesse che può provocare questo episodio (ci riserviamo di trattarlo in altra sede), ricordiamo a tutti che questo blog non vuole diventare ricettacolo di confidenze e ospite di posta che dovrebbe rimaner privata, confinata in un tipo di chat (tipo facebook) che è naturale tra “amici” che si fanno l’occhiolino a vicenda e si capiscono solo fra di loro.
    Ci scusiamo dell’avvenuta “censura”, ma credo possiate tutti capire il suo perché. Grazie

  2. 221
    Riva Guido says:

    Dopo l’incontro con i Benetton i dirigenti delle sardine sono certi che il movimento farà molta autostrada.

  3. 220
    Fabio Bertoncelli says:

    Proclama delle Sardine: Anche il razzismo è un virus”.
    Alla faccia delle migliaia di morti in Italia e delle decine di migliaia nel mondo.
    … … …
    Riaprite i manicomi. Anzi, riaprite gli asili.
     

  4. 219

    Umberto, l’articolo non può essere una caduta di stile per ciò che questa locuzione di per se significa. Non vi sono presupposti per definirlo così. Ma aldilà della grammatica, se tu critichi quello che scrivo non mi da fastidio, anzi significa che nel bene o nel male ho ottenuto un risultato. Mai supposto né affermato di avere la verità in tasca, anzi, lo scrivere e divulgare le mie opinioni, sapendo comunque di sottopormi a critiche lo vedo come motivo di crescita culturale perché si viene a conoscenza di opinioni altrui che magari non si sono mai considerate. Scrivi pure che per te è una cagata, mica mi offendo. Come già più volte ribadito non solo in questi post, ognuno è libero di pensarla come vuole e le mie personali opinioni non cambiano il mondo. Ecco perché a volte mi stupisco (e a volte mi fa incazzare) chi aggredisce come se grazie alle mie parole qualcosa fosse cambiato o potesse farlo. Mie ma anche di altri, non sono l’unico.Leggere male invece è altra cosa. Hai letto tutto ma proprio tutto? Se così fosse non tireresti in ballo situazioni postate, quasi, e dico quasi perché credo un fondo di verità ci sia, provocatoriamente. Leggendo bene ti accorgeresti che son servite a porre dei dubbi, che diversi hanno capito (visti gli interventi) altri no…Poi la solita tiritera… se parli di nodi ecc. ecc. guarda che il sottoscritto non è nato Guida Alpina, lo è diventato e nel frattempo oltre a formarsi in diversi ambiti ha ricoperto diversi ruoli più o meno importanti che gli hanno permesso di avvicinarsi ed imparare molteplici materie, aldilà del diploma in turismo, materia nella quale per ovvi motivi ancora sguazzo alla grande.Perciò supporre di capire più degli interlocutori vedi tu come definirlo.Poi può darsi che non abbia capito bene, sarà l’effetto del corona virus

  5. 218
    Fabio Bertoncelli says:

    Stefano, ogni tanto lasciamoci sfuggire un sorriso.
    Si vive meglio. 😊😊😊
     

  6. 217
    Umberto Pellegrini says:

    Stefano Michelazzi, prego per il passaggio. Eri con il tuo amico Michele.
    Del mio commento non hai capito niente.
    Neppure il disclaimer dell’ultimo punto: attenzione ai paradossi della democrazia comunicativa! Sinceramente, del fatto che un tuo collega oggi fosse o non fosse a spasso, non mi interessa nulla. Il significato era: su qualsiasi notizia chiunque può montare qualsivoglia teoria, divulgandola anche in maniera piuttosto veemente, e chiunque, nella democrazia comunicativa può credere a quello che vuole, indipendentemente dalla veridicità di ciò che legge. Una figura retorica. Se non sai cosa è, traduco: una piccola provocazione. Però, ecco che la mia “è una caduta di stile” mentre il tuo articolo no. Ho capito.
    Io non ho detto tutto ed il contrario di tutto: ho solo detto che ciò che hai scritto, nei pezzi che ho riportato, non solo è privo di fondamento, ma banale.
    Tutto qua. Se avessi potuto usare lo slang comune, avrei scritto: “questo articolo fa cagare”. Ma so che tali termini urtano la suscettibilità di molti ed oltrepassano il limite del decoro. Quindi non l’ho fatto.
    Tu hai scritto. Io ho commentato. Non è richiesto il tuo suicidio: avendo completato tutti gli studi possibili, dall’asilo fino all’università, conosco bene il meccanismo per il quale se uno pubblica è normale che qualcuno commenti.
    Sarò più esplicito, Stefano Michelazzi: se parli di nodi ed alpinismo sei credibile ed anche autorevole, è il tuo mestiere. Se parli di complotti virali e derive politiche, molto meno.
    Come qualcuno ha fatto notare, forse gli alpinisti scrittori intellettuali dovrebbero continuare a fare gli alpinisti, altrimenti qualche dubbio può sorgere.
    Stammi bene.

  7. 216

    Umberto Pellegrini, ti rispondo subito visto che la situazione attuale mi tiene inchiodato a casa come tutti gli altri. Il metterci nome e cognome ti fa onore credimi…:
    1) la questione IlDolomiti.it… puoi pensarla come ti pare d’altra parte di “gognisti” (Gogna non c’entra e non me ne voglia…) ce n’è tanti in giro uno più uno meno fa poca differenza, davanti alle ragioni fa orecchie da mercante e continua imperterrito.
    2) se non avessi messo quest’ultimo punto, malgrado il tuo intervento tutto ed il contrario di tutto, farebbero pensare alcuni passaggi ma… la caduta di stile come la vedo io, non lascia spazio. Opinione personale.
    3) se non concordi su ciò che ho scritto, non è che mi suicido…  anzi… ci sono oltre 200 interventi, ciò significa che aldilà di qualsiasi presunzione di verità mia o degli altri inserzionisti, l’articolo ha fatto pensare. Voler aver ragione ad ogni costo non è costruttivo e se leggi bene i vari interventi (se ne hai voglia sei da ammirare veramente…) in un paio di occasioni mi sono scusato per aver sbagliato…sì…sbagliato…vedi che alla fine sono anch’io umano…
    4) i link inseriti hanno una loro connotazione che spesso esula dall’articolo ma risponde ad altre argomentazioni nate dallo stesso.
    5) come già risposto ad altri, la questione medica (prologo dell’articolo) non viene toccata, uno perché non sono medico, due perché mi interessava il fattore politico e socio-culturale, se non l’hai capito, con tanto di preambolo, non so che dirti, o meglio compra ancora spazzole a Gallarate….
    6) non ricordo l’episodio del Sella ma grazie del passaggio!
     
    P.S. Bertoncelli calmati dai, che ti viene un coccolone… e gli ospedali sono pieni…;-)

  8. 215
    Umberto Pellegrini says:

    Intervengo solamente perchè l’argomento è vicino al mio ambito lavorativo.
    L’articolo è orrendo. A parte l’opinabile scrittura (che però è correlata bene al contenuto), rappresenta il solito sunto del sospetto comune, quello alla Cazzenger, tanto per intenderci, da cui l’ignorante è molto attratto ed avido consumatore. Ne è pieno il mondo, di articoli così, e le figure retoriche utilizzate sempre le stesse, ahimè. Ancor più alla luce dei fatti postumi alla data di scrittura. Ma anche questo non stupisce: non si può fare sensazionalismo sulla scienza, che abbisogna dei suoi mezzi, luoghi e tempi. Attualmente tra gli scienziati, o che si dichiarano tali, fuori dal coro, la dr.ssa Gismondo, una virologa rifatta, quindi apparentemente interessata più alla faccia che al cervello, oggi ipotizza la mutazione virale, per giustificare la sua pessima figura scientifica (pessima soprattutto perchè la comunicazione scientifica va fatta nel rispetto della scienza): di fatto l’ha aggravata, la sua pessima figura. Di eventuale mutazione ne potrà parlare dopo ore passate al microscopio, ed ore passate a fare di conto, ed ore passate a confrontarsi coi suoi colleghi scienziati (se ne ha). Adesso sono solo chiacchiere e distintivo, di cui dovrebbe vergognarsi. A essere severi, nel senso anglosassone del termine, potrebbe meritarsi una denuncia ai sensi del 656 per diffusione di notizia falsa e turbativa dell’ordine pubblico: quante persone ha influenzato costei in negativo, minimizzando non solo la gravità della situazione, ma facendosi burla dei colleghi suoi che dicevano il contrario?   La natura del virus, ad esempio, è chiara: completamente naturale. Ma, di certo, ipotizzare l’origine umana ha permesso all’autore di continuare sul filone Cazzenger. Come del resto “il giretto sul portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica lascia sconcertati…” forse ora, quel giretto, lascia meno sconcertati, o forse di più. In ultimo, fuori articolo, ma per bocca dell’articolista, la citazione a Montanari; non uno scienziato, ma uno che si appella tale. Anche qui nulla di nuovo. Direi la stessa situazione che esiste oggi nella climatologia, in cui il 97% degli scienziati climatologi, ovvero che si occupano per mestiere di clima (nella quasi totalità fisici, geologi e matematici), è concorde, ma chissà perchè la mediaticità permette al solo 3% di dominare la scena, senza tenere conto dei fuoriclasse, come Zichichi, ottimo fisico teorico delle particelle, ma la cui competenza nella climatologia è pari a 0: forse che essere contro paga molto di più in termini di visibilità mediatica? Del resto, anche la psicologia infantile insegna: essere “diverso” in un gruppo di simili permette di accrescere la propria inconsapevole autostima!Al netto di tutto questo, quel che mi preoccupa è che di fatto questa tipologia di pubblicazione, quanto mai abbondante, non fa altro che aumentare il caos mediatico, cosa deprecabile se non vietata in situazioni emergenziali nelle quali solo una voce dovrebbe alzarsi chiara e nitida; è la prima cosa che il management della comunicazione nei tempi di guerra richiede. Non si tratta di cambiare ristorante se non piace la minestra, significa essere onesti intellettualmente in tempi in cui la confusione arreca danno.Concludo, Michelazzi, dicendoti che non è il bello della democrazia citare ciarlatani, ma è il brutto dell’ignoranza. Io credo fermamente nella competenza scientifica, ed al di là delle furibonde e sacrosante discussioni che avvengono in ambito scientifico su questa o quella ipotesi, tali discussioni restano confinate a quel campo: la cosa stupefacente è che quel campo permette poi la verifica, parte integrante del metodo scientifico, e nel caso in cui le evidenze scientifiche non siano possibili (cosa che accade quotidianamente nel mio lavoro scientifico), vale la regola che più consenso c’è per una ipotesi, e più accreditata quell’ipotesi è: 10 teste sono meglio di una testa. Fermo restando che la comunicazione scientifica DEVE ESSERE sempre prudente e rispettosa: sentir parlare Montanari sembra sentir parlare un venditore di spazzole di Gallarate, con tutto il rispetto che ho dei venditori di spazzole di Gallarate. E, per metterti in guardia relativamente ai paradossi della democrazia comunicativa, io credo fermamente alla notizia riportata dal quotidiano Dolomiti, e sono molto indignato, ed applicherei all’atleta professionista, forse poco atleta, il massimo della pena, e non credo affatto a quel che dici tu.Il mio nome è sopra, lo snapshot non serve, e ti conosco di persona, avendoti dato una quindicina di anni fa un passaggio in auto, in val Gardena, visto che eri rimasto senza benzina appena dopo Ortisei, ed io andavo a far boulder al Sella; ti dirò: sembravi più simpatico a quei tempi quando non eri GA.

  9. 214
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro “io”, permetti un consiglio amichevole? Non contraddire mai Michelazzi.
     

  10. 213
    Fabio Bertoncelli says:

    “Che fu dei guerrieri delle Termopili?”
    “Morirono tutti. Dal primo all’ultimo” (cit. L’ultimo samurai).
    Ho deciso di lanciare uno spartano #moriremotutti. 😬😬😬
    … … …
    … Forse è meglio lanciare pure un partenopeo #🤟🤟🤟.
     

  11. 212
    Io says:

    Bhe direi che in questo blog di alpinisti scrittori intellettuali questa risposta non ha necessità di commenti 
    Fortunatamente tra le guide c’è anche chi la pensa diversamente ed è arrivata ora una mail a tutte loro da parte dell’associazione
    Grazie me ne torno dietro la tastiera in montagna 

  12. 211

    Gianni…io… sei lo specchio dei tempi, leoni da tastiera nascosti dietro ad uno schermo né più né meno poraccio!
    Nemmeno ti rispondo perché non vali il tempo che perderei a farlo e non perdo più tempo neanche a dirtelo. 
    Fatti un bidet con l’acqua fredda vedrai che migliora la vita.
    Peace and love

  13. 210
    Roberto Pasini says:

    Arrrivano russi, cubani e cinesi!! “Rosso un fiore in noi e’ fiorito e una fede ci è nata in cuor…..”
    Per alleggerire un po’ il clima con un sorriso potremmo dire che anche noi siamo mutati in pochi mesi: 
    dal dilemma #piu’ montagna per pochi contro #piu’ montagna per tutti
    a #meno montagna per tutti 
    per finire a # niente montagna per tutti
    possiamo solo sperare di tornare presto al punto di partenza. Una buona domenica a tutti i reclusi!
     

  14. 209
    Io says:

    Vuoi un nome ? Gianni ti piace ?
    Da quando le guide sono ‘atleti professionisti’ ?
    Con questo nome si catalogavano gli atleti che dovevano andare alle olimpiadi quindi professionisti o no ed il decreto è di venerdì 20
    Ma avete necessità di avere un decreto per dover fare quello che fanno tutti gli altri ?
     

  15. 208

    “Caro” io, e mettici la faccia no…!?Fino a ieri sera ovvero ad uscita del nuovo decreto, come atleti professionisti le Guide Alpine potevano tranquillamente allenarsi senza nessuna limitazione. Per lavoro ove non comprendesse accompagnamento e quindi i clienti non fossero autorizzati idem.
    Io stesso fino  a l’altro ieri ho continuato serenamente ad allenarmi ed a lavorare su contratti non inerenti l’accompagnamento, con tanto di auto-certificazione.
    Da ieri sera la musica è cambiata ed il giornalista un po’ troppo zelante ha scritto una notizia errata.
    Prima di voler accusare e buttare merda sulle persone informati e mettici nome e cognome ipocrita!

  16. 207
    io says:

    Sig. Michelazzi e di questo che ne pensa ?
    Voi in quanto guide siete immuni da tutto e liberi di poter fare tutto ?
    Criticare chi deve prendere decisioni per tutti è sempre facile, quello che fanno gli altri è sempre sbagliato, ma almeno dare il buon esempio, no ?
    Addirittura tenere nascosto il nome, una vera lobbie ! Vergona !!!
    https://www.ildolomiti.it/cronaca/2020/nota-guida-alpina-va-a-fare-unescursione-e-accusa-un-malore-a-lanciare-lallarme-altre-due-persone-in-giro-soccorsi-gia-sotto-pressione-per-il-coronavirus-in-azione

  17. 206
    Lusa says:

    Stanno arrivando anche 100 militari Russi specializzati ed attrezzature per aiutarci.
    Dopo la Cina e Cuba si sta allargando la solidarietà verso il nostro Paese.
    Non possiamo che ringraziarli.

  18. 205
    Totem&Tabù says:

    Caro Massimo (minuscolo) del commento 204. Il moderatore può cancellare, correggere qualche refuso evidente, può anche, se vuole, cambiare il nome dell’autore.
    Non ritengo però corretto di intervenire sul nick e sul nome dell’autore. Sarebbe più opportuno che i nick fossero un po’ differenziati, creati con più cura dai singoli interessati.
    Ben venga comunque la tua segnalazione.

  19. 204
    Massimo says:

    Sarebbe  un poco più corretto che non si confondessero i nick. 
    Io sono Massimo e miei interventi sono il 57 il 140 e il 177.
    Colui che si firma come MASSIMO (tutto maiuscolo) del 195 non sono io.
    Il moderatore vedendo le mail lo può appurare-
    Grazie

  20. 203

    Probabilmente mi sono espresso male…!?Nemmeno io ne faccio una questione di schieramento infatti parlo di maggioranza ed opposizione in maniera ambivalente. Qui la questione ormai è l’inadeguatezza della classe politica italiana (che già parlare di classe per un impegno che dovrebbe essere di tipo sociale mi fa rizzare i peli…), la quale è incapace di produrre programmi a medio e lungo termine in quanto tesa al mantenimento della posizione, che salta ogni “due per tre” perché si basa su un impegno non limitato nel tempo ma ormai stabilizzato e da mantenere per non soccombere. In sintesi: quando l’impegno sociale diventa lavoro perde la sua caratteristica di garanzia nei confronti dello Stato e quindi dei cittadini.L’analisi da fare sarebbe lunga e difficile e non è certo il blog il posto giusto, qui invece la discussione porta a riflessione e la riflessione è un virus (visto il tema) che scatena opinioni.Sono convinto da sempre che un Paese che voglia progredire debba farlo mediante la formazione culturale dei propri cittadini, cosa che attualmente (e lo si vede come mai in questi giorni), è scaduta in maniera esponenziale avendo preferito politiche finanziarie che hanno ridotto i servizi pubblici, tra i quali l’istruzione, al lumicino. E poi ci si lamenta della “fuga dei cervelli”… sfido io… con cosa li manteniamo? Dove li utilizziamo?

  21. 202
    Roberto Pasini says:

    Stefano io non volevo fare considerazioni di schieramento. Non vedo in giro buoni o cattivi. Mi sembra che le carenze di leadership siano equamente distribuite. Purtroppo a me sembra che siamo precipitati in una tempesta perfetta. Ci troviamo a gestire un’emergenza sanitaria e presto economica avendo un sistema politico e istituzionale molto fragile e pieno di contraddizioni. Nessuno in questo momento ne parla ma anche la base giuridica di una serie di provvedimenti è molto precaria, visto che la nostra costituzione per timore dei costituenti dei precedenti della costituzione di Weimar non prevede una situazione di emergenza che modifichi il quadro dei poteri di comprimere i diritti costituzionali. La base degli attuali DPCM è un decreto legge di febbraio votato in fretta e che è piuttosto vago sulla determinazione dei poteri straordinari concessi al Presidente del Consiglio. Qualora una serie di denunce andassero a processo in futuro potrebbero dar luogo a ricorsi di fronte alla Corte. Per venirne fuori bisognerà tenere i nervi ben saldi e ognuno nel suo piccolo cercare di mantenere equilibrio di giudizio e di azione senza rinunciare alla libertà di pensiero critico.

  22. 201

    Concordo con Roberto Pasini. Al momento la situazione politica sembra seguire l’onda di delirio dell’opinione pubblica, scatenata proprio dalla politica stessa.Governo centrale incapace di far fronte alle sparate autonomiste dell’opposizione, quella che fino a ieri ha fatto danni su tutti i fronti ed è stata defenestrata e che ora si arroga diritti di gestione di un’emergenza nazionale.Hanno scatenato il panico e  ora ne seguono le derive incapaci di trovare soluzioni che diano una garanzia almeno parziale sulle sorti economiche del Paese. Chiusura degli stabilimenti produttivi fino al 15 aprile… il risultato finale? Bancarotta!Tra qualche tempo saranno ancora là a chiedere sacrifici alle persone, a “piangere merenda” su quanto sia stato difficile gestire l’emergenza, sulle colpe da attribuire a chi e che cosa, ecc. ecc.E la deriva politica continua… da quanti anni sentiamo parlare di legge elettorale? Di riduzione dei parlamentari? Ecc. Ecc. Ecc. di eccetera ne possiamo infilare un milione!Ed anche in questa situazione si agisce sulla pancia (paura in questo caso) senza pensare minimamente al domani. Meno di 25 miliardi di euro non servivano a granché fino ieri da oggi serviranno a nulla. Nel frattempo nessuno valuta quale sarà la problematica ad esempio sui mutui e prestiti… non mi risulta, a meno che non mi sia sfuggita la notizia, che qualche istituto di credito abbia ridotto i tassi d’interesse o promesso qualche tipo di stralcio per venire incontro alla situazione che sarà drammatica! Soltanto nel mio campo, lavorando stagionalmente col turismo, quest’estate saremo alla fame. E parlo di poche migliaia di persone.C’è un’ interessante analisi del sole 24 ore che definisce in prospettiva. Lo copio ed incollo perché non riesco più a trovare il link (c’è di sicuro chi ha piacere faccia la ricerca):La  prognosi ragionevole è che il picco in Italia si raggiunga il 26 marzo, con un calo progressivo nei quindici, venti giorni successivi, intorno quindi al 15 aprile e con una  fine dell’emergenza intorno al 20-25 sempre di aprile. Per evitare il contagio di ritorno o un secondo picco le misure restrittive dovranno rimanere in piedi, seppure con diversa gradualità, fino al 10 maggio . La progressiva ripresa dell’attività economica richiederà almeno altri 30 giorni e almeno 90-120 giorni per il turismo interno. Per i servizi turistici internazionali è impensabile una ripresa prima di sei mesi dalla fine del picco e quindi metà ottobre. Il mercato extraeuropeo si riprenderà in termini di turismo non prima del nuovo anno . Fonte- Il Sole 24 Ore 18/03/2020

  23. 200

    MASSIMO: ti ha già risposto ampiamente Balsamo ma aggiungo che le discussioni qui stanno vertendo dall’inizio su fattori politici ed organizzativi proprio perché nessuno di noi è virologo (almeno nessuno si è fatto avanti dichiarandolo). E sulla questione politica scusami tanto (ma anche no), non c’è bisogno di studi specifici (vista l’entità di alcuni rappresentanti nazionali, dei locali lasciamo perdere viste alcune uscite televisive dei giorni scorsi…) .Comunque la ricetta di questo blog come di tutti gli altri è sempre  la stessa, se la minestra non ti piace cambia ristorante! Peace and love 

  24. 199
    Roberto Pasini says:

    Qui siamo oltre il federalismo di bossiana memoria. Di fronte al pericolo è scattato il si salvi chi può e sono emersi elementi di chiusura particolaristica e diffidenza verso gli altri che già si erano visti negli anni scorsi sui temi dell’immigrazione e della globalizzazione. L’effetto “tana” e “branco”  è un istinto atavico che viene riattivato nel pericolo. Compensato poi sul piano emotivo da canti dell’inno nazionale e invocazioni alla fratellanza umana (salvo poi rubarsi le risorse). Tieni conto inoltre che qui siamo di fronte ad un governo debole frutto di un’operazione parlamentare condotta da partiti esausti. Non siamo di fronte al governo di unità nazionale (di fatto) di DC e PC che sconfisse il terrorismo. Io sono un ottimista ma temo molto la fase 2 quando sarà minacciato l’altro bene primario oltre alla Salute : i Soldi.

  25. 198
    Giuseppe Balsamo says:

    MASSIMO, nessuno qui è virologo. Almeno, sicuramente non lo sono io.
    Siamo persone che si fanno delle domande. E, parlo per me, persone a cui piace il confronto, soprattutto con chi la pensa diversamente.
    Non sei d’accordo con le opinioni di Michelazzi ? Nemmeno io (su alcune), per questo ci discuto.
    Piuttosto che etichettare l’espressione dell’altrui pensiero come sparare cazzate, esprimi la tua, di opinione.
    Fagli delle domande, a Michelazzi, incalzalo, cerca di capire il suo ragionamento. Prova a dar valore al dialogo.
    Altrimenti tienti le tue opinioni per te, pensando a priori che abbiano valore scientifico, e passa oltre.
     
    P.S. Pasini, quello che tu chiami “mancanza di un solido controllo centrale” non è una delle conseguenze del c.d. “federalismo” ?

  26. 197
    Roberto Pasini says:

    A me sembra che il governo centrale abbia perso il controllo e agisca a posteriori. Ognuno va per conto suo. Ad esempio se le regioni continuano ad espellere a vicenda le persone (vedi Regione Lombardia che ordina di lasciare entro 72 ore tutte le strutture ricettive) si generano dei flussi che diffondono ulteriormente il contagio. Di fatto stiamo assistendo ad una sorta di secessione. La mancanza di un solido controllo centrale è forse la cosa più preoccupante a mio parere in questo momento.

  27. 196
    lusa says:

    👍 Finalmente la serrata totale!!! Solo l’essenziale indispensabile.
    Non è mai troppo tardi come diceva il maestro Manzi.

  28. 195
    MASSIMO says:

    Scusate ma siete diventati tutti virologi… a partire da Stefano Michelazzi? Probabilmente no ed allora basta sparare cazzate!!!! Basta opinioni di zero valore scientifico.

  29. 194

    Originale di turno?Bravo Govi…vivi in Francia a quanto scrivi… prova a venire in Lombardia dove oggi è uscita un’ordinanza regionale che va oltre quella governativa ed impone il coprifuoco tipo legge marziale… poi vediamo che hai da dire ancora.Qui è evidente che alcuni governi regionali stiano mostrando le unghie al governo ed è ormai palese (solo un cieco non lo vedrebbe) che la situazione è diventata tutta politica. Braccio di ferro tra governo e trombati di turno.
    Ma continua a pensare bene che al male ci pensano loro!

  30. 193
    Giacomo Govi says:

    Stefano davvero, secondo me hai preso/stai prendendo una cantonata colossale.  Credo che a fregarti sia l’ansia di non credere a nulla, e di cercare per tutto l’opinione dell’originale di turno. Degustibus…

  31. 192

    Govi per favore… non fare interpretazioni personali a cazzo…!1) il covid19 E’ UNA BRUTTA BESTIA! (PUNTO ESCLAMATIVO)i morti per covid 19 sono pochissimi mentre i decessi che stiamo vedendo ogni giorno sono dati da complicazioni su soggetti deboli. Ogni influenza fa stragi, questa sarà più aggressiva ma il punto non cambia ovvero la paura anzi, il panico che è stato diffuso non è stata una bella idea. La pagheremo per anni a venire.
    2) leggiti gli altri interventi che ho scritto.
    3) sul fattore mondo devo darti torto, leggevo proprio ieri di sudamerica in genere… trovatele tu le notizie come ho fatto io.La Cina in un mese e mezzo lo dici tu, perché dai dati attualmente riconosciuti (leggiti il link dell’ultimo intervento di Balsamo ed uno dei miei primi interventi) il virus si suppone sia fuori da novembre perciò i tempi ci stanno tutti.Poi vedi di pensarla un po’ come vuoi.
    Ho scritto un articolo perché penso che la faccenda sia poco chiara ed ho letto diversi interventi che fanno intendere che almeno qualcuno si sia interessato per capire… tanto mi basta.
    Ciao

  32. 191
    Giacomo Govi says:

    Michelazzi, correggimi se ho capito male. I tuoi punti salienti sono:
    1. Covid non e’ la brutta bestia che ci descrivono, non bisogna crederci. I veri morti da Covid19 sono pochissimi, la massa sono ottantenni gia’ messi male.
    2. Il coprifuoco, come implementato ( peraltro non ci suggerisci alternative ) non serve a nulla, in quanto il virus ha altri vettori non da contatto ( l’acqua??). 
    3. In piu’, come dice Montanari, ci stiamo rovinando il sistema immunitario
    Il fatto che il mondo intero ha optato per le nostre scelte non ti scuote. Che la Cina abbia messo il virus sotto controllo in un mese e mezzo non vuol dire nulla.

  33. 190

    Balsamo leggere non mi fa fatica ed ho letto l’articolo con piacere perché la ricerca è piuttosto approfondita in vari ambiti… opinione?
    La faccenda del MDB rimane, malgrado una relazione così non si trovi dovunque, un caso che dovrebbe veder messa la parola fine, se tutto ciò che Di Grazia ha documentato è vero.Non a caso visto che questo non l’avevo ancora letto ma altri sì, ho scritto “A chi si deve credere?” Grazie del link.
    Sui vettori del virus non di tipo umano, la risposta la trovi sul link che hai indicato e nel link al video dell’OMS che ho inserito tra i primi commenti.Non a caso si ipotizza, perché il dato non è stato mai confermato (almeno non ho trovato risultanze in proposito) che sia scaturito da pipistrelli… quindi di umano quelli, credo non abbiano nulla.
    In quanto al curriculum di Montanari ho preferito fare copia incolla…questione sempre di scelte che non sempre vengono condivise…;-) Il curriculum è ovvio lo abbia scritto lui, non mi risulta esistano agenzie che lo fanno per te. Riporta dati ufficiali tutti controllabili quindi dove starebbe l’inghippo?  

  34. 189
    Matteo says:

    P.S.: non mischiamo cavoli e pere.
    Discutere dell’opportunità, della correttezza, dell’utilità, ecc. delle misure imposte è lecito e direi salutare (tendo a pensarla come l’ultimo intervento di Michelazzi, peraltro).
    Che Montanari dica cazzate però mi pare palese

  35. 188
    Matteo says:

    Non ho voglia di leggere tutte le sbrodolate, ma io proprio non riesco a dare credibilità a uno che afferma che le barriere fisiche sono inutili e che “i guanti fanno infinitamente peggio che non averli” perché “impediscono alle nostre difese immunitarie di agire” [min  e sgg]
    Ovviamente lui i dieci anni di sala operatoria li ha fatti nudo e unto d’olio!

  36. 187
    Giuseppe Balsamo says:

    Michelazzi, se copi-incolli il curriculum di Montanari dal suo sito ufficiale (a parte che bastava un link) non è un pò come chiedere all’oste se il vino è buono ?
    Di certezze discutibili ne ha affermate diverse, mescolate anche a cose risapute (tipo “stare all’aria aperta e sotto il sole rinforza il sistema immunitario”).
    Tuttavia dire ogni tanto qualcosa di risaputo o condivisibile non attesta la validità dell’intero discorso.
    Dall’inizio, ove, riguardo all’origine del virus, per ridicolizzare il salto di specie cita gli unicorni e poi afferma che “qualcuno sa ma sono in pochi” (lasciando intendere cosa ?), alla fine quando parla dei pandemic bond e dei miliardari guadagni per il vaccino (che non esiste).
    Quanto al metodo Di Bella, francamente non capisco la tua citazione da wikipedia su gli “Studi ex-post che attesterebbero la validità del metodo”, ove si afferma (così io capisco) che tali studi non sono applicabili al MDB.
    Ma se vuoi approfondire su questo tema ti consiglio questo link:
    https://www.medbunker.it/p/dossier-di-bella.html
    E’ un pò lungo, ma se io ho ascoltato Montanari per tre quarti d’ora credo che tu possa leggerlo fino in fondo 🙂
     
    Riguardo al tuo ultimo commento, piuttosto interessante, ti chiedo come mai, se i vettori sono molteplici (quali?), dopo che nell’Hubei hanno applicato la chiusura totale (coprifuoco), i casi accertati sono progressivamente diminuiti fino a (virtualmente) zero
    https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_di_COVID-19_del_2019-2020

  37. 186

    Giacomo, la scelta è quella di credere o meno. Le azioni conseguenti possono essere di vario tipo. Il Lockdown o coprifuoco come preferisco chiamarlo, è a mio avviso una scelta errata, errata nella sua organizzazione. Stiamo osservando come ogni giorno (almeno a detta dei giornali visto che i dati sono di vario genere ed avere un riscontro corretto appare quasi impossibile anche a detta di amici che in ospedale ci lavorano sia come medici che come infermieri…) malgrado la eliminazione delle libertà personali in virtù del protezionismo, il numero di contagiati continua ad aumentare. Perché?Perché un virus non è trasportato da un unico vettore e come sempre ha fatto continua a prosperare malgrado i nostri sforzi.Secondo l’IIS i morti accertati causati esclusivamente dal virus sono 12… serve altro?Una sorveglianza attenta sulla popolazione ultrasettant’enne (la media d’età è di 78,5 sempre dato IIS) molte centinaia se non migliaia ricoverati in istituti di vario genere quindi abbastanza facilmente gestibili, unita ad una intensificazione dei controlli medici su persone a rischio a causa di forti debilitazioni, ovviamente già noti alla sanità, ed una propaganda seria e corretta che fornisca le indicazioni alla popolazione su come difendersi al meglio con pratiche routinarie tipo mascherina ad esempio e lavaggio delle mani più costante che normalmente, avrebbero creato meno danno ed i risultati a mio avviso sarebbero stati identici, dando però l’opportunità di avere disponibili i sistemi di emergenza (leggi terapia intensiva ecc. ecc.) che sono stati negli anni drasticamente ridotti.Oggi sentiamo parlare di ospedale nuovo alla fiera di milano… e quelli chiusi da poco ma ancora disponibili? Alcuni posti hanno riaperto grazie alle ONG…
    In ogni caso visto che ho sempre considerato che una legge sbagliata va contestata rispettandola finché in vigore, mi adeguo per rispetto degli altri (non dei provvedimenti), ciò non toglie che non consideri sbagliate certe prese di posizione (non sono i runner a portare il contagio…!!!!) dettate spesso dal favorire l’opinione pubblica e sono certo, ma magari questo lo scopriremo tra qualche anno, che qualcuno ci sta guadagnando…Poi come detto ognuno tragga le proprie conclusioni, cosa che però si può fare analizzando le varie campane, altrimenti il suono diventa un po’ troppo monotono…

  38. 185
    lorenzo merlo says:

    Come accennato in altre circostanze, non è attraverso l’affermazione di sé che gli interlocutori aggiornano il proprio pensiero.
    I loro differenti ambiti mentali lo impediscono.
    È necessaria un’emozione (così pure in senso negativo, per scatenare malesseri e malattie) che spacchi e rimescoli l’ordine delle caselle che disponiamo, nelle quali inseriamo i dati della realtà.
    Realtà peraltro filtrata, deformata, creata a propria immagine e somiglianza.
    La personale concezione del reale tende, per intrinseca ontologia, a mantenere se stesse come fa qualunque organismo.
    Soltanto ciò che non la compromette è accettato al suo interno.
    (La meccanica quantica ha mandato in pensione la meccanica classica per quanto riguarda la concezione del reale, delle relazioni, ma ancora non sì è in grado di riconoscere le implicazioni, quindi le considerazioni, relative all’impossibilità di oggettivare il mondo, l’altro. Come se niente fosse si seguita a oggetivare la realtà, si seguita ad elabore su essa come non ne facessimo parte, come se essa esistesse anche senza noi. Vedi i cannibali.)
    Il resto è respinto pena una morte simbolica del proprio io.
    Andare oltre il proprio io dunque resta possibile solo per esigenze di ricerca personale.
    L’esperienza non è trasmissibile.

  39. 184
    Giacomo Govi says:

    Michelazzi, ma quando affermi “Poi c’è la scelta, la scelta di credere a ciò che ti vien raccontato e sulla quale nutri dei dubbi ma li accetti lo stesso per buona pace della propria coscienza e la scelta di informarsi anche su fonti alternative”
    A cosa ti rifersici? Su cosa nutri dei dubbi, che ti spinge alle tue “fonti alternative”? Sulla necessita’ del lockdown? Tu continueresti tranquillo la vita di sempre, mentre gli ospedali si riempiono?

  40. 183
    Roberto Pasini says:

    Cubani salvatori……Osservando gli eventi dalla cima di una montagna virtuale devo ammettere che è davvero notevole anche la capacità di uso del cosiddetto soft power dei cinesi che da zozzoni, mangiatori di topi, responsabili del disastro a causa delle loro reticenze e opacità sono riusciti, almeno da noi, a rovesciare la loro immagine e a trasformarla in quella di una potenza benigna, soccorrevole ed efficiente rispetto alle cattive, aride e ingrate streghe europee. Il tutto spendendo anche pochi soldi per la campagna di comunicazione. Un caso che verrà studiato nelle Business School nell’ambito dei corsi sulla comunicazione nelle situazioni di Disaster Recovery.

  41. 182
    Lusa says:

    Seguo assiduamente il programma televisivo Life 120.
    Potrà la dieta paleolitica far vivere 120 anni?

  42. 181

    Considerando poi che il mitizzato Umberto Veronesi, fu cavaliere rampante nella lotta contro il nucleare fino al 2010 in tempi di referendum quando cambiò completamente passando dall’altra parte della barricata (e non solo lui…), considerato che Di Bella denunciò da subito una sperimentazione viziata (ci sono documentazioni dei NAS in proposito: secondo il rapporto del NAS CC firmato dai marescialli Ciro Spiniello e Antonio Barrasso, 1048 pazienti assunsero “un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali […] Ne consegue che dai risultati ottenuti dalla sperimentazione essa debba essere quantomeno rivista”. Situazione archiviata dal Tribunale di Firenze in modo quantomeno sospetto.
    A chi si deve credere?Che stare all’aria aperta e sotto il sole rinforzi il sistema immunitario non è cosa non risaputa, gli stessi medici di base te lo consigliano da sempre…Quindi aldilà di diversi dubbi sui metodi che stiamo subendo quali sarebbero le certezze tanto discutibili di Montanari? Considerando ancora che non è l’unico a dire le stesse cose compresi diversi epidemiologi di cui le interviste si trovano facilmente. Poi c’è la scelta, la scelta di credere a ciò che ti vien raccontato e sulla quale nutri dei dubbi ma li accetti lo stesso per buona pace della propria coscienza e la scelta di informarsi anche su fonti alternative.Ma si potrebbe continuare a lungo in questo discorso, si potrebbe parlare di Cuba e della sua demonizzazione, fino ad oggi, dove diventano gli angeli salvatori…Democrazia è un sistema bello perché vario!

  43. 180

    Il Curriculum di Montanari, poi possiamo dire di tutto e di più ma non appare quello di Wanna Marchi come qualcuno ha scritto (chi poi… ?):
    Stefano Montanari, bolognese di nascita (1949), modenese di adozione, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, ha cominciato fin dai tempi dell’università ad occuparsi di ricerca applicata al campo della medicina. Autore di diversi brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della pneumologia e progettista di sistemi ed apparecchiature per l’elettrofisiologia, ha eseguito consulenze scientifiche per varie aziende, dirigendo, tra l’altro, un progetto per la realizzazione di una valvola cardiaca biologica.Dal 1979 collabora con la moglie Antonietta Gatti in numerose ricerche sui biomateriali.Dal 2004 ha la direzione scientifica del laboratorio Nanodiagnostics di Modena in cui si svolgono ricerche e si offrono consulenze di altissimo livello sulle nanopatologie.Docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.Da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini.Stefano Montanari, nato a Bologna il 7 giugno 19491972: Laurea in Farmacia presso l’Università di Modena con una tesi di Microchimica1972 –1979: Consulente tecnico di BOSA S.p.A. – Milano nel settore cardiochirurgia, cardiologia ed emodialisiDal 1985 Consulente del Laboratorio di Biomateriali dell’Università di Modena1997-1999: Direttore Scientifico del progetto Biosa per lo sviluppo di una valvola cardiaca di pericardio bovino.1985-1995: Consulente scientifico di Angiocor – Lille (Francia) per lo sviluppo di filtri per vena cava1996-2003 Consulente scientifico di ALN – Bormes les Mimosas (Francia) per lo sviluppo di un filtro per vena cava estraibile.2003 Consulente scientifico del Progetto Mondiale per l’applicazione ultrafase alle tecniche di elettrocardiografia.Dal 2004 Direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena.Dal 2005 consulente dell’Osservatorio Militare italiano.Dal 2007 consulente del senatore Fernando Rossi per questioni ambientali.Svolge consulenze per Procure della Repubblica e per vari enti su questioni ambientali.Inventore di un filtro per vena cava estraibile, di una valvola cardiaca protesica, di un sistema per drenaggio pleurico, di un’apparecchiatura per elettrofisiologia e stimolazione cardiaca transesofagea e transvenosa, di cateteri per elettrofisiologia transesofagea, di un sistema per la misura della produzione oraria di urina, di una sacca per urina con un sistema per prevenire le infezioni retrograde.Insegnante a vari corsi di aggiornamento medico e tecnico sulla filtrazione cavale.Insegnante a vari corsi di aggiornamento medico e tecnico sulle nanopatologie.Dal 2004 insegnante all’Interuniversity Master in Nanotechology di Venezia (Università Ca’ Foscari, Università di Padova, Università di Verona)Dal 2005 insegnante al master universitario in sviluppo sostenibile e promozione del territorio dell’università di Torino e della Comunità EuropeaAutore di articoli scientifici sulla tecnica della filtrazione cavale e sulle tecniche di prevenzione della tromboembolia polmonare.Coautore del libro “Tromboembolia Polmonare e Filtri cavali” curato da C. Rabbia e G. Emanuelli (Il Pensiero Scientifico Editore), 2000Autore di numerosi articoli scientifici sulle nanopatologie e coautore di un volume pubblicato negli USA (“Handbook of Nanostructured Biomaterials and Their Applications in Nanobiotechnology” a cura di H.S. Nalwa, pubblicato da American Scientific Publishers), 2006Autore con A.M. Gatti del libro “Nanopathology ” edito da Pan Stanford, 2007.Autore del DVD con libro “L’insidia delle polveri sottili ” editore Macro, 2007Autore del libro “Il girone delle polveri sottili ” sull’inquinamento da polveri, editore Macro, 2007Curatore del libro “Lo stivale di Barabba ” sul problema dei rifiuti, editore Arianna Editrice, 2008Autore del libro di narrativa “La carne addosso”, editore Serarcangeli, 2003Alcuni articoli:Gatti, Montanari “La trombolisi meccanica secondo Lefevre” Boll. Soc. Ital. Chirurgia endovascolare, Maggio-Agosto, 32-3, 1994.Gatti, Montanari, “La filtrazione cavale temporanea a media permanenza,” Boll. Soc.Ital. Chirurgia endovascolare, Sett.Dic (Anno II n. 4), 33-34, 1994.Gatti, Montanari, Emanuelli Physical-chemical characterization of explanted vena cava filters, Medical & Biological Engineering & Computing Vol.35, Suppl.Part 1, Sett 1997 (B12-OS3.04) p.69.Gatti, Montanari (rivista telematica) “Le nano patologie ”in L’Archivio MedicineGatti, Montanari, Monari, Gambarelli, Capitani, Parisini Detection of micro and nanosized biocompatible particles in blood. J. of Mat. Sci. Mat in Med. 15 (4): 469-472, April 2004A. Gatti, S. Montanari “ Approccio bioingegneristico alla Sindrome dei Balcani” Fisica in Medicina 2004, n.2 , 107-114.AM. Gatti, Montanari “ La cosidetta sindrome dei Balcani: un approccio bioingegneristico (english version) ; (french version) “Le soi-disant < syndrome des Balkans>: une approche biologique”A. Gatti, S. Montanari, “Retrieval analysis of clinical explanted vena cava filters” J Biomed Mat Res Part B: Appli Biomater 77B: 307-314; 2006A. Gatti, S. Montanari, A. Gambarelli, F. Capitani, R. Salvatori “ In-vivo short- and long-term evaluation of the interaction material-blood” Journal of Materials Science Materials in Medicine, 2005, 16, 1213-19S. Montanari, A.M. Gatti, “Nanopathology and nanosafety”, Proceedings of the International School on Advanced Material Science and Technology “G. Occhialini” – Course VII 6-9 sett. 2005 , Jesi, Ancona, p.174-195A.Gatti, D. Tossini, A. Gambarelli, S. Montanari, F. Capitani “Environmental Scanning Electron Microscope and Energy Dispersive System investigation of inorganic micro- and nano-partciles in bread and biscuits”. In pubblicazione presso Critical Reviews in Food Science and Nutrition.

  44. 179

    Per quanto riguarda il metodo Di Bella:l 28 gennaio 2014 il tribunale di Lecce ordina il rimborso, da parte della ASL cittadina, di
    25 000 euro ad una donna malata di tumore che sostenne un trattamento con il metodo Di Bella; il tribunale dichiara che «emerge una situazione clinica in cui, accanto ad una progressione di malattia, sono evidenti riduzioni e addirittura la scomparsa di alcune lesioni, con un miglioramento rispetto al periodo pre-trattamento» fonte: https://web.archive.org/web/20140202103413/http://www.corriere.it/salute/14_febbraio_01/terapia-bella-produce-benedici-tribunale-lecce-ordina-l-asl-fornitura-be18de42-8b74-11e3-bf44-9aaf223b3498.shtmlFonte: Wikipedia (che non sarà la Bibbia ma almeno mette i riferimenti…)
    Studi ex-post che attesterebbero la validità del metodo[modifica | modifica wikitesto]
    Periodicamente la fondazione Di Bella, anche attraverso la stampa generalista, porta alla ribalta notizie di studi che in qualche misura comproverebbero la validità del metodo. Questi studi tuttavia concernono solo alcuni degli elementi usati da Di Bella, non sono pubblicati su riviste autorevoli e tutti si riferiscono a colture cellulari e non a esseri umani, quindi non hanno alcuna validità per un uso clinico “in vivo”[64] o in altri casi si tratta di ricerche che per modalità/quantità di prodotto somministrato non è suscettibile di paragone.
    Ad esempio, una delle molecole maggiormente note e presenti nel MDB è l’acido retinoico o tretinoina, questa sostanza è usata in questo metodo alla dose di circa 12 mg al giorno;[65] questa molecola è in uso nella medicina scientifica, ad esempio per il trattamento della leucemia promielocitica acuta (LPA), tuttavia in questa patologia la sostanza è utilizzata alla dose di 45–100 mg/m^2 di superficie corporea. Tutto questo in un contesto che per dose e tempi non è affatto sovrapponibile al MDB, tanto è vero che è un trattamento riconosciuto valido in questo contesto, proprio per l’appropriatezza dell’utilizzo della sostanza.[66][67]
    Anche un grosso studio epidemiologico fatto dal noto oncologo Umberto Veronesi fra il 1988 ed il 1993 sull’efficacia dell’acido retinoico nella prevenzione delle recidive di cancro mammario usava un analogo dell’acido retinoico ma alla dose di 200 mg.[68]
    Altro esempio di studio citato ma non paragonabile al MDB per le quantità somministrate è del 2012; in esso viene suggerito l’uso sinergico di tre sostanze (melatonina, acido trans-retinoico e somatostatina) producono benefici nella terapia per la cura del tumore al seno.[69]

  45. 178
    Giuseppe Balsamo says:

    Sono d’accordo con te, Michelazzi. La libertà di espressione e di opinione sono il bello della democrazia.
    Attenzione però, che possono essere armi a doppio taglio.
    Perchè, gira e rigira, in mezzo a tanti musicanti riusciremo sempre a trovare quello che suona la musica che più ci piace.
    Ma la musica non ha tutta lo stesso valore, nè ce l’hanno i musicanti.
    E qui dovrebbe venirci in soccorso quella cultura che farebbe di noi le “persone informate e coscienti” di cui si parlava qualche commento fa.
    Persone con anticorpi per difendersi dal false balance, dai bias cognitivi e dai canti delle sirene.
    Perchè le parole di chi parla contro attraggono, sempre.
    A prescindere dal fatto che sia stato un allievo di Di Bella (quel Di Bella), che sia solo laureato in farmacia, che sia un no-vax, che citi unicorni e parli di pandemic bond palesando di non averci capito nulla, quello che veramente mi colpisce e insospettisce nell’intervista di questa persona è che manifesta solo certezze.
    Mi vien da dire che non dà risposte, ma professa dogmi.

  46. 177
    Massimo says:

    Montanari è un cialtrone che vende i suoi rimedi, completamente ignorato se non deriso dalla comunità scientifica. Non è una voce possibile, è un imbroglione.
    Poi si può anche scegliere di seguire le opinioni sul virus di Wanna Marchi e del Mago Otelma (che hanno la stessa attendibilità del farmacista dedito alla nanologia). 
    Ma la scienza è un’altra cosa. 
     

  47. 176

    Questo risponde a molteplici dubbi e quesiti.
    Poi ognuno la veda come vuole, è il bello della democrazia:https://www.youtube.com/watch?v=tC84wONn1ZA&list=PLXllnZv3ZgLpvFz9-yclgXPOrWultfoVj

  48. 175
    Fabio Bertoncelli says:

    Con le mie parole precedenti non ho dato colpe a Conte.
    Ho solo evidenziato che il nostro presidente del Consiglio ha dichiarato il falso al popolo italiano. Oppure, semplicemente, non sapeva ciò che diceva.
     

  49. 174
    Giacomo Govi says:

    Effettivamente i numeri sono davvero brutti, comunque li giri.  La mortalita’ nominale ( rapportata ai contagi verificati ) e’ non lontana dalle 2 cifre.  Per quanto il sistema sanitario sia al collasso  (ma non dovrebbe esserlo ancora in tutta italia ), questo dovrebbe/potrebbe indicare che molti dei malati se ne stanno a casa e non vengono conteggiati tra i tamponati.
    Puoi dare la colpa a Conte, ma il nostro sistema sanitario e’ evidentemente quello che e’… 

  50. 173
    Fabio Bertoncelli says:

    “Siamo prontissimi” (Conte dixit).
    Tremilaquattrocentocinque morti dopo, il governo Conte ha battuto perfino la Cina. Complimenti.
     

  51. 172
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Paolo, 😥😥😥.
     

  52. 171
    Giuseppe Balsamo says:

    Matteo, nessuno ha detto che i tagli non hanno avuto effetto.
    Si dice, invece, che nessun paese dimensiona il proprio sistema sanitario sull’eventualità del verificarsi di una pandemia (o altra calamità globale).
    Per il motivo che, in tempi normali, costosi macchinari starebbero solo a prendere polvere diventando obsoleti.
    Questo anche in un paese dove la popolazione è (forse) meno restia di noi a pagare le tasse.
    Se la Germania ha più del doppio dei posti rispetto a noi in proporzione al numero di abitanti, sono contento per loro. Avranno più tempo per organizzarsi e per gestire meglio il contenimento (hanno appena iniziato a muoversi, e lo stanno lentamente facendo anche gli Inglesi: la “doppia” strategia sta convergendo in una sola ?).
    Contenimento senza il quale, con questi numeri, alla lunga qualsiasi sistema è destinato al collasso.

  53. 170
    paolo says:

    Voglio scusarmi con Stefano per il tono e le parole che ho usato nel mio commento e che oggi condivido solo in piccola parte.
    Ieri sono morte troppe persone a me vicine.
    Meglio che ora vi saluti tutti.

  54. 169
    Roberto Pasini says:

    Vi sembra normale che un Primo Ministro anticipi in un’intervista ad un giornale il prolungamento di provvedimenti come la chiusura a tempo indeterminato delle scuole che metterebbero in crisi la maggior parte delle famiglie italiane che lavorano? O lo fai e dai tempo alle persone di organizzarsi o stai zitto o non usi il condizionale. Chiudi le scuole e lasci aperti i luoghi di lavoro? Chi sta coi bambini? I nonni a rischio? Come ci va la gente al lavoro? Con l’autista? Perché le provincie più industrializzate del nord sono così colpite? Forse perché la gente va in giro a correre e a cazzeggiare tutto il giorno? Sono sconcertato.

  55. 168
    Matteo says:

    Al netto di amenità varie mi trovo pienamente d’accordo con gli ultimi interventi di Michelazzi.
    A quelli che sostengono che non c’era niente da fare, che sarebbe costato troppo prevedere e che adesso bisogna ulteriormente usare il bastone, naturalmente per il bene di tutti, vorrei solo far notare:
    1 – i posti in terapia intensiva per abitante della Germania sono più del doppio che in Italia: chi sostiene che i tagli non hanno avuto effetto semplicemente è in malafede (per non parlare dei tagli al personale, di cui non ho i numeri
    2 – quelli che adesso soffiano sul fuoco sono gli stessi che hanno minimizzato ieri. In chiaro: le medesime regioni che hanno fortemente contestato le prime misure sono le stesse che adesso insorgono per dire che non sono sufficienti e chiedono maggiore repressione. Sono le regioni guidate da leghisti. Non viene il sospetto che ci sia qualcosa sotto? Peraltro regioni guidate da imbecilli che mettono le mascherine in teleconferenza…per non infettare lo schermo? O per trasmettere in tutti i modi l’insicurezza?
    3 – Quello che è certo che il tutto si trasforma in una sospensione di alcuni diritti costituzionali e nel tentativo di sospenderne altri. E’ accettabile? Solo se giustificato e per un tempo limitato.
    E’ giustificato? Non sempre e non comunque, ma lasciare l’interpretazione del decreto a sbirri e questurini, come sta avvenendo, di certo no.
    E molto, molto pericoloso
     

  56. 167
    Alberto Benassi says:

    Alle persone gli va data una speranza per il futuro, anche questo è un compito della politica in questa situazione mai vissuta.
    Se alla gente gli daiu una speraza, allora saprà accettare anche le restrizioni.
    Non puoi dire chiudete e basta senza dare una speranza! Che faccio muoio di fame?
    Questo ultimo decreto che è stato fatto NON da speranza.
     

  57. 166
    Fabio Bertoncelli says:

    Michelazzi, non voglio neppure entrare nella sostanza della questione, ovvero se, per combattere l’epidemia, sia meglio fare questo o quello.
    Però entro – in modo deciso – sulla forma, cioè, in questo caso, sui toni da comizio di piazza, sulle parole sprezzanti, sull’arroganza, sugli insulti: hai perso il controllo dei nervi.
     
     

  58. 165
    lusa says:

    Vi è un fattore non trascurabile che pone una seria domanda?
    In italia intere famiglie di disoccupati contavano sul reddito (pensioni) dei membri anziani della famiglia purtroppo deceduti.
    Scomparsi i loro cari familiari anziani e quindi volatilizzate le loro pensioni, (qualcuno asseriva e continua ad asserire che le persone anziane sono le più vulnerabili ed il virus colpisce sopratutto loro) come se la caveranno?
    Sufficiente il (cosiddetto) reddito di cittadinanza?

  59. 164
    Giuseppe Balsamo says:

    Peccato, avrei voluto conoscere il tuo pensiero sui criteri per dimensionare i sistemi (sanitari).
     
    Come ho già scritto altrove, ritengo l’attacco personale completamente inutile in una discussione. Ma ancor più inutile considero il rispondervi.
    Ti ricordo inoltre, Michelazzi, che questi commenti sono al seguito di un articolo che hai scritto tu.

  60. 163

    Visto il tono dell’ultimo commento, evito di rispondere anche ad altri interventi.
    Chiedo al moderatore di non cancellare il commento n° 162 del quale comunque ho fatto uno screen-shot, affinché possa utilizzarlo a fini legali.
    Grazie 

  61. 162
    paolo says:

    Al mondo il miglior servizio sanitario è considerato quello francese, seguito da quello italiano. E questo non lo dicono cialtroni vari, ma gente di altissima competenza che vive nel mondo sanitario e lo ha creato.
    Non capisco come mai qua da noi tanta gente di strada accusi tutto e tutti, forse sono quelli che sputano ubriachi a chi tarda a soccorrerli quando si fanno stupidamente male ?
    Dai Michelazzi sei solo una guida di montagna, brava finchè vuoi, ma solo una guida, che di sicuro come tutte le guide evade  tante tasse per vivere meglio.

  62. 161
    Giuseppe Balsamo says:

    Antonio Arioti, commento 32 in risposta al tuo commento numero 30.
    Chiedo venia se non ho messo i riferimenti.
     
    Ribadisco: nessun sistema, in tempi normali, si organizza per gestire eventi di questa portata.
    Tenere decine o centinaia di migliaia di posti di terapia intensiva non utilizzati, destinati a diventare obsoleti nel giro di pochi anni, farebbe gridare allo scandalo per lo spreco di denaro pubblico. Non credi ?

  63. 160

    Bertoncelli se non intuisco male ti senti toccato nel vivo delle tue scelte politiche… il sottoscritto non è iscritto ad un partito ma questo non vuol dire che sia cieco.Balsamo: “ti è stato fatto notare…” scusa da chi e quando?A parte questo, se il fuoco divampa e non ci sono pompieri di chi è la colpa dei piromani?
    Quelli saranno la causa dell’incendio ma non la colpa del mancato spegnimento…o no…!?
    Personalmente no do la colpa a chi ha paura ma a chi questa paura la sta sfruttando

  64. 159
    Giuseppe Balsamo says:

    Michelazzi, devo ricordarti che cosa è avvenuto l’ultimo fine settimana ?
    https://www.open.online/2020/03/14/coronavirus-altra-idiota-fuga-verso-sud-centinaia-stazione-milano-verso-sicilia-puglia/
    E quello precedente ?
    https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_milano_fuga_milano_treno_romani-5097472.html
    Continui a imputare il problema alle carenze del sistema sanitario. Ti è stato fatto notare come nessun sistema sanitario, in tempi normali, possa essere dimensionato per reggere una quantità di ricoveri (tanti dei quali dal trattamento “complicato”) come stiamo sperimentando oggi.
    E’ come se andasse a fuoco tutta l’Italia e ce la prendessimo col fatto che abbiamo tagliato il numero di pompieri.

  65. 158
    Fabio Bertoncelli says:

    Michelazzi, controllati. Per la propaganda c’è la bacheca al Partito.
     

  66. 157
    Roberto Pasini says:

    Certo ci sono tanti irresponsabili, ma ho la sensazione che come al solito si indirizzi l’aggressività verso il capro di turno, non più il cinese ma i furbi o quelli che fanno sport all’aperto per evitare di dire la cruda verità. Non si può fare in tutto il paese come ha fatto la Cina in una provincia. Questo comporterà un prezzo alto, anche perché non abbiamo il “migliore sistema sanitario del mondo” come si strombazzava nei primi tempi. E allora si fanno azioni diversive e di propaganda  per evitare che la gente si incazzi con chi non ha previsto, poi ha sminuito, poi si è fatto prendere dal panico e ora minaccia di fare il duro. Si cerca di guadagnare tempo per allestire i lazzaretti, contenere il problema e sperare che il peggio passi, il panico si attenui,  l’attenzioni scemi un po’ e il fenomeno diventi endemico ma non esplosivo anche per l’ordine pubblico.

  67. 156

    Se la politica si attesta sui “furbetti” per giustificare un divieto della dimensione di quello di cui si vocifera o come Zaia viene chiesto da alcune parti allora abbiamo proprio finito anche di raschiare il barile…Le persone fermate sono 4 gatti e sarà poi da verificare (ammesso che la magistratura no archivi come probabilmente avverrà), l’effettivo reato, se quelli fermati sono come il povero senza tetto a Milano (al quale peraltro è stato già stralciato il verbale) ne potremo vedere delle belle…!Qui il problema principale non sono i cosiddetti furbetti (termine che considero fuori luogo in questa situazione, impattante psicologicamente per tutti e che probabilmente non riesce ad essere digerita da alcuni che non per questo sono untori…!), il problema principale è la propaganda mediatica che tende a cercare un colpevole o meglio capro espiatorio, e non guarda invece a chi peggio del virus infetta la società. Grazie a gentaccia come Salvini e company che continuano a spargere odio e fomentare violenza stiamo arrivando a guardarci male uno con l’altro a tentare di trovare un responsabile, quando i responsabili sono proprio loro, quelli che hanno continuato a distruggere il sistema sanitario e tutti i servizi essenziali (ricordo che mentre salvietta propagandava più controlli da parte delle F.O. , gli stessi rimanevano senza mezzi a disposizione a causa dei tagli alla spesa pubblica…! Chiedetelo ai CC quante auto hanno a disposizione…).Mi piacerebbe che non si distogliesse l’attenzione dai responsabili di questo casino dovuto in principal modo alla carenza del servizio sanitario non certo ad un virus che in se stesso è un fenomeno naturale, impattante quanto si vuole ma sempre fenomeno naturale è, se si parlava di terremoto la faccenda sarebbe stata la stessa anzi lo è stata già ma ce ne siamo accorti poco in quanto localizzata.Non dimentichiamo chi sono i responsabili che oggi ancora una volta ci chiedono partecipazione per coprire i loro misfatti!!!

  68. 155
    Alberto Benassi says:

    Giusto vietare, giusto far chiudere le attività per limitare il contagio.
    Ma se poi non li aiuti VERAMENTE coloro che hai fatto chiudere, se non li farà fuori il virus li farà fuori il fuori il fallimento economico. 

  69. 154
    Alberto Benassi says:

    Giusto vierare, giusto far chiudere le attività per limitare il contagio.
    Ma se poi non li aiuti VERAMENTE coloro che hai fatto chiudere, se non li farà fuori il virus li farà fuori il fuori il fallimento economico. 

  70. 153
    Giuseppe Balsamo says:

    Per continuare a governare è stato chiesto alle persone di agire in modo responsabile.Vista però la quantità di furbi in circolazione, probabilmente non resterà che vietare.E il fallimento sarà innanzitutto nostro.

  71. 152
    paolo says:

    Questa pessima pubblicità sfrontata che ho visto stamattina mi ha proprio schifato!
    https://www.montagna.tv/157850/cala-cimenti-sono-positivo-al-tampone-per-covid-19/
    Poi ognuno stimi e elogi chi vuole.
    Qui da noi se non stai quasi crepando non ti ricoverano e muori da solo !
    Mi auguro che qualcuno abbia la decenza di cancellare l’articolo.

  72. 151
    Alberto Benassi says:

    forse perchè noi come paese assai longevo abbiamo tanti anziani che sono una popolazione a rischio.

  73. 150
    paolo says:

    Sul sito della Ecdc della EU ho visto gli “attack rate” del coronavirus https://qap.ecdc.europa.eu/public/extensions/COVID-19/COVID-19.html
    Al mondo prima Islanda, seconda Italia, terza Svizzera e quarta Norvegia, non me l’aspettavo.
    Comunque ora Lodi e Bergamo hanno Delta di contaminazione molto bassi e sono un po’ contento, anche se i morti ieri erano ancora al top 174, ops i necrologi conticchiati.
    Pasini, penso anche io che le varie strutture sociali rispondano alle emergenze secondo le loro culture e le risposte varino dalle libertarie alle coercitive, ma penso che ciò che sta succedendo nei vari stati sia l’ennesima dimostrazione che l’uomo non riesca ancora dopo millenni ad equilibrare le sue spinte individualiste con le sue spinte sociali.

  74. 149
    Riva Guido says:

    “Troppa gente in giro.” Rischiano, rischiano, rischiano . . . Questa concessione, come tutte le altre, e sono quasi infinite, non è a caso ma fa parte di un disegno ben preciso. Se in una banda di fuorilegge, a ogni fine giornata, dopo averne combinate di tutti i colori, se la spassano solo il capo e la sua bella, i due non durano più di una settimana perchè gli fanno la pelle prima. Se invece si divertono un po’ tutti, ma non in egual misura, il gioco può andare avanti a lungo. Sempre troppo per quelli che non stanno al gioco. “Panem et circenses”. Nel Bel Paese il pesce puzza maledettamente dalla testa! Pur di continuare a governare ci lasciano giocare anche con la morte.

  75. 148
    Alberto Benassi says:

    e io essendo abbastanza disciplinato mi attengo alle regole a differenza del mio amico ribelle ma mi chiedo se alla fine non dovremo riflettere seriamente su tutta questa storia.

    Di LIMITAZIONI delle libertà individuali in ragione della sicurezza personale e collettiva, ce ne sono stati già diversi esempi, più o meno grandi.
    Speriamo che queste di adesso, una volta passata questa emergenza sanitaria, saranno tolte e,  non diventino invece,  con la  scusa della sicurezza di tutti,  una regola.

  76. 147
    Roberto Pasini says:

    Paolo io non volevo sollevare il tema UK ma il tema libertà individuale e sicurezza collettiva, accettazione del rischio e orientamento alla sua eliminazione che in modo meno drammatico e con minore complessità era già emerso nel blog a proposito della sicurezza in montagna.

  77. 146
    paolo says:

    Ricordo che hanno la Regina, quasi proprietaria di tutto, la camera dei Lords, che è ereditaria e a nomina reale, e la camera dei comuni, quella eletta dal popolo.
    E non hanno costituzione o leggi, hanno un sistema giudicante basato sulle tradizioni e adottano regole scritte quando sono consolidate.
    La proprietà personale è molto difesa e i diritti dipendono dalla classe sociale.
    La polizia non è armata, ma l’esercito è molto preparato.
    Spero di aver detto giusto.

  78. 145
    Roberto Pasini says:

    Il tempo a disposizione induce a fare associazioni strane. Io non sono credente, ma uno dei miei partner di corda per quasi 20 anni è un fervente cattolico. Oggi ci siamo telefonati e mi ha espresso il suo grande dispiacere di non poter frequentare la sua chiesa. Poi ho letto delle ulteriori indicazioni restrittive del Ministero degli interni e delle numerose denunce. Infine ho letto un post su Facebook di un caro amico guida e famoso climber degli anni ‘70 che ha violato le proibizioni ha preso l’auto senza mai scendere neppure per pisciare ed e’ andato da solo in una valle solitaria Questi stimoli mi hanno fatto sorgere alcune domande inquietanti che sento il bisogno di rilanciare in questa nostra piccola ma vivace comunità. Bojo è sicuramente un personaggio caricaturale ma UK non è un paese di buffoni. Per antica tradizione politica e religiosa ci sono in quel paese due principi che non vengono messi in discussione alla leggera anche di fronte a grandi rischi: le libertà individuali da garantire ad ogni costo e il principio della responsabilità individuale come cardine dell’organizzazione sociale. Noi in questo momento di fronte ad una grave emergenza sanitaria ma anche organizzativa abbiamo accettato la limitazione di alcune libertà costituzionali fondamentali, formalmente per un periodo limitato, ma non sappiamo con certezza quando finirà e se servirà. Forse non c’erano alternative stante anche le condizioni del nostro sistema sanitario e io essendo abbastanza disciplinato mi attengo alle regole a differenza del mio amico ribelle ma mi chiedo se alla fine non dovremo riflettere seriamente su tutta questa storia. 

  79. 144
    paolo says:

    Interessante seguire su https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/  , i dati nei due ultimi grafici e le palle dei contagiati.Le traiettorie, peccato non ci siano per tutti gli stati.E i paesi con più casi, spagna, francia, germania e svizzera hanno fatto passi da gigante in tre giorni. Spaga e germani sembra stiano proprio galoppando. Interessante notare come alcuni paesi europei non ci siano, o i dati arrivino più tardi rispetto a quelli degli altri… l’olanda è apparsa oggi nelle palle.E l’elaborazione dei dati è della Hopkins americana.

  80. 143
  81. 142
    paolo says:

    Guido, sto attento ai doppioni, ma se anche sbagliassi non riuscirei a commettere un errore superiore al 10-20% , mentre i numeri ufficiali differiscono di un 60-70% dai necrologi.
    Penso che oltre le morti “normali” si aggiungano quelle accertate per corona virus e il resto sia per “complicazioni non accertate” quelle che io chiamo figli di nessuno. 
    Il giornale ieri parlava di 50 morti e per arrivare a 154 necrologi ce ne vuole di distrazione o altro.
    La mia è sì paura, per la mia impotenza, come dicevo del bivacco, ma anche curiosità di vedere gli andamenti e verificare le previsioni.
    Oggi qualcuno anche importante parlava di un picco atteso fra un mese e qualcun’altro fra una settimana…. e poi è interessante valutare le varie strategie dei vari stati.  
    L’unica certezza è che il supercomputer più potente ha sfornato due giorni fa più di 8000 soluzioni, quindi vuol dire che i dati disponibili su questo virus sono ancora pochi per avere qualche idea sul futuro.

  82. 141
    Roberto Pasini says:

    Stessa cosa ha fatto a carnevale la VdA riempendosi di turisti e lasciando aperto tutto per mungere la mucca fino all’ultimo. Che poi una parte dei cittadini siamo idioti irresponsabili “cannibali” (a Crovella fischieranno le orecchie e ne approfitto per salutarlo) è un’altra faccenda, ma fino a prova contraria siamo parte di un unico Stato. A Milano quando ricoverano non chiedono il certificato di residenza.

  83. 140
    Massimo says:

    Ma che simpatici sti sudtirolesi. Prima aprono le piste da sci quando in Lombardia si chiudono, e poi se qualcuno si è infettato lo rimandano a casa. 

  84. 139
    Roberto Pasini says:

    Un amico avvocato che ora si trova a Milano ma da 40 anni ha casa a Cogne mi ha appena risposto. Dice che come regioni a statuto speciale hanno più margini sui temi sanitari, ma mi dice che se fosse a Cogne da più di 14 giorni col cavolo che si muoverebbe. Andrebbe a processo e poi si vede. A proposito delle strategie in campo segnalo questo interessante articolo
    https://cambiailmondo.org/2020/03/14/epidemia-coronavirus-due-approcci-strategici-a-confronto/

  85. 138
  86. 137
    Roberto Pasini says:

    Come reagiremmo se la Francia ad esempio espellesse gli italiani non residenti dicendo che non hanno il medico di base e se avessero bisogno peserebbero sul sistema sanitario francese?

  87. 136
    Roberto Pasini says:

    Leggo che la Valle D’Aosta invita e l’Alto Adige “obbliga” i non residenti anche possessori di seconda casa ad andarsene. Ma esiste ancora uno stato unitario ?L’Alto adige è Italia o Austria?  Non sono convinto della base legale dell’obbligo e mi sto informando. Se fossi in Alto Adige andrei a processo e poi voglio vedere cosa succede.  Non sono toccato personalmente ma mi chiedo: pensano che le persone dimenticheranno? 

  88. 135
    Riva Guido says:

    Paolo, sicuro di aver contato correttamente? Guarda che L’ECO si ripete più volte.

  89. 134
    paolo says:

    Riva, col gioco a rimpiattino che avevano fatto prima delle misure governative, mi preoccupo che alcuni politici e i sindaci delle zone più colpite qui in bergamasca ….. se i parenti  dei morti li beccano in una stradina buia….   
    Il Governo sta mandando, per cercare di parare il picco, personale e medici militari in rinforzo alle strutture ospedaliere che per ora funzionano alla grande.
    Il Governo ne aveva già mandati in quello di Alzano per sistemarlo, dopo le sue numerose dismissioni “inopportune”(?) o è meglio dire “esplosive” (?), all’opposto del lodigiano (non so proprio cosa pensare delle parole del personale che vi lavora).
    Ma forse ormai l’informazione è “coronavirusata” alla 19esima potenza !

  90. 133
    paolo says:

    Scusatemi ancora , ma oggi sono 170 e il totale fa 1308 contro 380.
     

    Un dilemma di oggi, non so se dovuto al virus o un tentativo di sdrammatizzare:

     

    perché saliamo le scale invece di zuccherarle ?

     

    Forse per questo motivo le dita fanno male quando si salgono le grandi pareti e ora pochi lo fanno, ma forse ecco spiegato il motivo per cui si piantano tanti spit. 🙂

  91. 132
    Riva Guido says:

    Gli Sfizzeri come al solito faranno un bel referendum. Mentre da noi il PD esulta perchè fra poco l’Italia sarà tutta rossa.

  92. 131
    paolo says:

    Per (non?) tranquillizzare.
    La Svizzera, che ha popolazione come la Lombardia, ieri è passata da 1300 a quasi 2200 casi.
    Oggi a Berna la gente è al bar e va in giro: il governo federale ieri sera non ha preso nessuna decisione.
     

  93. 130
  94. 129
    Roberto Pasini says:

    Per salute mentale mi sono dato delle nuove routine quotidiane abbastanza rigide, ricordando i racconti di un vecchio partigiano che era stato tanti anni al confino. Una di queste è leggere le notizie solo due volte al giorno, al mattino e alla sera per evitare il contagio continuo e continuare a fare la propria vita in queste condizioni strane. Questa mattina ho visto questo articolo sul Guardian che spiega bene le strane reazioni per noi degli inglesi. Ho riconosciuto alcuni comportamenti dei miei ex colleghi e capi cresciuti in quella cultura. Buona giornata
    https://www.theguardian.com/commentisfree/2020/mar/16/great-british-deference-dangerous-boris-johnson-coronavirus?CMP=Share_iOSApp_Other

  95. 128
    Giuseppe Balsamo says:

    A mio parere chi gioca è “Bojo”, con la sua scommessa sull’ “immunità di gregge”, dalle immaginabili conseguenze ma la cui efficacia è tutta da verificareper questo virus.
    Quel che bisognerà vedere è se i suoi connazionali saranno disposti a essere “gregge” e glielo lasceranno fare.

  96. 127
    Riva Guido says:

    “Noi in particolare (e forse gli spagnoli) siamo particolarmente anarchici e disobbedienti, con effetti disastrosi per il contagio.”
    Pur di governare ci lasciano giocare anche con la morte.

  97. 126
    Giacomo Govi says:

    Caro Roberto, da quello che si vede ci sono due strategie solo, quella di Bojo e’ una sparata ( l’ immunita’ di gregge e’ tutt’altro che scontata in questo caso )  ed e’ stata gia’ parzialmente ritrattata.  La prima strategia e’ quella cinese per Wuhan e regione, applicata quando il contagio ti e’ gia’ scappato di mano. Chiudi tutto, costringi la gente a casa e ce la metti tutta per curare il curabile.  Mortalita’ alta dovuta all’arrivo simultaneo di troppi casi per riuscire a trattarli con la massima efficacia. Tristemente, e quello in cui e’ caduta l’Italia e sembra che ci cadra’ l’intera Europa, con piu’ o meno effetti catastrofici a seconda delle risorse ospedaliere ( Germania ha 28K posti di terapia intensiva ). La seconda e’ applicabile ad uno stadio iniziale, quando riesci a controllare praticamente caso per caso, tracciando gli spostamenti e i contatti dei contagiati. Li pigli verosimilmente tutti e li metti in quarantena. Nulla si ferma, tutto il resto segue normale. Corea e Cina fuori Wuham lo hanno fatto, e bene. Anche Taiwan e Hong Kong. Forse pure Giappone. Potevamo farlo anche noi, ma da Codogno in poi si e’ visto di che pasta siamo. In buona compagnia in Europa, comunque. Noi in particolare ( e forse gli spagnoli ) siamo particolarmente anarchici e disobbedienti, con effetti disastrosi per il contagio.  

  98. 125
    Fabio Bertoncelli says:

    Dalla nascita, una sola certezza: moriremo tutti.
    Non ve lo avevano detto? 😅😅😅
     

  99. 124
    Lusa says:

    La società “sicuritaria” sta mostrando il suo tallone d’achille.
    Vi è una certezza: il rischio zero non esiste, esso è puramente illusorio.

  100. 123
    paolo says:

    Oggi 157 !!!  
    Sono contento: è la prima volta che il numero scende.
     
    E una mia opinione sulla domanda UK.
    Gli Ukappini non possono fare altro che lasciare morire, han voluto la brexit  e ora non hanno le risorse economico-finanziarie per bloccare tutto, magari gli USA li aiutano, ma stanno andando nei casini, mobilitano persino la guardia nazionale.
    E fra poco l’UK dovrà essere isolata.

  101. 122
    Riva Guido says:

    Il mondo è bello perchè è avariato. Questo ci permette di vedere le differenze. A volte però il biglietto da pagare è troppo caro.

  102. 121
    Roberto Pasini says:

    Questa mattina leggendo sui giornali alcuni pezzi su UK mi sono fatto questa idea che mi piacerebbe confrontare con gli amici di blog, in particolare quelli come me destinati all’estinzione ( 75% dei morti maschi sopra i 70) “vecchi di merda” come canta Giancane in un brano che ci fu gentilmente suggerito in una precedente discussione. Mi sembra ci siano due strategie dure e una intermedia. La strategia Cina; chiudi tutto per 80 giorni nelle zone impestate in modo totale ed elimini il contagio. Il resto del paese continua a funzionare e mantiene i rifornimenti e il sistema economico funzionante. Stategia UK : non facciamo quasi nulla per ora poi vedremo, lasciamo che il virus si diffonda, sviluppiamo la famosa immunità di gregge,paghiamo il prezzo di perdere una parte dei nostri cari come se fossimo in guerra, manteniamo l’economia attiva. Se ci sono troppi morti e la gente si incazza vedremo cosa fare e Good save the Queen. Strategia intermedia , la nostra e i progressivamente i paesi latini: chiudiamo per un po’ non proprio tutto perché non ce la facciamo, spostiamo in avanti il problema, superiamo l’emergenza dovuta alle nostre carenza strutturali e poi se riparte quando apriremo la gabbie dovremmo essere in grado di gestire il problema con perdite contenute e cercheremo di risollevarci economicamente facendoci prestare i soldi e magari vendendo qualche gioiello di famiglia. Altri stanno alla finestra e non hanno ancora deciso. Chi avrà ragione? Vi siete fatti un’idea diversa? 

  103. 120
    paolo says:

    Sembra che una medicina per curare l’artrosi riesca con alta probabilità a salvare malati gravi in un giorno, quindi….
    Però dopo con buona probabilità si rimane per tutta la vita bisognosi di assistenza.
    Sembra che il contenimento funzioni anche qui da noi .
    Capisco poco Olanda e per niente Gran Bretagna, questa forse non blocca tutto perchè deve risparmiare a causa della brexit, e vedo Spagna in crisi perchè il virus è partito in una grande città, però tutti gli altri cominciano a muoversi… con i bambini ormai portatori del virus perchè non han chiuso le scuole… la Svizzera è regina, chiude lunedì.
    Vedremo, ma ciò che i virologi avevan previsto e detto mi sembra stia accadendo con precisione…. noi siamo quasi arrivati al picco
     
    Ragionamenti moooolto preoccupati, alla ricerca di tranquillità.

  104. 119
    Giuseppe Balsamo says:

    Giustissimo, Michelazzi. Riportare solo fonti autorevoli e verificabili.
    Uno degli studi a cui ho fatto riferimento per A/H1N1 è pubblicato su “The Lancet” e ripreso dal CDC:
    https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(12)70121-4/fulltext
    https://www.cdc.gov/flu/spotlights/pandemic-global-estimates.htm
    L’altro è pubblicato su PLOS Medicine:
    https://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1001558

  105. 118
    lusa says:

    Caro paolo, hai perfettamente ragione, è quello che proviamo anche noi. Attendiamo facendo massima attenzione. Il grande dilemma è quanto durerà questa attesa e questa “guerra batteriologica” scatenata da un virus con un potere devastante contro cui l’arma migliore che possiamo usare, a mio modesto parere, è l’isolamento e la limitazione dei contatti per arfginare il contagio. Speriamo che che trovino al più presto un vaccino.

  106. 117
    paolo says:

    Lusa mi hai fatto ricontare, caz.
    I necrologi sono stati 1081 in 12 giorni e non 1031 caz
    E i morti in tutta la bergamasca nel 2019 sono stati meno di 9.900!!!
    Sto vedendo troppa televisione 🙂 

  107. 116
    paolo says:

    Lusa no, tranne mio figlio quasi medico che ci fa il culo, tutti noi parenti che viviamo qui siamo in fascia ad alto rischio.
    Mi sembra di essere su una cengia, con una giacca a vento di cotone sopra i vestiti, mentre son costretto a bivaccare con la pioggia e la grandine e vedo tutto perché ci sono tanti fulmini….. 
    Praticamente attendo facendo attenzione, ma non so bene cosa attendo e non so che attenzione fare oltre quella che faccio: leggo, dormo, ma “rompo” come sempre.

  108. 115

    Chiedo venia ho scritto male io al commento 98…! Non per la SARS ma come giustamente dici per  A/H1N1.  Parlavo comunque del concetto di pandemia quindiIl succo del discorso comunque non cambia.I decessi accertati o comunque stimati a livello mondiale sono circa 18500, poi di stime ulteriori non accreditate ecc. ecc. non so… mi informo su ciò che risulta ufficiale, evito, se non in modalità “sola lettura”, di riportare dati non confutati.
     

  109. 114
    Giuseppe Balsamo says:

    Non pretendo di interpretare le intenzioni di paolo al commento 102, ma andarsi a rileggere a distanza di giorni le dichiarazioni dei nostri rappresentanti e confrontarle con dichiarazioni successive e con l’evolversi degli eventi, a mio parere non è un esercizio del tutto inutile.
    Non per esercitare uno sterile “senno del poi“, ma per valutare a posteriori coerenza di pensiero e validità d’intenti.
    Pratica agevolata dalla permanenza delle informazioni on-line e ancor più significativa in condizioni di particolare stress e impegno come quelle delle ultime settimane.
    Vi si sono dedicate alcune testate e una trasmissione televisiva, mostrando l’evoluzione nel tempo delle dichiarazioni di Zaia (è toccato a lui, ma è in buona compagnia):
    03/02 Zaia: “Niente scuola per bambini in arrivo dalla Cina”
    07/02 Zaia: “I cinesi non sono untori. Non cercate voti sulla loro pelle”
    23/02 Zaia: “È il provvedimento più grave che un Presidente di Regione non vorrebbe mai prendere”
    25/02 Zaia: “E’come una guerra”
    27/02 Zaia: “Revocare l’ordinanza, emergenza passata. Da lunedì riapro le scuole in Veneto”
    28/02 Zaia: “Grazie all’igiene dei veneti solo 116 positivi, i cinesi? Li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi”
    28/02 Zaia: “Il vero problema è la pandemia mediatica”
    29/02 Zaia: “Il Veneto è tutto in emergenza”
    03/03 Zaia: “Trend sostenibile”
    05/03 Zaia: “L’intero Veneto va considerato zona rossa”
    08/03 Zaia: “No al Veneto zona rossa”
    11/03 Zaia: “L’isolamento totale è una misura consona”
    12/03 Zaia: “Veneti mi conoscete, io vi ho detto sempre la verità”
     
    Non riesco a interpretare bene, invece, il significato del link di Michelazzi al commento 107.
    La pandemia a cui fa riferimento l’articolo è quella dichiarata per l’influenza A/H1N1 (“suina” – 2009-2010), non per la SARS (2003-2004).
    Ribadisco che non mi risulta che sia mai stata dichiarata una pandemia di SARS.
    Per inciso, dati ufficiali OMS riportano oltre 18000 vittime nel mondo per A/H1N1, ma studi successivi stimano il numero di vittime da oltre 150.000 a 500.000.

  110. 113
    lusa says:

    Scusa paolo, una piccola curiosità: lavori nelle pompe funebri o per un centro di statistica?

  111. 112
    paolo says:

    Ho scritto che ho contato oggi altri 174 necrologi sul giornale di Bergamo, ma devo fare una aggiunta.
    In questi ultimi 12 giorni ho contato 1031 necrologi, mentre l’anno scorso furono 251.
    Non capisco, di sicuro sbaglio a contare: i numeri che leggo dappertutto son più piccoli di un fattore cumulativo superiore al 3, singolo anche più del 5.
    Boh!

  112. 111
    Matteo says:

    Oggi dopo aver visto parecchie persone adulte affacciarsi alle finestre e applaudire inizio a pensare che non sia poi così un bene contrastare il morbo…

  113. 110

    Paolo, il tuo commento 102 riporta il link a un articolo del 2 Marzo!
    Sui necrologi: mi tocco le palle ogni volta che li riporti,  ma capisco il senso. Da genovese, e per sdrammatizzare, riporto che non sono molto in voga essendo a pagamento. 
    Al tale che si informava sul costo presso la redazione del Secolo XIX venne risposto che il costo per un’uscita era di 50€ per pubblicare un max di 5 parole. Il necrologio che ne risultò fu: MORTA MARTA VENDO PANDA BLU.

  114. 109
    paolo says:

    Oggi i necrologi sono 176.
    Proprio tanti, meglio negare.

  115. 108
    lusa says:

    Michelazzi, godi la mia più grande stima come alpinista!😏😏
    Speriamo di ricominciare quanto prima tutti le nostre uscite in montagna e che questa brutta esperienza passi presto e rimanga solo un brutto ricordo.

  116. 107

    Balsamo non minimizzo, credimi, ma tendo a rimanere prudente su numeri che ogni giorno cambiano e parlo in generale. Come ho premesso nell’articolo, non sono medico ed infatti non entro nell’ambito specifico del quale so meno di niente ovvero ciò che più o meno tutte le persone che fanno altro sanno, compresi medici non specializzati nel settore.
    Mi sono attenuto a diagnosi e valutazioni politiche su un argomento che ci colpisce tutti ma che ormai credo sia piuttosto chiaro, ha diversi connotati poco dettagliati e inquietanti se vogliamo…
    Nel 2009 venne dichiarata la pandemia:http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2020/01/28/virus-cina-il-tasso-di-diffusione-e-simile-a-quello-della-sars-_f21b531a-b766-4cba-a3bd-043b97306823.htmlho inserito questo articolo ANSA di facile lettura ma sui siti ufficiali si trovano diverse tabelle di raffronto e confronto dov’è possibile saperne di più.p.s. io mi sono fatto una grassa risata ma almeno non sono stato definito alpinista prezzolato… 😀

  117. 106
    Giuseppe Balsamo says:

    Non si può dire che tu non sia stato chiaro, Michelazzi. Ti ringrazio per aver espresso il tuo pensiero.
    Sono molto d’accordo con te su quello che tu chiami “condizionamento” e sulla necessità di avere persone informate e coscienti. Sarebbe più semplice risolvere certi problemi.
    Non riesco però a capire perchè continui a minimizzare la situazione (almeno, così a me sembra).
    Sulla SARS ho paura che ricordi male. Non mi risulta che fu mai dichiarata pandemia dall’OMS.
    Nel mondo ci furono poco più di 8000 casi con poco più di 800 morti (10%) e diffusione limitata a pochi paesi.
    Mi sembra che il virus odierno sia già parecchio più avanti, non ti pare ?
    E, non voglio allarmare, ma temo che siamo solo all’inizio, purtroppo.
    Con la SARS il contenimento, fortunatamente, funzionò. Forse perchè i rapporti con la Cina erano meno intensi, oppure per caratteristiche del virus più “favorevoli”, non so.
    In questo caso credo che basti guardare cosa è successo in Cina per immaginare cosa succederà a noi e al resto del mondo.
    Ma, forse, per comprenderlo appieno dobbiamo andarci a sbattere contro.
    Il che significa che ha ragione Merlo, dopotutto: l’esperienza non è trasmissibile.
     
    P.S. Michelazzi “efferato” in nodi, spit e ferrate mi ha strappato un sorriso 🙂

  118. 105
    Lusa says:

    La realtà molto ben diversa da quella immaginaria paventata da Mchelazzi.
    Qui non si tratta di discutere di nodi, spit o ferrate.. certamente materia in cui è molto efferato.
    Gli epidemiologi ci illuminano.
     

  119. 104

    Lusa a te non spiego niente… il tempo è prezioso… infatti nemmeno ti rispondo mai più.  

  120. 103
    Lusa says:

    Gli yankee hanno dichiarato lo stato di emergenza.
    Chissà perchè…………
    Ce lo spiega Michelazzi.

  121. 102
    paolo says:

    Per chi cavalca l’asino della protesta ignorante ecco una kikka:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/27/coronavirus-sala-servono-segnali-positivi-si-riaprano-musei-primo-passo-lo-fa-il-duomo-cirio-in-piemonte-ora-ritorno-a-normalita/5718751/

    Questi sono i nostri capi politici, eletti da noi o quasi.
    Però l’informazione italiana…. chissà….. io leggo il numero dei necrologi sui giornali…. sono a pagamento e da noi che siamo molto cattolici ci sono quasi tutti e ben precisi

  122. 101
    Roberto.pasini@mondaymorning.it says:

    C’è sempre un virologo pronto a rispondere. Bonne Chance!!!
    http://www.meteoweb.eu/2020/03/coronavirus-sesso/1403818/

  123. 100

    Mi sembra che “ciò che affermano i virologi, gli scienziati autorevoli e gli studiosi” non sia per niente unanime. Ognuno ha tesi diverse. 
    Secondo voi, stando a casa, si può trombare?
    Ho chiesto al mio medico e mi ha buttato giù. Quindi lo chiedo a voi, vista la competenza dimostrata sull’argomento. Grazie.

  124. 99
    Lusa says:

    “una situazione drammatica e non certo per ciò che riguarda la malattia, che esiste ma date le cifre esposte (e parlo di quelle ufficiali già da alcuni elencate), è meno pericolosa che andare a lavorare ogni giorno.”
    In questo drammatico frangente io prendo in considerazione ciò che affermano i virologi, gli scienziati autorevoli e gli studiosi.
    E purtroppo la cruda “realtà” sta dando loro ragione.
     
     
     
     
     
     

  125. 98

    la sudditanza odierna è il modo assurdo e “pittoresco”, ridicolo, se non fosse una situazione drammatica e non certo per ciò che riguarda la malattia, che esiste ma date le cifre esposte (e parlo di quelle ufficiali già da alcuni elencate), è meno pericolosa che andare a lavorare ogni giorno. Di articoli e articoletti vari che ci illustrano cose “che voi umani…” con dati pescati alla rinfusa e “arrotondati” per vendere notizie, sapientoni da stadio (oggi ho letto uno pseudo comunicato su come gestire  la comunicazione ai figli adolescenti di ciò che accade…. mica lo sanno sono deficienti… scritto da una OSS … ci rendiamo conto? Le OSS ora invece di rifare il letti consigliano la gente in ambito socio-pedagogico e questi ci credono… e pubblicano…) che sguazzano impazziti nel mare del virtuale a caccia di possibili lettori delle proprie seghe… e così via senza limiti… un governo che si renda conto di questa situazione dovrebbe avere a cuore il livello culturale dei propri concittadini e di sanità mentale, dovrebbe far capire che mettere una mascherina alla guida non serve ad una pippa, che girare colla sciarpa di lana grossa sulla bocca al massimo serve a sudare o a fare qualche rapina (una volta almeno…). Si sta alimentando invece una condizione e parlo di condizione in senso di condizionamento, alla quale le risposte sono “andrà tutto bene” che minchia vuol dire? Ospedali dove non hanno più io tamponi da tempo e continuano a sfornare dati sugli infettivi riscontrati… riscontrati con quale sistema? Dati reali? Dati falsi, basta sparare nel mucchio?
    Un Paese di persone informate e coscienti e non di individui in preda al panico che urlano all’untore (anche questo purtroppo visto…)  non avrebbe bisogno di cazzate sparse qua e là e di un oms che con poco più di 5000 morti a livello mondiale spinge al definire il tutto pandemia… ricordo che con la SARS fu lo stesso anche se non vennero prese misure drastiche e tutto si rivelo una mega bufala (in quanto ad allarmismo).Ecco su questi punti non mi “suddito”…!NON VOTARE E’ UN DIRITTO SACROSANTO, UN’OBIEZIONE COLLETTIVA CREA UNA CRISI POLITICA DI ALTO LIVELLO E VISTO CHE NON SIAMO SOLI, I PROVVEDIMENTI POSTERIORI SAREBBERO CONTROLLATI COMUNQUE DA ENTI SUPERIORI.Tapparsi il naso o votare nullo è dare consenso alle misure elettorali che da anni ed anni tutti contestano ma nessuno cambia, in quanto a quorum raggiunto le elezioni sono valide ed anche scrivere sulla scheda le tue impressioni sacrosante serve a nulla perché al massimo le leggono gli scrutatori.  Solo una crisi politica che evidenzi il distacco della base dal vertice può causare cambiamenti e dico può con il beneficio d’inventario. 

  126. 97
    Giuseppe Balsamo says:

    L’ha già divorata da un pezzo quello con la chitarra al commento 17.
    Pare una vita fa.
    Da allora ne sono passati di virus sotto i ponti…

  127. 96

    2) Chi addenterà la Luisona?

  128. 95
    Alberto Benassi says:

    Per protestare realmente e inconfutabilmente devi andare a votare e annullare inequivocabilmente la scheda.

    puoi anche andare al seggio e fare annotare sul registro che non voti “perchè non ti senti rappresentato dai partiti che sono sulla scheda”.
    E non possono rifiutarsi di scrivere questa annotazione.

  129. 94
    Riva Guido says:

    @ Stefano Michelazzi commento 89.
    Se voti SI ti vanno bene i proponenti e quello che propongono.
    Se voti NO ti vanno bene i proponenti ma non quello che propongono.
    Se voti SCHEDA BIANCA hai la panza piena e la testa vuota. E, al momento opportuno, qualche manina potrebbe mettere una bella X dove gli conviene.
    Se ANNULLI LA SCHEDA, in modo inequivocabile, non ti vanno bene tutti i proponenti e quello che propongono.
    Se NON VAI A VOTARE la tua scelta si presta a mille strumentalizzazioni, da una parte e dall’altra e mai potrai spacciarla per un non voto di protesta. Per protestare realmente e inconfutabilmente devi andare a votare e annullare inequivocabilmente la scheda.
     

  130. 93
    Lusa says:

    “Personalmente reputo le misure adottate, assurde per ciò che riguarda il possibile contagio (non è la peste e lo ha ribadito sempre il “buon” Ricciardi. Ho il vizio di tentare una lettura “tra le righe” di solito quando si tratta di politici o affini, sarà per le esperienze avute in passato in quell’ambiente!?), anche alla luce dell’assenza o quasi di provvedimenti europei.”
    Contrariamente a Michelazzi io penso che le misure adottate dovrebbero essere ancor più restrittive (vedasi modello cinese) per contenere il diffondersi.
    “Modello cinese” che qualcuno finalmente comincia a evocare.
     
     

  131. 92
    Giuseppe Balsamo says:

    Michelazzi, cosa intendi esattamente con “in questi giorni…siamo tutti bravi e buoni a sudditare… moi non!” ?

  132. 91
  133. 90
    paolo says:

    Vi aggiorno sui necrologi a Bergamo.
    Oggi sono 154.
    Però sono meno pessimista perché il Corriere oggi dice sul virus a Bergamo che i morti sono 10 al giorno dal 23, per un totale di 190.
    Quindi togliendo dagli 11 numeri che ho contato i soliti 20 “normali” e i 10 “virus-giornalistici” (330),  gli ALTRI 527 MORTI son figli di nessuno.
     
    Forse a forza di vivere a debito (più lo Stato che noi) partendo dai tempi di Craxi e Ciampi, non ci rendiamo conto che stiamo perdendo i pezzi.

  134. 89

    Siamo passati alla politica economica vedo…Michelazzi non ha mai dato colpe né alla Germania né all’Europa in cui crede fermamente!Se non ci fosse l’UE mi sa che molti di noi sarebbero  a grattare giardini per trovare qualche radice da sgranocchiare… I fondi italiani per l’80 % (stima un po’ a caso) arrivano da Bruxelles.Mai detto che la colpa non sia degli italiani ma non certo del cittadino, piuttosto succube di governi poco governanti e molto mafiosi.Sono anni che non voto alle politiche in quanto non c’è alcun partito che mi rappresenti e preferisco non votare che turarmi il naso come mi sono sentito dire da più parti. Turarsi il naso equivale a prendersela nel deretano senza vasellina!Non è neanche il caso di propagandare l’obiezione al voto ché tanto ti dicono: ma votare è un diritto, votare è un dovere… e allora? Ce la pigliamo allegramente? Il sistema italiano (parlo di quello parlamentare) ormai è intossicato e senza una rivolta dal basso (e non si tratta di rivoluzionare con le armi eh…)  non cambia in meglio di certo.Ma anche adesso in questi giorni…siamo tutti bravi e buoni a sudditare… moi non!

  135. 88
    Giacomo Govi says:

    Matteo ( e Bertoncelli) , attribuire i tagli alla sanita’ a “spinte della Germania”  non ha senso. Quello che e’ vero e’ che finche’ le nostre spese sono a debito, dipendiamo da prestiti. E dovendo trovare creditori, non siamo piu’ liberi di fare cio’ che vogliamo. Sarebbe ora che ce ne rendessimo conto una volta per tutte.

  136. 87
    Alberto Benassi says:

    Caro Giuseppe Balsamo vuoi che ti dica che è anche colpa nostra, che è anche colpa MIA ?!?
     
    Si è anche colpa MIA ! 
    Ognuno di noi ci può e ci dovrebbe mettere del suo nel proprio piccolo.
    Ma è anche vero che io,  non ci conta un cazzo, ( te non so)  e chi prende certe dicisioni non sono certio io e tutta quella miriade di poveri diavoli che la mattina si alzano per la pagnotta e per pagare le bollette.
    Se io dico una cazzata, la borsa non crolla. Stanne certo.

  137. 86
    Lusa says:

    Investimenti in grandi opere, TAV per collegamenti veloci, ecc.
    Per il futuro occorrerà piuttosto investire in mega fabbriche di tute protettive, guanti e maschere con respiratore da guerra batteriologica e mega strutture ospedaliere super attezzate di tutto.

  138. 85
    Fabio Bertoncelli says:

    Sí, Giuseppe, hai ragione: è soprattutto colpa nostra. Siamo noi elettori che abbiamo scelto questa classe politica per governarci.
    È un buon motivo per non ripetere l’errore, per rifletterci sopra la prossima volta. In cabina elettorale.
     

  139. 84
    lusa says:

    Purtroppo è una pandemia, il virus non conosce confini e NESSUNO Stato è immune. E’ un nemico invisibile che circola liberamente e non fa distinzioni di alcun genere, se ne infischia dello spred, delle borse e delle chiacchere.
    Gli stati che minimizzano sono pressati dal capitale finanziario per mantenere un primato economico speculativo rispetto agli altri.
    Per quanto tempo ancora? Questa è la domanda.
     

  140. 83
    Giuseppe Balsamo says:

    Ma infatti, è tutta colpa della Germania, dell’Euro, del governo, dei politici…
    Di tutti tranne che nostra.
    Toccherà rendersi conto, prima o poi, che “Cesare” siamo noi.

  141. 82
    paolo says:

    Due donne al comando in Europa, una alla banca, Cristina, e l’altra all’esecutivo, Ursula e sono donne mooolto diverse in tutti i sensi.
    Mi sembra che la scelta di due donne in piena contrapposizione siano state molto sagge e poi che dire, son “rosa” (a me piace mamma Ursula, non sopporto l’altra).
     
    Dai che ci si diverte.
     
    Basta non lasciarsi prendere da infelice frenesia suicida a base di coca come fanno i finanzieri speculatori, o i mestatori castrati condannati alla infruttuosa ricerca del successo: pazienza e non arrabbiarsi. 🙂 

  142. 81
    Alberto Benassi says:

    la Lagarde viene dal FONDO MONETARIO non è stata messa per caso. E non ci credo che sia stata una semplice gaffe.
    Questa è GENTACCIA  che di scupoli non se ne fa.

  143. 80
    Fabio Bertoncelli says:

    Considerate ciò che è stato della Grecia. Quest’ultima ha certamente sbagliato, eccedendo nel deficit, addirittura manipolando i bilanci. Ma la Germania, in modo criminale, si è servita dell’Unione Europea per riscuotere i crediti che le sue banche vantavano con la Grecia: una montagna di miliardi.
    Chi ha pagato? L’Unione Europea, cioè gli Stati membri, cioè pure l’Italia, cioè noi, cioè pure Michelazzi, Matteo, Fabio Bertoncelli e Alessandro Gogna.
     
    Se non batteremo i pugni sul tavolo, ci faranno fare la stessa fine della Grecia. A voi sta bene?
     

  144. 79
    christian.T says:

    Roberto sono pienamente d’accordo con te, il probema, oltre che sanitario è anche e soprattutto strutturale.
    x la questione della variazione % era una mia curiosità, giusto per farmi un’idea con dei numeri reali.
    Grazie
    Buona giornata

  145. 78
    Fabio Bertoncelli says:

    Sono del tutto d’accordo con Matteo.
    Tranne che su un punto: bisogna parlarne, non tacere.  Bisogna reagire. Bisogna protestare. Bisogna alzare la voce. Per evitare che si ripeta. Per evitare di essere trattati ancora come subordinati, come maggiordomi, come servi di Lor Signori.
     

  146. 77
    Lusa says:

    E per fortuna abbiamo fatto accordi bilaterali con la Cina. L’unica che ci ha risposto positivamente. Altro che Europa unita.
    Italia Cina sempre più uniti sempre.
     

  147. 76
    Matteo says:

    ” il cigno nero ha messo in crisi il nostro sistema a causa anche di alcuni sotto/dimensionamenti accumulatosi negli ultimi anni. “
    è certo che è così: non si possono passare vent’anni a tagliare le spese senza risentirne gli effetti.
    E le spese sono state tagliate su forte spinta della Germania, che è inadempiente come e più di noi sui parametri (per eccesso di export anziché per deficit), ma a causa della nostra insipienza e incapacità politica non siamo stati capaci di opporci facendo fronte con altri (anzi…). Questo è anche quello che sostiene Michelazzi.
    Ma adesso è tardi e quindi inutile, credo, parlarne, perché oltre al Cigno Nero ci sono i lupi: vedi le dichiarazioni di ieri di quella lurida tr…acotante della Lagarde. Per una volta c’è stata una reazione “alta e forte” di Mattarella, ma occorre aspettare le prese di posizione delle cancellerie; in primis quella di mammina.
    E remare!
     

  148. 75
    paolo says:

    Dato che qui si dice di tutto, devo informarvi che una numerosa comitiva nord coreana rientrata in Corea dalla Cina è stata fucilata.
    Non tutti considerano questa epidemia una influenza contagiosa.

  149. 74
    Roberto Pasini says:

    Mi spiace Christian ma non ho fonti personali oltre a internet e a qualche documento che mi passano un po’ di amici che mi trovo ad avere nel mondo sanitario. In che senso pensi questo confronto potrebbe essere utile? Ho appena visto la prima parte di Formigli sugli ospedali lombardi e ho pensato che se avessimo gli stessi posti di TI che hanno i tedeschi non dovremmo fare i numeri eroici che si stanno facendo per procurare spazi, letti, attrezzature e personale per non essere travolti. È la solita storia della cicala e della formica? Della propaganda auto-celebrativa rispetto alla grigia sostanza? Non ho una risposta certa ma mi sentirei più tranquillo se avessimo oggi le risorse che hanno i crucchi ( compresa Frau Merkel, laureata in fisica, ricercatore, figlia di un pastore protestante e cresciuta in un paese frivolo come la DDR, detta “Mutti” (mammina) dai suoi concittadini, ma questa è un’opinione molto personale e discutibile). 
     
     
     
     
     

  150. 73
    christian.T says:

    Roberto, visto che hai accesso a molti dati, potresti fornirci la variazione in percentuale di morti per polmonite classica – nel 2017 sono morte di circa 1100 persone al mese, fonte istat- e quelle morte per cv? Il top sarebbe farlo per mese ma non riesco a trovare nessuna informazione. Forse è presto per fare queste valutazioni, forse i necrologi pubblicati sull’eco parlano da soli.  
    Grazie
     

  151. 72
  152. 71
    Roberto Pasini says:

    Sono d’accordo Giacomo. Infatti precedentemente avevo anch’io detto che in mancanza di un sistema “contabile” condiviso i dati si possono girare a proprio uso e consumo. Mi colpiscono però i dati sui sistemi sanitari. Sembrerebbero confermare che il cigno nero ha messo in crisi il nostro sistema a causa anche di alcuni sotto/dimensionamenti accumulatosi negli ultimi anni. Ho trovato conferma di quello che spesso mi diceva già molti mesi fa un altro amico anestesista rianimatore in un grande ospedale milanese sulla mancanza di anestesisti e di specializzandi che lo costringevano già da qualche anno a turni massacranti creandogli anche grande ansia per la paura di sbagliare a causa della stanchezza. Ora compensiamo con la generosità e i sacrifici in primo luogo di chi sta al fronte, come spesso è accaduto nella nostra storia non solo sanitaria. Chissà se impareremo la lezione o passato l’emergenza torneremo a fare le allegre cicale ?

  153. 70
    Giacomo Govi says:

    Roberto, interessante ma i dati sulla letalita’ sono da prendere con prudenza e sono difficilmente usabili per confronti. Il loro calcolo dipende da cosa metti al denominatore, e quindi dalla tua strategia di individuazione dei contagi. Non ha molto senso confrontare numeri da strategie differenti, specialmente per un’epidemia con molti casi asintomatici.

  154. 69
    Roberto Pasini says:

    Scusate l’errore: la fonte è il CIMO il sindacato dei medici ospedalieri

  155. 68
    Roberto Pasini says:

    Una cara amica medico ha trovato il tempo di mandarmi questa tabellina elaborata dal CIMU il sindacato dei medici e aggiornata a ieri. Forse ci può dare qualche risposta e indurre forse a qualche prudenza sul definirci  il migliore sistema sanitario del mondo. Scusate il format ma non sono riuscito a incollarla.
     
    Tasso letalità provincia di Hubei 4.43%resto della Cina 0.88%                   resto del Mondo 3.48%                 Corea del Sud 0.72%                 ITALIA  6.22%
    Posti letti di degenza complessiva  (da dati OCSE)
    Italia
    nel 1991  6.8‰
    nel 2017.  3.18‰
    Germania
    Nel 1991 : 10.1‰
    Nel 2017 : 8‰
    Corea del Sud
    Nel 1991:  2.48‰
    Nel 2017: 12.27‰
    Posti letto in Terapia Intensiva
    Italia
    8/100.000 abitanti
    → 5.100 p.l. di T.I.
    Germania
    34/100.000 abitanti
    → 28.000 p.l. di T.I.
    Corea Sud
    20/100.000 abitanti
    → 10.000 p.l. di T.I.
     

  156. 67
    Alberto Benassi says:

    E’un modo un pò semplicistico, se mi permetti, di guardare il mondo.

    No non è un modo semplicistico.
    Se mi permetti, io non mi fido di chi rinnega quello che dichiara il giorno prima.

  157. 66
    Giuseppe Balsamo says:

    Benassi, nessuno ha scritto che è “tutto chiarito” nè tantomeno che la storia d’Italia sia un esempio di trasparenza.
    Fai dell’ironia? 🙂
     
    Probabilmente mi sono spiegato male: quello che rifiuto è il concetto del “non ce la raccontano mai giusta” a priori, e tutto il corollario che ne consegue.
    E’un modo un pò semplicistico, se mi permetti, di guardare il mondo.
     
    P.S. Ho investito il tempo della pausa pranzo nella lettura dell’articolo segnalato da Massimo (commento 57).
    Molto interessante. Grazie.

  158. 65
    paolo says:

    Vi aggiorno sui necrologi pubblicati dal quotidiano locale
    Oggi 124, gli altri li vedete sotto………. direi situazione stabilizzata 🙂 
    Ricordo che i numeri giornalieri da alcuni anni variavano da 15 a 25

  159. 64
    Alberto Benassi says:

    E di superare anche quell’altro vezzo (che qualcuno qui ha associato alla “paranoia”) del presumere “che tanto non ce la raccontano mai giusta“.

    Vero, infatti l’Italia è il paese della chiarezza, non ci sono misteri ne complotti.
    Calvi, Sindona, Moro, Mattei, Calabrese, stragi di Ustica, piazza Fontana, Italicus ect. ,  mafia, terrorismo, loggia P2, strategia della tensione, gladio, fatti di Genova, tangentopoli, ect.,  ect.
    Tutto chiarito.

  160. 63
    Roberto Pasini says:

    Come sempre i numeri, senza un sistema condiviso di regole “contabili”, possono portare a diagnosi molto diverse e quindi a linee d’azione altrettanto diverse. In ogni caso da quello che leggo il fenomeno “collasso del sistema sanitario” certamente preoccupa anche i tedeschi ma mi sembra che si aspettino di diluire nel tempo il contagio e quindi l’impatto per ora con misure blande che non tocchino la “locomotiva” che deve andare avanti ad ogni costo con tutta la sua potenza. O si illudono e presto dovranno ricredersi o hanno un sistema che gli consente più margini quantitativi del nostro, che i nostri politici continuano a definire il migliore del mondo, forse con un po’ troppa enfasi. Vedremo. Ho la sensazione che come al solito l’enfasi sulla buona volontà e lo spirito innegabile di abnegazione (tipiche caratteristiche nazionali nei momenti di crisi) tenda a porre in secondo piano i problemi strutturali. Beati i paesi che non hanno bisogno di eroi, mi verrebbe da dire citando appunto un grande artista tedesco.

  161. 62

    Balsamo, ribatto un’ultima volta perché altrimenti diventa uno scambio a due e non credo sia niente di interessante per chi volesse leggere:
    l’italico vezzo da te descritto non mi appartiene, ma allo stesso tempo posso ben dire che se non è colpa della mala-politica, sostenuta da una totale assenza di coscienza politica di una parte percentuale molto ampia di italiani, di chi è la colpa della riduzione dei servizi sanitari, d’altra parte pagati in ogni caso dal cittadino? Al sottoscritto risulta che le politiche “riduzioniste” attuate da 40 anni a questa parte  (sulle quali a suo tempo lo stesso si è speso ampiamente e con risultati che lo hanno portato a dimettersi dalle cariche politiche che aveva in quanto stufo della già detta, mala-politica italiana…), non siano casuali e siano state sostenute da una propaganda disinformativa che ha portato l’italiano medio a pensare che il privato sia meglio del pubblico (ora se ne vedono le conseguenze) e addirittura a pensare che malgrado già si paghino le tasse in proposito, sia giusto pagare il ticket, anzi su discussioni relative alla montagna, anche su questo blog (ovviamente) si è arrivati a sperare ed acclamare un pagamento dei servizi essenziali di emergenza tipo soccorso alpino che nell’ideale di un democratico non dovrebbero esistere, il mutuo soccorso dovrebbe esserne base fondante.Ci ritroviamo al momento a fare le spese di una politica tesa verso il finanziamento del privato con fondi pubblici, che ci ha privato di ciò che un tempo era considerato essenziale e che attualmente (come si vede molto bene oggi) non ha cambiato valore. Lo spauracchio del comunismo e del collettivismo come barriere alla libera iniziativa ha fatto danni seri e le conseguenze si notano ma c’è ancora chi pensa che i comunisti mangino i bambini (solo a Natale perché son più buoni eh…) senza rendersi conto che chi mangia i bambini veramente è quel sistema adottato che li mangia ancor prima che nascano, riducendo posti di lavoro, eliminando l’ipotesi di una pensione e…al momento più grave… riducendo drasticamente le aspettative di vita nel caso si verifichino condizioni anche più importanti di quelle che oggi stiamo sperimentando, ipotesi non impossibile.Diamo a Cesare quel che è di Cesare…!

  162. 61
    Giacomo Govi says:

    Un chiarimento: i dati dei decessi in Germania non sono confrontabili ( ma stessa cosa vale per Svizzera, Austria e altri ) con i nostri, in quanto deliberatamente attribuiscono le morti di anziani con complicazioni pregresse, per l’appunto alle complicazioni.  Riguardo alla presunta strategia della Merkel, mi pare un azzardo fino a che non si hanno stime del reale tasso di contagio ( i dati che abbiamo in Italia per esempio, danno solo il tasso tra i sintomatici ). Senza questa informazione non si sa il tasso vero di mortalita’. Mi pare che i Tedeschi stanno appunto lavorando a trovare i loro tasso di contagio, con test casuali nelle strade.

  163. 60
    Giuseppe Balsamo says:

    Michelazzi, non era mia intenzione darti del “complottista” (e, comunque, nella chiosa del tuo articolo ci avevi anche messo un bel “chissenefrega!?“, quindi ?).
    Il mio intento è (era) semplicemente quello di (provare a) ragionare insieme, sulla base di fatti e di comprovate informazioni.
    Cercando di andare oltre all’italico vezzo (magari non solo italico) di addossare tutte le colpe al governo, ai politici o chissà cos’altro.
    Colpa di chiunque altro purchè non di noi stessi.
    E di superare anche quell’altro vezzo (che qualcuno qui ha associato alla “paranoia”) del presumere “che tanto non ce la raccontano mai giusta“.
    Questo il senso dei miei interventi e delle mie richieste di chiaririmenti.
    Riguardo alla situazione decessi in Germania, in questo articolo recenti dichiarazioni di Lothar Wieler sull’argomento:
    https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/09/news/germania_coronavirus_lothar_wieler_jens_spahn_vittime_dati_heinsberg-250775134/
    Liberi di credere o non credere 🙂

  164. 59
    Antonio Arioti says:

    Secondo me fra non molto anche Francia e Germania adotteranno dei comportamenti simili ai nostri, è una questione di numeri (ma bisognerà attendere gli USA per tirare le somme).
    Ritengo che possano comunque gestire un po’ meglio la situazione perché, soprattutto la Germania, ha più posti letto e più posti in terapia intensiva.
    E’ indubbio che i tagli alla nostra sanità, così come il numero chiuso a Medicina, si facciano sentire e già se ne parlava in periodo antiemergenza, quindi in tempi non sospetti.
    Emanare un decreto dietro l’altro, pur con la scusante dell’emergenza, denota però scarso senso pratico.
    Sui numeri vedremo cosa accadrà negli altri Stati ma faccio molta fatica a credere che un virus, il quale sarebbe partito dalla Germania (parlo dell’Europa), abbia infettato prima gli italiani che gli stessi tedeschi e pertanto il sospetto che oltre confine abbiano fatto passare molti casi di coronavirus per influenza/polmonite ce l’ho. Non sto’ parlando di complotto ma semplicemente di diverso approccio al problema.
    Sul futuro dell’Italia sono pessimista anche se spero di sbagliarmi. Credo che prima o poi qualcuno verrà a batter cassa. Le borse stanno calando paurosamente e in questi casi c’è sempre chi si arricchisce e normalmente sono soggetti con una potenza di fuoco che può far saltare per aria degli Stati.
    Prevedo acquisizioni straniere di nostri settori produttivi importanti e strategici.

  165. 58

    Balsamo, benissimo allora vedi di dare del complottista a qualcun’altro…ok!?
    O altrimenti rivedi ciò che scrivi prima di pubblicare perché evidentemente non ti sei accorto di averlo fatto (tendiamo alla buona fede).
    Siccome non è un giochetto come giustamente dici, ripeto, che i nostri concittadini europei non sono certo degli scapestrati né dei babbei, non fosse altro per l’organizzazione che hanno e per la gestione economica che, guarda caso, risulta per tutti loro, migliore di quella italiana.
    Sarà forse perché i loro rappresentanti siedono in Parlamento invece di sfoggiare pance da schifo accompagnate da cocktail e panini sulle spiagge…!?
    O ce l’hanno tutti con noi ?
    Attualmente il resto d’Europa sta trattando il problema in modo completamente diverso e molto prudenziale riguardo una possibile psicosi collettiva, che qui da noi sta registrando situazioni impensabili fino a due settimane fa. 
    Personalmente reputo le misure adottate, assurde per ciò che riguarda il possibile contagio (non è la peste e lo ha ribadito sempre il “buon” Ricciardi. Ho il vizio di tentare una lettura “tra le righe” di solito quando si tratta di politici o affini, sarà per le esperienze avute in passato in quell’ambiente!?), anche alla luce dell’assenza o quasi di provvedimenti europei.
    Sono sempre più convinto che la situazione, tutta italica, sia dovuta a motivi che vanno aldilà dell’emergenza medica come sono convinto che, come sempre, non insegneremo niente a nessuno ma verremo catalizzati verso un “siamo tutti italiani” (cosa che sta già accadendo), il quale imploderà appena finita l’emergenza, riportando i valori nazionali sulle rotture campanilistiche che ci definiscono da sempre anche se ipotizzo, perché non riesco ad essere così chiaroveggente, che qualcuno (Governo attuale? Lega silurata?…) ne beneficerà e non sarà comunque il cittadino! 

  166. 57
  167. 56
    Roberto Pasini says:

    Porsi domande è un sano esercizio di pensiero critico ben diverso dalla paranoia che è una forma di risposta patologica all’ansia. Io mi sono posto questa domanda: come mai la Germania guidata da un politico prudente, poco orientato al rischio, laureato in Fisica, e con un passato di ricercatore si sta muovendo in modo “minimalista” rispetto a noi? Per di più all’interno di una cultura molto orientata alla sicurezza e all’ubbidienza alle indicazioni dell’autorità? Questa mattina essendo come tutti in gabbia e per esercitare il mio arrugginito tedesco mi sono letto un po’ di giornali e di fonti ufficiali del Bundesregierung e mi sono dato questa risposta, ma magari qualcuno ne ha altre e da fonti dirette. Come ha detto Merkel ieri gli scienziati prevedono nello scenario peggiore che il 70% della popolazione si infetterà nel corso del tempo, a meno che si trovi il vaccino. Di questi l’80% avrà, per quanto prevedibile oggi, sintomi lievi e svilupperà anticorpi che faranno da barriera di massa. Il problema riguarderà il 20% dei contagiati, quindi il 14% della popolazione totale (11 milioni circa in Germania). Spalmando nel tempo questa cifra attraverso azioni di contenimento locali e leggere a livello federale e avendo le risorse (28.000 posti in terapia intensiva, magazzini pieni di mascherine FFP3) e soldi )il problema è gestibile. Non viene detto ma essendo finora da loro la mortalità bassa ( taroccano i dati seguendo tradizione DDR ? Pregiudizio o corretto sospetto? Chi lo sa?) danno per scontato un certo numero di decessi come ineluttabile se non si trovano rimedi. Io l’ho capita così. È un azzardo? Un rischio troppo alto se il contagio dilaga in tempi ristretti? Sopravvalutano la capacità tedesca di gestire il nemico? Domande che forse solo il tempo chiarirà. Ma io mi chiedo: sono davvero così pazzi?
     
     
     
     
     
     
     

  168. 55
    Giuseppe Balsamo says:

    Michelazzi, cerchiamo di tenere la discussione su un piano razionale e non personale. Per rispetto verso chi ci ospita e per la serietà del tema.

    Riguardo alla delibera tu hai scritto “nessuno pare sapesse qualcosa”, lasciando sottendere implicazioni “altre” (quali?). Ti ho fatto notare che la delibera è in G.U., ergo chi doveva sapere sapeva.
    Inoltre che non ci sia stata “diffusione mediatica” è falso (o, se preferisci, non è vero):
    https://www.avvenire.it/attualita/pagine/coronavirus-31-genniao
    https://www.corriere.it/cronache/20_gennaio_31/coronavirus-italia-stato-di-emergenza-news-e8c205c2-4402-11ea-b4ca-26f0f6d5d911.shtml?refresh_ce-cp
    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/31/news/coronavirus_alle_10_il_consiglio_dei_ministri-247224494/

    Riguardo a Ricciardi (a mio parere) molto semplicemente si era sbagliato e ha cambiato idea, forse convinto dai fatti. Alle persone umane capita di sbagliare.
    Quali “altri motivi” dovrebbero esserci ?

    Nota personale: pure io mi faccio tante domande.
    Ma cerco di guardare la realtà per quel che è, senza vedere per forza complotti “dietro” ad ogni evento.
    Proprio per questo la situazione attuale, in Italia e nel mondo, mi rende tutt’altro che sereno e felice.

  169. 54
    Alberto Benassi says:

    non si tratta di essere complottisti, ma i dubbi che ha  Stefano e le relative domande che si fa sono PIENAMENTE LIGITTIME !!
    Io non ho risposte ma che non la raccontano tutta e giusta fino in fondo ne sono convinto.
    Credo che sia doveroso farsi delle domande mica siamo galline che beccano dove si sputa.

  170. 53

    Balsamo, ho parlato forse di segreti? Ho scritto che della delibera non era stata fatta menzione. Che in G.U. esista pare piuttosto ovvio ma tu la leggi sempre (ne hai di tempo da perdere…) ? O come i comuni mortali ti aspetti che ad una notizia di questa portata venga data diffusione mediatica?Defender Europe non si svolge in Italia, anche se coinvolge soldati italiani. Il primo sbarco è avvenuto in Germania Paese che “stiamo” additando come poco responsabile nei confronti del virus in quanto sembra o almeno così ci raccontano che il ceppo italiano del virus sia partito da lì… Fa un po’ tu i tuoi calcoli io i miei li sto facendo.Aldilà dei media basandoci su testimonianze dirette ne hai una sotto a questo post… che gli italiani siano i migliori mentre tutti gli altri una massa di debosciati? Mi suona poco convincente anzi direi palesemente bufalesco.Il citato Ricciardi che di primo acchito tese a smitizzare il problema, oggi cambia i conti in tavola e valuta la situazione in maniera del tutto diversa… sarà rinsavito o ci sono altri motivi?Domande personalmente me le faccio se tu sei tanto convinto e sereno sii felice.Detto questo pensala un po’ come ti pare.
    p.s. non penso che la terra sia piatta ma nemmeno penso che i nostri governanti siano dei bravi ragazzi e ce n’è a bizzeffe per dimostrarlo poi i bravo suddito esiste 

  171. 52
    Giacomo Govi says:

    Le domande di Cominetti sono condivisibili. Io vivo in Francia, e come potete comprovare voi stessi dai loro giornali on line, non hanno per nulla la percezione di andare incontro ad un guaio. Eppure il trend di casi conclamati ( oggi 2200, un numero che in Italia gia’ aveva impressionato!) , che aumenta del 20-30 % al giorno, e’ identico a quello dell’Italia.  Le scuole sono aperte, tutto circola normalmente.  Verrebbe la tentazione di pensare che in Italia le misure sono sproporzionate, ma poi le situazioni drammatiche nei reparti ospedalieri e la mortalita’ in preoccupante aumento sono fatti duramente reali. 
    Insomma, qui rimane tutto in attesa. Incomprensibile…

  172. 51
    Giuseppe Balsamo says:

    Michelazzi, la delibera del 31 gennaio a cui fai riferimento è (ovviamente) pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

    Non mi pare quindi un atto segreto, nè ci vedo “dietro” chissà cosa: riguarda la dicharazione dello stato di emergenza per rischio sanitario in conseguenza della
    dichiarazione di emergenza da parte dell’OMS del giorno prima e ne individua i fondi economici.

    Ricordiamoci che a quel tempo il virus si stava rapidamente diffondendo in Cina.

    Se vuoi il razionale puoi leggere qui:

    http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-27/13937

    In pratica un “atto dovuto” dopo la dichiarazione dell’OMS.

    La medesima OMS che ha (finalmente) dichiarato la pandemia, bacchettando chi ancora non si è mosso per prendere provvedimenti o chi ancora nega il potenziale pericolo (Trump).

    Di “Defender Europe” della NATO se ne parla da aprile dell’anno scorso, che c’entra con il coronavirus?

    Non mi pare che sia coinvolta l’Italia, in Norvegia hanno terminato in anticipo e per le prossime esercitazioni che dovrebbero tenersi (credo) in aprile si vedrà.

    A proposito di Francia, Germania, UK e altri vi invito a questa lettura:

    https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/11/news/coronavirus_francia_parigi_macron-250941879/

    Fossi in loro approfitterei della nostra “esperienza”.

  173. 50

    Valutazione politica:
    un governo debole che con quest’emergenza peraltro come appare non condivisa dagli altri Stati nella su presunta gravità vara una serie di misure che tendono più a rafforzare nell’opinione pubblica l’idea di governo per il bene del paese che a garantire sicurezza in una epidemia che visti i numeri lascia molto perplessi.
    Un governo che fino ad un mese fa non aveva idea di ciò che stesse succedendo ma poi scopri aveva già varato una delibera della quale nessuno pare sapesse qualcosa visto che i primi decreti furono varati a livello regionale…:
    “Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020,
    con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza
    sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
    all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;”Viene da porsi più di qualche domanda…Viene da porsi domande sul perché e come mai l’operazione militare NATO non sia stata sospesa vista la presunta gravità dell’epidemia…hanno fermato tutto ma quello no…
    Credo ci saranno risvolti attualmente non ancora chiari da conoscere nel prossimo futuro

  174. 49
    Roberto Pasini says:

    Sul piano dei comportamenti individuali siamo sulla stessa linea dunque: meno montagna per tutti😇chi l’avrebbe detto un mese fa? Anch’io mi sono fatto le stesse domande sulla Germania. Poi ho letto che hanno 28.000 posti di terapia intensiva. Forse pensano di concentrarsi sulla gestione dei malati piuttosto che rallentare i contagi adottando azioni che hanno conseguenze sulla produzione? Chissà, forse capiremo meglio tra un po’. 

  175. 48

    Per quanto mi riguarda sono anch’io a casa attenendomi alle disposizioni ministeriali e al buon senso. Ma proprio perché mi ritrovo ad avere più tempo del solito per pensare, mi pongo delle domande, niente di speciale. Come mai Regno Unito, Germania e Francia non stanno facendo niente di quello che da noi è in atto da ormai diversi giorni? Ho tralasciato, tra gli europei, gli spagnoli che nelle emergenze e la loro gestione logistica hanno dimostrato di essere casinisti quanto e se non più di noi italiani. Ma UK, Germania e Francia sono sempre stati dei modelli di efficienza per quanto riguarda la gestione di calamità di vario genere, e adesso non si muovono pur avendo di fronte l’esempio Italia, sia per quanto riguarda il contagio che per la misure preventive e attuali intraprese nel nostro paese.Non credo stiano aspettando di avere l’acqua alla gola per agire. E allora perché da loro (mia figlia vive a Berlino) non c’è traccia di allarmismo?Non pretendo che il gognablog mi dia la risposta, ma la domanda me la pongo.

  176. 47
    Roberto Pasini says:

    Cominetti, mi interessa sinceramente sapere quali conclusioni ne hai ricavato tu. Cosa dovremmo fare secondo te?
    io finora ho adottato questo comportamento: mi attengo disciplinatamente alle direttive emanate dalle autorità; mi pongo molte domande ma non ho tutte le informazioni che servono per decidere diversamente; spero che la linea scelta dall’Italia sia realistica rispetto alle nostre risorse e funzioni. Certo osservo i comportamenti di chi ci dirige per orientarmi dopo nelle scelte. 

  177. 46

    Dopo almeno tre mesi di diffusione a livello globale, abbiamo i seguenti dati riguardo al numero di casi confermati da Covid-19
     
    Nel mondo:
     
    119.476 diviso 7 miliardi per 100 fa 0,0017%
     
    In Europa (Russia compresa):
     
    18,534 diviso 750 milioni per 100 fa 0,0024%
     
    Per fare un raffronto, la tubercolosi nel mondo fa 4400 morti al giorno (1,6 milioni di casi nel 2017).
     
    Al momento Francia, Germania, USA, Russia e GB non sembrano aver preso alcun tipo di misure di contenimento sul loro territorio.
    In Germania, ufficialmente, non è registrato nenanche un decesso da coronavirus.
     
    Dal 5 marzo, più di 20mila soldati statunitensi stanno sbarcando in Europa per l’esercitazione “Defender Europe 20” (più grande dispiegamento di truppe statunitensi in Europa degli ultimi 25 anni), senza prendere nessun tipo di precauzione: strette di mano, baci e abbracci, come è possibile riscontrare nei tanti video in circolazione.
     
    https://www.youtube.com/watch?v=tIgJLccCK-4
     
    Ciascuno tiri le conclusioni che meglio crede.

  178. 45
    Fabio Bertoncelli says:

    Moriremo tutti.  😬😬😬
    … … …
    Una volta un giornalista chiese una previsione di lungo periodo a un celebre economista. Costui, il cui spirito evidentemente non si era fatto inaridire da spread e controspread, cosí sentenziò: “Sul lungo periodo… saremo tutti morti”. 😂😂😂
     
    Coraggio! I nostri nonni o bisnonni sopportarono la prima guerra mondiale, l’influenza “spagnola” (alcune decine di milioni di morti), la miseria, la dittatura fascista, le leggi razziali, la seconda guerra mondiale (cinquanta milioni di morti), le deportazioni nei campi di sterminio. Vi basta o devo continuare?

  179. 44
    paolo says:

    ho contato i necrologi pubblicati da l’eco di bergamo
     
    di solito erano 15-25
     
    questa è la sequenza di questi ultimi giorni, di sicuro con qualche mio piccolo errore
     
    32  31  63  61  62  81  85  91  123
     
     
    spero che il virus faccia il bravo

  180. 43
    Totem&Tabù says:

    Lusa e Matteo! Non vi sembra che potrebbe bastare così?

  181. 42
    Lusa says:

    Per mettere in riga gente come Matteo non gli farebbero male un pò di annetti in campi di rieducazione della Corea del Nord a spaccare le pietre. Li non si fanno i saputelli, ti fanno il pelo e il contropelo.
     

  182. 41

    Quando entrerà quello che addenterà la Luisona?

  183. 40
    Matteo says:

    Lusa, io non offendo: constato che sei un imbecille. Purtroppo in buona compagnia!
    Paolo, ti capisco: forza e coraggio

  184. 39
    lusa says:

    matteo, attento ad offendere, saputello.
    Sulla barca ci sono quelli del nord delle zone rosse, e andrebbero respinti come le barche dei migranti dall’Africa. Ogniuno a casa propria e che si chiudino a chiave, altro che scappare dalla zona rossa.
    Il modello comunista cinese è l’unico che funziona. Ordine e disciplina.
    Prendiamoli di esempio.

  185. 38
    paolo says:

    Comunque io ascolti gente,  comincio a preoccuparmi seriamente.
    Penso che la “stupidità umana” stia accelerando la diffusione del virus.
    E non vale solo per noi italiani, che in maggioranza pensiamo solo a noi stessi (è stato un migrante della ndrangheta calabrese a portare il virus dalla Germania in Lombardia … per parlare in maniera simil lusania…), i francesi, i tedeschi, gli olandesi e pure gli statunitensi, per citarne alcuni, non si preoccupano e gli svizzeri cominciano adesso a muoversi. 
    E cura non c’è.
    E intubare… fra poco fino a che età si farà ?
    Chiuso in casa e viveri con consegna unica da qualche supermarket?

  186. 37
    Matteo says:

    Stai parlando dei nordisti delle zone rosse che si chiamano Esposito e sono scappati a trovare a mammà, per esempio?
    Siamo tutti sulla stessa barca e non c’è nord o sud (e quanto a quello nemmeno Italia o Germania): esistono responsabili  e irresponsabili più un congruo numero di imebcilli.
    Tu sei tra questi. Ribadisco il mio invito precedente e chiudo

  187. 36
    lusa says:

    Il favore all’Italia e al mondo devono farlo i nordisti delle zone rosse. Devono chiudersi in casa e non uscire, e soprattutto rimanere nei loro confini regionali per non diffondere il virus a chi non ce l’ha. L’esempio bisogna prenderlo dalla Cina che hanno messo in quarantena 60.000.000 di persone. E tutti ubbidiscono agli ordini.

  188. 35
    Matteo says:

    Ecco, ci mancava proprio l’analisi e l’intelligenza leghista declinata al sud.
    Lusa fai un favore all’Italia e al mondo: gioca con i fili della corrente elettrica!

  189. 34
    Lusa says:

    il Nord sta contaminando tutta l’italia se non se ne stanno a casa loro chiusi in casa.Abbiamo i migranti in casa nostra. Il pericolo non sono più i migranti Africani.

  190. 33
    Giacomo Govi says:

    Caro Michelazzi, l’abitante medio del Regno Unito o dei ricchissimi Stati Uniti, in una situazione come questa sarebbe molto piu’ felice di avere il sistema sanitario italiano, pur con le “carenze strutturali” che tu citi e attribuisci ai politicanti ( sfido qualsiasi grande nazione – con piu’ di 40-50 milioni di persone – a trovare le risorse per allocare migliaia e migliaia di postazioni di ricovero intensivo “in caso di epidemia” ). La verita’ e’ che il problema E’ la malattia, per le sue caratteristiche specifiche ( alta frazione di positivi asintomatici, lunga incubazione, relativamente alta frazione di pazienti gravi ) e per la decisamente poca conoscenza epidemiologica.  Le misure prese suscitano facile critica per la loro debole coerenza, ma il loro effetto sul contenimento della velocita’ di contagio e’ realisticamente migliore che non fare nulla. Una volta capito questo, i quaranta-cinquantenni possono pure fare finta che tutta la faccenda non li riguardi…

  191. 32
    Antonio Arioti says:

    Le carenze strutturali ci sono dappertutto. In Cina hanno costruito due ospedali in quattro e quattr’otto, segno che le carenze strutturali le hanno anche loro.
    Nessun sistema sanitario di nessun paese del mondo si organizza di tutto punto per affrontare situazioni emergenziali come una pandemia. E’ una questione di mezzi, persone, denaro e non solo questo.
    La malattia in sè per sè desta meno preoccupazione, almeno in termini percentuali, ma va da sè che quando le percentuali si traducono in numeri e i numeri in persone, anche se molte di queste hanno o avevano più di 80 anni, forse bisognerebbe fare delle riflessioni diverse. Dietro ad ogni persona ci sono delle storie. Può anche darsi che qualcuna, malata da tempo, abbia preferito passare a miglior vita ma forse qualcun altra avrebbe preferito campare ancora qualche anno. In ogni caso non muoiono solo persone anziane e malate. Forse qualcuna di queste persone contribuiva con la pensione a dare una mano al figlio disoccupato, non lo so, è solo per dire che troppo spesso si parla di questioni sanitarie in termini statistici e poco in termini umani.
    Quindi le questioni sul piatto sono molteplici e in mezzo ci sta’ di tutto, dal politico che cerca di rovesciare il governo al medico che cerca di farsi pubblicità attraverso i media. Credo però che in ambito sanitario siano molti di più coloro che cercano di svolgere il proprio lavoro coscienziosamente e nell’interesse del malato senza dire nulla e senza farsi pubblicità.
    Per quanto concerne le notizie di oggi, di domani, di dopodomani, ne possiamo leggere fin che vogliamo ma dobbiamo leggerle tutte, non solo quelle che soddisfano maggiormente il nostro pensiero, anzi forse sarebbe meglio che leggessimo quelle che proprio non lo soddisfano. Poi, prima di trarre le conclusioni, dovremmo indagare sulla loro fonte e far lavorare il nostro cervello senza tralasciare i sentimenti, perchè la ragione priva di sentimento porta ad una comprensione della realtà non dico falsa ma sicuramente parziale.

  192. 31
    Roberto Pasini says:

    Io ho capito che funziona come il Gratta e Vinci. Premi  a livelli di sfiga crescenti: contagiato, contagiato sintomatico, contagiato sintomatico lieve ospedalizzato; contagiato sintomatico grave ospedalizzato in terapia intensiva, bingo! Deceduto. (Ironia : meccanismo difensivo lieve ). Gli ultimi due livelli di Premio toccano a circa il 10% di quelli che estraggono il primo livello. Una lotteria con monte premi di livello più esteso di altre, anche se non tantissimo ma sui grandi numeri fa la differenza.  Se quelli che prendono il primo livello di premio rimangono pochi si può gestire ma se aumenta molto il banco salta. Se vince il primo livello di premio il 10% dei milanesi vuol dire che il livello alto di premio tocca a 14.000 persone. Dal punto di vista di chi deve gestire probabilmente siamo di fronte ad un cigno nero/tempesta perfetta con un insieme di cause organizzative e sanitarie che richiederebbe una leadership forte e coordinata, per di più in una democrazia e con un popolo un po’ indisciplinato e poco fiducioso nelle autorità. Come diceva De Filippo in una clip che gira in rete: “Madonna del Carmine aiutaci tu!”

  193. 30

    Quindi, desumo da alcuni commenti, il problema non è la malattia in se stessa, ma le carenze strutturali… E quindi a causa di carenze causate da trent’anni da politicastri da strapazzo, pur pagando anche i “balzelli” sulla sanità (e non è poco) ci ritroviamo a dover suvire misure quantomeno ridicole per questi motivi…? 
    Siamo rimasti all’arte di arrangiarsi tutta italiana che ci ha carezzato da una parte e sodomizzato dalle altre (tante) per tutti gli ’80 e ’90 con inizi nei ’70… 
    Siamo in democrazia(almeno dichiarata) e ognuno può pensarla come vuole ma… aspettate le prossime notizie (lette stamani) e poi magari ne riparliamo… 😉
     

  194. 29
    Antonio Arioti says:

    Giusto, solo che responsabilità diretta e consapevolezza non necessariamente vanno a braccetto. Aggiungerei che bisognerebbe pure essere capaci di filtrare e di ragionare con la propria testa, la qual cosa significa estrapolare ciò che veramente ha senso nella moltitudine d’informazioni e pareri talora discordanti. Che poi non c’è nemmeno tutta questa discordanza. La Gismondo, che ultimamente appare in TV non meno di Burioni, ha invitato i giornalisti a non mettere in contrapposizione gli esperti in quanto tutti raccontano una parte della realtà. In effetti non c’è contrapposizione fra il problema dei morti, per fortuna pochi, e quello dell’emergenza sanitaria perchè si è visto che bastano poche centinaia di persone in terapia intensiva per mettere in crisi il sistema. Figuriamoci se le persone in rianimazione dovessero diventare delle migliaia.

  195. 28
    Roberto Pasini says:

    Poco meno di 200 anni fa Manzoni aveva già descritto i meccanismi di difesa che noi uomini mettiamo in atto di fronte all’ignoto e all’ansia di perdita del controllo: dalla negazione, alla ricerca del colpevole, alle pratiche ossessive, alla magia, alla razionalizzazione, alla dipendenza dalle figure protettive  di autorità etc…La moderna psicologia sociale ha confermato molte di queste intuizioni. È interessante osservare che passano gli anni ma il sistema operativo installato in noi umani non cambia e riproduce sempre gli stessi schemi prevedibili di comportamento, anche sui blog, non solo questo. A volte questi meccanismi psicologici interferiscono con il compito concreto di risolvere i problemi operativi ma sta a chi ha responsabilità dirette e consapevolezza gestire anche queste dimensioni, si spera. Per ora gli esempi virtuosi di un bel tacere o di un bel parlare( con le parole e l’esempio) non sono moltissimi e questo è un problema forse altrettanto importante del contenimento del virus.

  196. 27
    Antonio Arioti says:

    E’ ormai chiaro, anche perchè è stato detto e ridetto, e comunque non è necessario essere medici per arrivarci, che il problema numero 1 sono i posti letto negli ospedali. Ci sono persone che a prescindere dal fatto che muoiano o meno, e ovviamente si spera che non muoiano, devono andare in terapia intensiva e altre che devono comunque essere ricoverate.
    Questo è un problema non piccolo che si unisce all’ulteriore problema di tutte le visite e le operazioni chirurgiche programmate che sono saltate e che salteranno e che si dovranno fare quando.. Non si sa. Senza contare il personale sanitario iperstressato da turni massacranti che finito questo ciclone dovrà rimettersi immediatamente in pista per recuperare il tempo perduto.
    Siamo tutti sulla stessa barca, negli altri stati non sono messi meglio e le scene di panico ci sono in tutto il mondo. Anche a Seattle hanno vuotato i supermercati sebbene negli USA dichiarino molti meno casi rispetto a noi.
    Ma non c’è nessun complotto, semplicemente si tratta di gestire 7 miliardi di persone e nessuno, nemmeno noi che ci dilettiamo a scrivere su questo blog, saremmo capaci di farlo, anzi probabilmente faremmo peggio.
    Questa è la mia opinione e non pretendo che venga condivisa.

  197. 26

    Sono a Genova da diversi giorni per motivi familiari e devo dire che non vedo nessuna psicosi dovuta al virus. Non so se la vena  ironica genovese superi quella che nella vicina Milano è un’emergenza,  ma qui si fanno curiosi pasticcini a forma e nome di coronavirus al cioccolato che vanno a ruba e ieri in un forno c’era un cartello che suggeriva di usare la focaccia per curarsi. Infatti Bassetti è di Genova. 

  198. 25

    Evito illustrazioni pezzo a pezzo del perché ritenga stupidi e dannosi i provvedimenti presi, faccio riferimento a chi ne sa più di me e di molti (anche colleghi medici che magari fanno il ginecologo… mi è capitato…. come se da Guida Alpina volessi parlare di geologia o di ingegneria… materie di cui siamo “infarinati” ma non certo maestri…. : 
    https://www.ivg.it/2020/02/linfettivologo-bassetti-non-si-muore-di-coronavirus-basta-allarmismi/

  199. 24
    Giuseppe Balsamo says:

    Lo studio pubblicato su “The Lancet” è molto interessante e pure quanto dice Lucey su sciencespeaks. Grazie per i link.
    Non credo però d’aver capito cosa non ti torna, nè a quali stranezze ti riferisci.
    A parte questo, leggendo lo studio e le dichiarazioni di Lucey mi son fatto l’idea – da totale profano quale sono – che,  visto il tempo di incubazione e il fatto che l’80% dei contagiati mostra sintomi lievi o che si confondono con la “normale” influenza (i 41 casi dello studio si riferiscono a ricoverati), scoprire con esattezza quale sia stato il “vero primo caso” sarà praticamente impossibile.
    Rimane tuttavia il fatto che la maggior parte (66%) dei ricoveri citata dallo studio è stata collegata direttamente al famoso mercato.
     
    Quanto alle misure “sempre più assurde” non so cosa intendi esattamente. Ti riferisci a quelle per cercare di contenere la diffusione del virus o ai provvedimenti di natura economica ?

  200. 23

    Balsamo, il link che hai postato riporta la data del 26 gennaio, lo stesso Open il giorno dopo pubblica questo:https://www.open.online/2020/01/27/coronavirus-nuove-ombre-sullorigine-del-virus-the-lancet-primo-caso-non-e-stato-al-mercato-di-wuhan/
    nel link relativo a The Lancet non si trova nulla di quanto affermato a nome Daniel Lucey (avevo già cercato l’altra settimana) anzi, afferma l’esatto contrario… strano no…!?Ma le stranezze non finiscono qui visto che Open riprende articoli apparsi su Science : https://www.sciencemag.org/news/2020/01/wuhan-seafood-market-may-not-be-source-novel-virus-spreading-globally
    e su Science speaks con redazione formata da membri tutt’altro che digiuni di malattie infettive… https://sciencespeaksblog.org/2020/01/25/wuhan-coronavirus-2019-ncov-qa-6-an-evidence-based-hypothesis/
    e proprio su quest’ultimo si può leggere il riferimento che magicamente o forse più probabile, maldestramente, non è stato corretto come il resto dell’articolo?
    Basta aprire il pdf relativo all’articolo su The Lancet (pagina 3 figura 18) oppure scorrere l’articolo fino al titolo Results dove sotto… appare quello che Lucey afferma ovvero il primo caso noto e i due terzi dei casi immediatamente successivi non avevano nulla a che fare col famoso mercato del pesce e sono relativi al 1° e 10 dicembre…
    Poi ognuno valuti di coscienza propria ma viste anche le misure sempre più assurde che si stanno varando di ora in ora, personalmente più di qualche conto non mi torna….

  201. 22
    Giuseppe Balsamo says:

    Grazie Michelazzi per la condivisione della fonte.
    Ho visto il video: le parole più usate sono “sospetto” e “potrebbe”, chiudendo con “nessuna prova”.
    Mia personale opinione: mi pare che siamo alle prese con una non-notizia. Non mi pronuncio sullo scopo per cui è stata diffusa.
    Facendo qualche ricerca, ho trovato che la “notizia” l’aveva già data qualche ora prima Liguori dallo stesso canale, con un lungo monologo parlando di fonte “attendibilissima”(ma senza citarla) dando per certa la fuga del virus da un laboratorio. Storia poi ripresa, a mio parere senza troppo senso critico, anche da altri (Libero Quotidiano, in primis, ma non solo).
    Se ti va, puoi dare un’occhata a come Open ha fatto fact-checking sull’argomento:
    https://www.open.online/2020/01/26/coronavirus-paolo-liguori-e-tgcom24-sul-laboratorio-militare-di-wuhan-e-i-piani-segreti-per-le-armi-chimiche/

  202. 21

    Giuseppe Balsamo:scrivo solo ora in quanto ero fuori sede per lavoro.Uno dei portali ufficiali è tgcom24 che ha dedicato un video sull’argomento virus sfuggito al laboratorio.https://www.tgcom24.mediaset.it/2020/video/virus-cina-il-dubbio-inquietante-sfuggito-da-un-laboratorio-militare-_13954642.shtml

  203. 20
    Roberto Pasini says:

    A proposito di controversie. In questo articolo apparso sul sito di Scientific American (7.4 milioni di visitatori al mese, 40% fuori Usa) si raccomandano una serie di comportamenti al cittadino esemplare che vuole proteggere, non tanto se stesso,  quanto le fasce deboli della popolazione che sarebbero travolte dal collasso del sistema sanitario conseguente ad una diffusione su larga scala del virus. Si tratta di comportamenti preventivi finalizzati a prepararsi ad un esteso isolamento sociale in casa di due o tre settimane che considerano anche la possibilità di interruzioni di corrente elettrica o di acqua. Comportamenti che da noi sono stati irrisi come frutto di follia collettiva. Come la mettiamo? Dove sta l’allarmismo o la sottovalutazione ? Mi chiedo cosa può pensare il lettore di Scientific American, mediamente una persona colta e con una base di conoscenze scientifiche.
    https://blogs.scientificamerican.com/observations/preparing-for-coronavirus-to-strike-the-u-s/

  204. 19
    Christian T. says:

    Grande Marcello!
    Punks Not Dead!!!

  205. 18
    Fabio Bertoncelli says:

    Ma voi avete sentito Di Maio che, di fronte al mondo, discetta di “coronavairus”? Ripeto: “Coronavairus”, con pronuncia all’inglese. Lo avete sentito? Lo avete sentito bene?
    Su YouTube circola il video. Invito tutti a guardarlo, perché quando lo hanno raccontato a me non ci credevo. Ho dovuto controllare: è vero.
    Ora però non so se sbellicarmi dalle risate o tremare di paura.
    … … …
    Il tizio è ministro degli Esteri della Repubblica Italiana: siamo spacciati. L’Italia è spacciata. Al confronto di Giggino e degli altri suoi compagni di merende, un’epidemia di peste bubbonica fa la figura di un’allergia al polline.

  206. 17

    Ho provato a metterla in musica:
    https://www.youtube.com/watch?v=RCzf9SYd6aI
    tappatevi le orecchie….

  207. 16
    Antonio Arioti says:

    A dire il vero un complottino c’è stato ma mi risulta sia avvenuto in Cina, dove inizialmente hanno tentato di non far trapelare nulla.

  208. 15
    Fabio Bertoncelli says:

    NOTA
    Se proprio volete parlare di complotto, almeno scrivetelo in modo corretto. Si dice “gombloddo”.
     

  209. 14
    Fabio Bertoncelli says:

    “Ricordati che devi morire.”
    Noi alpinisti, in virtú delle nostre scalate a rischio della vita, dovremmo averlo imparato molto bene. Quindi calma.

  210. 13
    Christian T. says:

    Se fosse stato un goffo tentativo dei governatori leghisti del nord di dare una spallata al governo centrale?
    Fino a due giorni fa strillavano alla catastrofe per poi cambiare idea (vedere i titoli di Libero; 23-febbraio – prove tecniche di strage; 27 febbraio- virus, ora si esagera).
    Dai passatemela, complotto per complotto…..
     

  211. 12
    Giacomo Govi says:

    E te pareva che qualcuno ci vedeva complotti pure qui…  
    Comunque non c’e’ molto da dire, le misure adottate sono certo contradditorie e incoerenti, essendo la situazione del tutto nuova e con molti aspetti chiave sconosciuti.  Una chiave di lettura in voga e’ quella di Michelazzi, non e’ nulla di serio, smettetela, tutto si sgonfiera’ rapidamente. Sarebbe bene capire quali sono le basi razionali per affermarlo. L’evidenza per ora e’ che una percentuale non indifferente dei contagiati ( 15%? ) presenta sintomi, cioe’ “e’ malato”. Di questi, una buona frazione ( non sono riuscito a quantificare, se qualcuno sa fornisca il dato ) ha bisogno di supporto clinico “pensante”, per difficolta’ respiratorie. Quindi e’ abbastanza evidente che ad un certo punto il numero di malati gioca un ruolo essenziale per dire se l’epidemia e “seria” o no, in quanto cominceranno a diminuire le strutture per assistere tutti.  L’efficacia del contenimento e’ quindi chiave, come dimostrato in Cina. Panicare e’ sbagliato, ma  fregarsene totalmente forse e ‘ peggio…

  212. 11
    paolo says:

    Tre osservazioni e cosa faccio
     
    Muoiono, pochi, quelli che hanno più di 60 anni.
     
    Questo virus è stato identificato come una evoluzione molto infettiva ma poco letale di un precedente virus (sars?): si spera non evolva ancora e non diventi molto più letale oltre che molto infettiva.
     
    Aumentando le temperature e passando di stagione di solito si attenua tutto.
     
    Ergo mia madre di 92, mia sorella ed io facciamo meno vita sociale possibile almeno per una o due settimane, ci laviamo spesso le mani, non urliamo sputacchiando e ci copriamo la bocca quando sternutiamo o tossiamo.
     
    Osservo che molti stanno cavalcando il virus in maniera disordinata e spesso per loro profittevole.

  213. 10
    Roberto Pasini says:

    Chi va in montagna e ha avuto la sfortuna di dover gestire qualche situazione difficile dovuta ad eventi naturali ( che non sono sempre a noi favorevoli) sa bene che queste situazioni agiscono su strati profondi degli individui e possono far emergere lati positivi ma anche lati oscuri non sempre individualmente e socialmente utili. Questo vale anche per le comunità. Di fronte a questa situazione poco conosciuta e portatrice di potenziali importanti pericoli di collasso organizzativo del sistema sanitario (4000 in tutto si stimano i posti letti di terapia intensiva disponibili) nella nostra comunità nazionale, in tutte le sue articolazioni, stanno emergendo le caratteristiche virtuose e i difetti che ben conosciamo e che ci caratterizzano. Ognuno, nel suo ambito, può cercare di impegnarsi perché emergano i comportamenti utili, utilizzando ,come giustamente ha detto qualcuno, la scuola di vita che è per noi la montagna. Possiamo anche augurarci che questa brutta esperienza ci induca a fare qualche riflessione su cosa conta davvero e sui nostri criteri di giudizio e di scelta della leadership in tutti i settori della società. “Quando il gioco si fa duro……”

  214. 9
    Giuseppe Balsamo says:

    Matteo, immagino che Michelazzi – che ringrazio per la precisazione – si riferisca a me.
    Non avevo notato i chiarimenti dell’assessore regionale presenti nel sito della regione (a cui credo Michelazzi faccia riferimento):
    https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/lombardia-notizie/DettaglioNews/2020/02-febbraio/24-29/specifica-ordinanza-firmata-da-fontana
    Il che significa che non si approfondisce mai abbastanza.Io comunque, interpretando lo scritto di Michelazzi, facevo riferimento a “organizzare contesti di aggregazione”, ovvero organizzare eventi, riunioni e attività ludico-sportive che coinvolgono gruppi numerosi di persone (tipo la Stramilano, ad esempio), sui quali l’ordinanza mi sembra chiara.
    E’ ovvio che le attività personali (gli allenamenti, ad esempio), svolte all’aperto sono escluse dall’ordinanza.
    Sempre nell’ottica di evitare raggruppamenti di persone, occasioni favorevoli alla diffusione del contagio.Colgo l’occasione per ricordare a Michelazzi che non ha (ancora) condiviso le fonti sull’origine artificiale del virus di cui ha fatto cenno nel suo scritto.

  215. 8
    Matteo says:

    Stefano, non mi pare che Salvatore abbia accusato o parlato di falsità: ha solo detto che non crede che ci sia sotto un piano prestabilito o addirittura una diffusione voluta, perché l’impatto economico gli pare negativo.
    D’altra parte, sostenere che in tanti cerchino di cavalcare politicamente l’evento, non significa che l’origine della contingenza sia programmata o dolosa.
    Io penso che l’origine sia naturale, ma la gestione sia sicuramente influenzata da logiche politiche ed economiche, che considerano secondaria la diffusione e la pericolosità reale della malattia
     

  216. 7

    Salvatore: è ovvio e mi conosci personalmente, che quella frase sia provocatoria, perché se è vero che sarebbe una mossa disastrosa è altrettanto vero che dal principio in molti hanno tentato in mille modi di cavalcarla politicamente. Vedi fontana con la mascherina (esattamente l’opposto di ciò che viene detto dalle autorità competenti) vedi rixxi con le sue proposte di scambio politico, ecc. ecc.Giuseppe Balsamo:le ordinanze possono essere in vigore a termine emergenza (definita in seguito) perciò la data del 2 marzo è come minimo assurda.In quanto alle attività all’aperto i “Chiarimenti relativi all’applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il Presidente di Regione Lombardia del 23 febbraio 2020.” il documento è stato inviato a tutti gli enti pubblici interessati :
    COSA È PREVISTO PER LE ATTIVITÀ LUDICO-SPORTIVE?
    Tutti gli eventi, le riunioni e le attività ludico-sportive sono da ritenersi sospesi in base all’ordinanza lettera C “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”. Sono compresi fra questi luoghi quali palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali. Le attività all’aperto possono essere svolte ad eccezione dell’utilizzo degli spogliatoi. è consentito l’accesso e l’utilizzo delle strutture sportive ai soli atleti professionisti, atleti appartenenti alle squadre nazionali di tutte le federazioni sportive riconosciute dal Coni e atleti impegnati nella preparazione di competizioni internazionali o nazionali di serie a o di serie equiparabili. Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.
     
    Quindi prima di parlare di falsità chiedi o informati.
     
     

  217. 6
    Matteo says:

    Non credo che il virus sia da ascrivere a qualche esperimento da dottor Stranamore, volontariamente o involontariamente sfuggito di mano.
    Credo piuttosto che sia una dinamica naturale che è sempre esistita nella storia, ma decisamente velocizzata dalla mai vista finora diffusione e densità umana.
    La percezione che abbiamo del fenomeno, invece, questa si che è manipolata, volontariamente e involontariamente.
    Volontariamente, perché a qualcuno fa ben piacere piazzare qualche buona mazzata alla Cina e alla sua economia e appena possibile l’ha fatto, come è successo in precedenza per la SARS.
    Questo virus però è un po’ più infettivo e decisamente meno pericoloso ed è andato in giro un po’ di più, per cui adesso occorre ricalibrare la pressione mediatica; cosa che sta puntualmente avvenendo (quando sembrava fosse solo a Wuhan, si è chiesto insistentemente di bloccare tutti i voli da e per la Cina, adesso che è al centro della zona più popolata d’Europa non c’è problema!)
    Non sono poi così sicuro che alla lunga ci saranno danni economici, ma molto probabilmente solo un ennesimo drenaggio di risorse dal basso verso l’alto sfruttando la “drammatica crisi sanitaria”, questo si.

  218. 5

    Acc….ieri mattina ho pestato una merda di cane per strada. Porta fortuna, si è sempre detto. Nel pomeriggio un gatto nero mi ha attraversato la strada. Equilibrio ristabilito. 

  219. 4
    Giuseppe Balsamo says:

    Come “prova tecnica di sottomissione”, a livello mondiale, mi pare alquanto costosa. Ma magari la finanzia Bill Gates…
     
    Le ordinanze sono state emesse riguardo a zone ad elevata incidenza di casi, per ridurre il rischio di ulteriore diffusione dell’infezione, sembra che il virus sia assai contagioso ma che si trasmetta da persona a persona solo al di sotto di una distanza minima.
    La chiusura dei bar dalle 18 alle 6 (come quella dei locali notturni, la sospensione di tutte le manifestazioni, eventi, chiusura dei cinema, dei musei, delle scuole, eccetera) è per evitare il formarsi di assembramenti di persone,  riducendo così le occasioni favorevoli al contagio.
     
    Il virus non “dorme fino alle 18”, ma fino a quell’ora la gente lavora e non affolla i bar come, invece, avviene alla sera.
     
    Al virus non “fanno schifo” i ristoranti. E’ stato valutato che nei ristoranti non si formino assembramenti tali da rendere ineccettabile il rischio di contagio.
     
    Stesso discorso per le “altre” regioni. Dove non ci sono focolai, non si è ritenuto di dover procedere con l’isolamento dato un rischio di contagio già sufficientemente basso.
    Che si possano “organizzare contesti di aggregazione” all’aperto è falso (vedi ordinanza: https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/69075a6e-2e22-4160-b6d6-411d3823ec29/DPCM+23_02_2020.pdf.pdf.pdf.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-69075a6e-2e22-4160-b6d6-411d3823ec29-n1YgCMQ)
     
    Dal 2 marzo i virus non andranno “in ferie”, ma le ordinanze devono avere delle scadenze. Prima della scadenza verrà valutata la situazione e l’efficacia delle misure adottate. Le ordinanze potranno essere prorogate oppure potranno essere prese altre decisioni.
     
    Quanto al “probabile incidente in un laboratorio cinese nei pressi di Wu-Hang” che lascia sottendere l’origine non naturale del virus, si parla di “diverse fonti” “più o meno ufficiali” ma senza citarle.
    Quali fonti esattamente ?
     
    P.S. Manzoni è un grande e i sui scritti sono la prova che la buona letteratura non ha tempo.

  220. 3
    Salvatore Bragantini says:

    Stefano,
    Non credo proprio sia uno schema voluto per sottomettere il popolo, se non altro perché, per una volta, sarebbe una mossa economicamente disastrosa. I danni di questa storia non sono affatto piccoli.
    Credo semplicemente che ci sia stato un allarme eccessivo, ma solo perché nessun burocrate vuol essere accusato di aver trascurato una essenziale misura di sicurezza. Burocrate non è una brutta parola, e magari avremmo fatto lo stesso anche noi, sotto il sempiterno manto della massima sicurezza.

  221. 2
    Roberto Pasini says:

    Io abito nell’area del Lazzaretto manzoniano e sono rimasto colpito dalla lettera del Preside del Liceo Volta che sta nella mia zona. Ho pensato : finalmente qualcuno che fa bene il suo lavoro. Magari a qualcuno dei non milanesi è sfuggita. “La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c’era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non si fermò qui, ma invase e spopolò una buona parte d’Italia…..” Le parole appena citate sono quelle che aprono il capitolo 31 dei Promessi sposi, capitolo che insieme al successivo è interamente dedicato all’epidemia di peste che si abbatté su Milano nel 1630. Si tratta di un testo illuminante e di straordinaria modernità che vi consiglio di leggere con attenzione, specie in questi giorni così confusi. Dentro quelle pagine c’è già tutto, la certezza della pericolosità degli stranieri, lo scontro violento tra le autorità, la ricerca spasmodica del cosiddetto paziente zero, il disprezzo per gli esperti, la caccia agli untori, le voci incontrollate, i rimedi più assurdi, la razzia dei beni di prima necessità, l’emergenza sanitaria…. In quelle pagine vi imbatterete fra l’altro in nomi che sicuramente conoscete frequentando le strade intorno al nostro Liceo che, non dimentichiamolo, sorge al centro di quello che era il lazzaretto di Milano: Ludovico Settala, Alessandro Tadino, Felice Casati per citarne alcuni. Insomma più che dal romanzo del Manzoni quelle parole sembrano sbucate fuori dalle pagine di un giornale di oggi. Cari ragazzi, niente di nuovo sotto il sole, mi verrebbe da dire, eppure la scuola chiusa mi impone di parlare. La nostra è una di quelle istituzioni che con i suoi ritmi ed i suoi riti segna lo scorrere del tempo e l’ordinato svolgersi del vivere civile, non a caso la chiusura forzata delle scuole è qualcosa cui le autorità ricorrono in casi rari e veramente eccezionali. Non sta a me valutare l’opportunità del provvedimento, non sono un esperto né fingo di esserlo, rispetto e mi fido delle autorità e ne osservo scrupolosamente le indicazioni, quello che voglio però dirvi è di mantenere il sangue freddo, di non lasciarvi trascinare dal delirio collettivo, di continuare – con le dovute precauzioni – a fare una vita normale. Approfittate di queste giornate per fare delle passeggiate, per leggere un buon libro, non c’è alcun motivo – se state bene – di restare chiusi in casa. Non c’è alcun motivo per prendere d’assalto i supermercati e le farmacie, le mascherine lasciatele a chi è malato, servono solo a loro. La velocità con cui una malattia può spostarsi da un capo all’altro del mondo è figlia del nostro tempo, non esistono muri che le possano fermare, secoli fa si spostavano ugualmente, solo un po’ più lentamente. Uno dei rischi più grandi in vicende del genere, ce lo insegnano Manzoni e forse ancor più Boccaccio, è l’avvelenamento della vita sociale, dei rapporti umani, l’imbarbarimento del vivere civile. L’istinto atavico quando ci si sente minacciati da un nemico invisibile è quello di vederlo ovunque, il pericolo è quello di guardare ad ogni nostro simile come ad una minaccia, come ad un potenziale aggressore. Rispetto alle epidemie del XIV e del XVII secolo noi abbiamo dalla nostra parte la medicina moderna, non è poco credetemi, i suoi progressi, le sue certezze, usiamo il pensiero razionale di cui è figlia per preservare il bene più prezioso che possediamo, il nostro tessuto sociale, la nostra umanità. Se non riusciremo a farlo la peste avrà vinto davvero. Vi aspetto presto a scuola. “
     

  222. 1
    lorezo merlo says:

    Bello.
    Le reazioni secondo modelli e schemi fondati su luoghi comuni – che a volte, presi da un’emozione che ci trascina, capita di adottare – sono, se possibile, l’opposto della consapevolezza di sé.
    Questa tende a farci scegliere comportamenti a nostra misura, a non farci precipitare in reazioni più o meno esplosive.
    Ovvero, senza perdere il senso critico anche se la fonte è autorevole, esperta, titolata, competente.

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