Gli occhiali da sicura

Ai lettori di GognaBlog, questo articolo potrà apparire strano, quanto meno non in linea. Come? Pubblicità? Non so perché ho deciso di riprenderlo dal sito dell’amica Claudia, forse la scelta è dovuta alla grande simpatia di lei. Personalmente sono abbastanza contrario all’uso di questi occhiali. E’ vero che favoriscono la cervicale e che ti fanno concentrare sulla cosa più importante del momento, cioè il compagno che arrampica. Ma è anche vero che ti distolgono da ciò che può succedere attorno a te. Il tuo inserimento nell’ambiente che ti circonda, naturale e umano, ne risente. A volte con qualche possibile pericolo.

Gli occhiali da sicura
di Claudia Rota
(già pubblicato su http://www.nerdclimbing.com il 13 aprile  2017)

Lettura: spessore-weight*, impegno-effort*, disimpegno-entertainment**

Ho iniziato ad utilizzare occhiali da sicura praticamente da quando ho iniziato ad arrampicare, cinque anni fa. Dalla prima volta che ho assicurato mi sono accorta di quanto la posizione da tenere fosse scomoda e pericolosa per la cervicale. Ero davvero irritata dal fatto di dover stare attenta alla mia postura (sono fisioterapista, no?) mentre dovevo stare attenta anche al mio compagno di arrampicata. All´epoca gli occhiali da sicura non erano diffusi e la prima volta che li vidi mi incuriosirono tantissimo. Purtroppo erano anche molto costosi e non ero proprio sicura che il gioco valesse la candela.

Mi trovavo in Frankenjura quando li vidi ancora e questa volta non persi l´occasione di chiedere maggior informazioni. L´assicuratore fu molto gentile e me li fece addirittura provare. Non solo, mi diede il suo biglietto da visita perché mi rivelò essere proprio l´inventore di quegli occhiali! Era il mio giorno fortunato. Gli occhiali mi piacquero molto e siccome erano gli unici sul mercato decisi di fare l´investimento e li comprai non appena tornata a casa.

Per coloro che non sanno di cosa stia parlando, gli occhiali da sicura sono occhiali speciali con lenti prismatiche: riflettono l´immagine con un´angolazione che permette di vedere al di sopra di noi mentre in realtà stiamo guardando di fronte a noi. Lo stesso meccanismo, solo al contrario, viene utilizzato negli occhiali che servono a leggere quando si è sdraiati a letto, non so se avete presente.

Mio marito che si presta come modello di occhiali…

L´inventore degli occhiali da sicura si chiama Albi Schneider e la marca è CU Power ´n Play. A distanza di cinque anni posso dire che è stata una delle mie migliori decisioni in campo “scalatorio”. Ho usato lo stesso paio di occhiali 2-3 volte alla settimana per cinque anni di fila, fino al mese scorso. Nel frattempo altre marche hanno iniziato a produrre occhiali da sicura e ho visto diversi modelli in palestra e in falesia. Posso dire che gli occhiali CU rimangono ancora i più costosi ma anche quelli con una qualità migliore del prodotto. Materiale e produzione sono made in Germany al 100%. I bordi non sono di plastica ma di acciaio leggero e il tutto è molto ben rifinito. Sono molto belli da vedere e li ho trovati molto comodi. Ho anche ricevuto gratis qualche anno fa un ricambio per i “gommini” protettivi delle stanghette perché avevo rotto gli originali.

A questo punto vi starete chiedendo cosa sia successo il mese scorso. Il mese scorso qualcuno ha deciso di camminare sopra i miei occhiali da sicura, rompendoli. Per questo motivo non posso dirvi quanto ancora sarebbero durati! Ho comprato subito un nuovo paio, il secondo. Vengono recapitati in un case trasparente con una salvietta pulisci-occhiali e un cordino per appenderli al collo.

Questo nuovo paio è ancora meglio di quello vecchio, è un nuovo modello che sento più leggero e i gommini sono più comodi da indossare. Potete visitare il sito di CU Power ´n Play per maggiori informazioni.

Al fine di scrivere una recensione obiettiva ho comprato un altro paio di occhiali di una marca concorrente: Le Pirate. Come quasi ogni marca di occhiali da sicura sono cinesi, ma sono quelli che come sito internet e apparenza mi hanno dato un´impressione migliore rispetto alle altre marche cinesi. Paragonati ai CU hanno un prezzo molto conveniente, considerato anche che vengono spediti direttamente dal produttore in Cina. Vengono recapitati in una custodia molto elegante completi di salvietta e cordino. I bordi sono di plastica satinata e l´occhiale è in generale molto leggero.

Quando li ho provati non li ho trovati comodi quanto i CU. I bordi sono più spessi e grossolani e il fatto che siano tinti di nero disturba il mio campo visivo mentre faccio la sicura. La dimensione e la qualità delle lenti prismatiche mi è sembra comunque la stessa degli occhiali CU. Anche per questi occhiali potete farvi un giro sul sito ufficiale per maggior informazioni.

In conclusione: se state cercando un compagno duraturo per le vostre arrampicate accettate di pagare un po’ di più e compratevi un paio di CU; avrete comunque ammortizzato il prezzo in poco tempo. Se siete indecisi e preferite qualcosa di affidabile, anche se non così duraturo e confortevole da indossare allora andate sui Le Pirate. Sono così economici che se non vi trovaste bene potete comunque comprarvi un paio di CU senza averci rimesso!

 

 

 

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Gli occhiali da sicura ultima modifica: 2017-12-14T05:20:34+02:00 da GognaBlog

15 pensieri su “Gli occhiali da sicura”

  1. 15

    Ecco un accessorio totalmente inutile e che quindi ha avuto molto successo d’acquisto! Il collo (la cervicale) fa male quando si scala poco e quindi i muscoli del collo non sono allenati a guardare verso l’alto. Se vi fanno male lo stesso chiedetevi perché, esplorate il vostro corpo e trovate la causa, invece di mettervi questi occhiali orribili (Benassi non so come possa dire che fanno figo!?) che non servono a nulla.

    L’autrice dichiara pure che sono stati una delle prime attrezzature che ha usato quando ha iniziato ad arrampicare. Tutto quadra, come chi decide di “fare” trekking e per prima cosa si compra i bastoncini.
    Da piccolo ho vissuto in una località toscana dove lo scemo del paese diceva che si sarebbe dovuto comprare la macchina perché gli avevano regalato dei guanti traforati. Me lo ricordo ancora, forse perché la memoria mi viene rinfrescata spesso da idiozie simili.
    Dimenticavo di dire che gli occhiali da sicura li ho usati abbastanza per farmeli considerare come ho appena scritto.

  2. 14
    Gualtiero Gianni says:

    Embe’ sì, la tua premessa Alessandro era corretta, e io che non li posseggo ma li ho provati penso appunto, che sicuramente sollevano la cervicale ma ti chiudono dentro una scatolina, tra l’altro che neanche racchiude la realtà. E comunque è proprio uno spot, perché non porta nessuna analisi sui pro e contro, ma ci dice solo di quanto siano meglio questi che gli altri.
    Da facebook

  3. 13
    Simone Di Natale says:

    anche le fibre sintetiche fanno male alla natura…ma do per scontato che arrampichiate ancora tutti con core di canapa, pantaloni a coste di velluto e via discorrendo.

    tornando sul pianeta terra….gli occhialini vengono utilizzati prevalentemente in falesia e nei periodi in cui, chi non vive in montagna, frequenta tali luoghi con maggiore assiduità possono essere di aiuto….ovviamente dai poveri mortali che non hanno il fisico dei grandi vecchi ne’ il privilegio di vivere da alpinisti….

    liberatevi da un po’ di aria in eccesso e scandalizzatevi meno per cose così banali e soggettive!! sono ben altre le cose di cui preoccuparsi!

  4. 12
    paolo panzeri says:

    Ma la Purina non è una multinazionale alimentare più o meno “brava”?

    Se lo fosse allora capisco alcune “risonanze”……. del mio fisico.

  5. 11
    lorenzo merlo says:

    Di più ancora le cosiddette medicine per curarla.

  6. 10
    Alberto Benassi says:

    anche i formaggi stagionati favoriscono l’artrite. Questo almeno ho letto.

    La purina c’è anche nella birra.

     

    Comunque tutto quello che è buono e stimola l’aquolina in bocca…fa male alla salute….che palle  !!

  7. 9
    Umberto Pellegrini says:

    Personalmente sono estremamente soddisfatto dell’utilizzo degli occhiali prismatici (indipendentemente dalla marca), che utilizzo da quando sono stati messi in commercio.
    Li uso anche una sola volta al mese, partendo dal presupposto che la saltuarietà del danno non sia un buon motivo per accettarlo.
    Inoltre tali occhiali ben si adattano all’arrampicata indoor (pardòn, ginnastica indoor, non vorrei turbare gli animi alpinistici), ove forse problemi di inserimento nell’ambiente ve ne sono meno, e se ve ne sono, di altra natura certo.
    Ma, curiosamente, a parte l’aggressione di linci e lupi da tergo, non vedo come un paio di occhiali possa alterare il mio rapporto con la natura (causando qualche pericolo) durante una giornata di arrampicata in falesia; potrebbe essere che frequento falesie sbagliate da 40 anni.
    Oppure che mangio troppi cereali integrali.

  8. 8
    lorenzo merlo says:

    La gotta deriva da una eccessiva presenza di acido urico nel sangue.

    L’acido urico deriva dalla purina, un metabolita acido presente nel nucleo delle cellule animali, frattaglie in particolare.

    Tuttavia l’equivalenza – meno assunzione di carne uguale meno gotta – noto ritornello medico, non è tale.

    Da non tralasciare che circa l’80% delle purine degradate in acido urico, deriva dalle nostre stesse cellule degradate da processi degenerativi e infiammatori.

    La presenza di acido urico coinvolge i reni. Essi la espellono in funzione della loro efficienza.

    Un’alimentazione ricca di cereali e zuccheri tende a generare varie malattie degenerative e a ridurre l’efficienza renale.

    Una dieta ricca di carboidrati alimenta l’insorgenza di artrosi (degenerazione cartilagini) e artriti (infiammazione membrana sinoviale).

  9. 7
    Matteo says:

    ma i depositi nelle articolazioni non era in prevalenza dovuti all’acido urico (=gotta), quindi a un’alimentazione particolarmente ricca di grassi e proteine?

    …comunque a me gli occhialetti danno il mal di testa

     

  10. 6
    lorenzo merlo says:

    Se ogni strumento è estensione delle doti naturali è anche limitazione quando queste vengono ad essere sostituite.

    Lo si è detto innumerevoli volte in merito all’impiego della tecnologia, soprattutto se questa è concepita come progresso dell’umanità.

    Come una scala mobile tende a ridurre le potenzialità degli arti inferiori e non solo, gli occhialini – al pari di un gambaletto da distorsione, di un tutore da lussazione scapolo-omerale – tendono a ridurre la mobilità articolare.

    La muscolatura, le cartilagini, i legamenti, i tendini, i circuiti neuro-motori riducono il servizio che sarebbero in grado di fornire se mantenuti in attività.

    Senza dimenticare – come sempre – che il fastidio al collo, al pari di altri, si fa sentire a causa di una base d’appoggio preparata soprattutto dall’alimentazione.

    L’attenzione va in particolare ai cereali e allo zucchero.

    Questi, oltre ad avere valore infiammatorio, sono responsabili di depositi e concrezioni proprio nelle articolazioni.

    Provare a toglierli dalla dieta per un breve periodo permette di verificare quanto sia per noi vero.

  11. 5
    Fabio Bertoncelli says:

    Non si sa piú che cosa inventare…

  12. 4
    paolo panzeri says:

    Forse perchè sono troppo vecchio……ma devo scalare almeno due o tre volte la settimana, per togliermi un pò di dolori fra i quali anche quelli alla cervicale: devo muovere e allenare un pò tutto. Se uso gli occhialini resto fisso ingessato e non mi passano i dolori al collo. Sto molto meglio se non li uso.

    C’è gente che usa gli occhialini in parete?

  13. 3
    Alberto Benassi says:

    Non posseggo questi occhiali. Li ho provati qualche volta prestati da un amico.

    Ho avuto la sensazione, fastidiosa, che ti fanno percepire più vicina la persona che assicuri o cali di quanto sia in realtà.

    Ma forse è solamente una questione di abitudine.

    Comunque sono d’accordo con Giandomenico. Per uno che arrampica una volta o due a settimana non ne vedo il bisogno.

    E sono anche d’ accordo con il commento di Alessandro:

    “Ma è anche vero che ti distolgono da ciò che può succedere attorno a te. Il tuo inserimento nell’ambiente che ti circonda, naturale e umano, ne risente. A volte con qualche possibile pericolo.”

     

    Comunque una cosa è vera: fanno figo.

  14. 2
    Giandomenico Foresti says:

    Cioè, per la prima volta li ho visti io. Da quanto tempo si usino gli occhiali con lenti prismatiche non lo so.

  15. 1
    Giandomenico Foresti says:

    Considerazioni spicciole. Se uno fa sicura una volta alla settimana credo che di questi occhiali se ne faccia poco. Magari il resto della settimana lo passa davanti al computer o in macchina e allora potete star certi che la cervicale se la spacca lì.

    Se uno fa sicura tutta la settimana (cosa possibile solo se si vive d’arrampicata se si è studenti che se la prendono molto comoda o se si è dei fancazzisti) allora forse gli occhiali potrebbero tornare utili.

    Cmq questi occhiali li ho visti usare per la prima volta da Jack Nicholson in un divertente film con Norman Freeman 🙂

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