I sogni di Uma Devi

I sogni di Uma Devi
di Giuseppe Cederna
(storia di un viaggio e degli amici che accudirono la morte)

Il 30 gennaio 2016 alle ore 21.30 Giuseppe Cederna presenta Una Cosa Giusta alle Sorgenti del Gange a Milano, Frigoriferi Milanesi, via Piranesi 10. Seguirà la proiezione in anteprima del video I sogni di Uma Devi, l’ incontro con la comunità femminile del villaggio di Bhangeli-Himalaya, girato nel settembre 2015.

Nei villaggi isolati dell’alta valle del Gange, tra le montagne tra le più belle del mondo, si muore ancora di parto. Un gruppo di donne di Barsu, un villaggio arrampicato a 2000 metri di altezza, ha deciso di occuparsene di persona. Con il progetto di formazione e assistenza sanitaria UnaCosaGiustaGianpieroBianchiOnlus noi possiamo aiutarle.

Giuseppe Cederna su un treno indiano
SogniUmaDevi-Treni indiani Sil
A Barsu la prima volta, ci arrivammo di notte, sotto una trapunta ghiacciata di stelle. Nei giorni seguenti i figli di Dashrath Singh, il pastore, ci portarono ad acclimatarci sugli alti pascoli, oltre le foreste di rododendri e di querce spinose dell’Himalaya. Era il novembre del 1999. Cominciava così il nostro viaggio alle sorgenti e alle confluenze della Madre di tutti i fiumi. Incontri d’alta quota, acque sacre e orme dei pellegrini: un viaggio straordinario che ci avrebbe insegnato ad accogliere e accompagnare la tragica scomparsa di un’amica sulle montagne del Kosovo. Tornammo a Barsu sei anni dopo. Un altro dolore, un altro pellegrinaggio: il nostro amico Gianpiero ci aveva lasciato da pochi mesi e noi avevamo deciso di ritornare con lui tra le balene bianche dell’Himalaya.

Dashrath e suo figlio Ravi ci accolsero di nuovo nella loro casa e una sera ci parlarono della precaria situazione sanitaria di Barsu e dei villaggi dell’alta valle del Gange. Erano le donne e i bambini a pagarne il prezzo più alto. “Le donne lavorano con ogni tempo, anche quando sono malate o incinte” ci raccontò Ravi “ spesso fino agli ultimi giorni di gravidanza.”

Con le donne di Barsu
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Nei villaggi si partorisce in casa, l’ospedale è lontano e un’emergenza spesso si trasformava in tragedia. Forse, insieme, potevamo fare qualcosa. Qualcosa che ricordasse il nostro amico Gianpiero nei luoghi dov’era stato felice.

Ravi si consultò con le comunità femminili dei villaggi, e dopo nove mesi ci scrisse.

Formazione. Questo era quello di cui le ragazze avevano bisogno. Il potere della conoscenza: seminari a Barsu e mesi di pratica in ospedale nei reparti di ostetricia e ginecologia.

Nacque così il progetto UnaCosaGiustaGianpieroBianchiOnlus.

Uma Devi
SogniUmaDevi-UMA DEVI

 

Dal 2010, Rangeena e Vijendri, le prime operatrici sanitarie di UnaCosaGiusta, assistono le donne in gravidanza e i bambini di una decina di villaggi isolati tra le montagne: igiene, alimentazione, educazione sessuale, cura e rispetto del proprio corpo.

Torniamo a Barsu quasi ogni anno e gli effetti di questa piccola azione gettata nel mondo ogni volta ci sorprendono. Pochi mesi fa le donne di Bhangeli, un villaggio a tre ore di cammino da Barsu, ci hanno parlato dei loro sogni: imparare qualcosa di nuovo. Un lavoro, un’attività, una piccola impresa. “Vorremmo essere più indipendenti e sentirci fiere di noi stesse” ha detto Uma Devi, una robusta contadina di 44 anni dalla faccia rotonda come una mela “questo è oggi il mio piccolo sogno.

Era la prima volta che sentivo questa parola tra le ripide pietre di un villaggio himalayano. Mi è sembrato che qualcuno mi abbracciasse. Che il nostro amico Gianpiero fosse veramente tornato lassù, tra le forti e coraggiose contadine dell’Himalaya, ad aspettare l’inverno dei fuochi accesi e delle storie che non finiscono mai.

Himalaya indiano
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Giuseppe Cederna
Figlio del giornalista, ambientalista e politico italiano Antonio Cederna e nipote della scrittrice e giornalista Camilla Cederna, Giuseppe Cederna esordisce come attore nel 1982 con Cercasi Gesù di Luigi Comencini.

Tra le sue interpretazioni più note vi è la parte del soldato Antonio Farina, follemente innamorato di una prostituta (famosa la battuta “Io sono puttana… può interessare?“) che poi sposerà, nel film Mediterraneo (1991). Sempre diretto da Gabriele Salvatores, aveva interpretato il ruolo di uno degli amici trentenni nel cult-movie Marrakech Express (1989). Interpreta poi altri ruoli in film di Marco Bellocchio, Silvio Soldini, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Lina Wertmüller, Ettore Scola, Renzo Martinelli e altri ancora.

I protagonisti di Mediterraneo. Da sinistra: Claudio Bigagli (tenente Raffaele Montini), Claudio Bisio (Corrado Noventa), Ugo Conti (addetto radio Luciano Colasanti), Diego Abatantuono (sergente Nicola Lorusso), Giuseppe Cederna (attendente Antonio Farina) e Gigio Alberti (Eliseo Strazzabosco)
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E’ autore di tre libri, Il grande viaggio (Feltrinelli, 2004), Ticino. Le voci del fiume, storie d’acqua e di terra (Excelsior, 1881) e Piano americano (Feltrinelli, 2011). All’attività cinematografica e letteraria affianca quella teatrale.e televisiva.

Non si viveva poi così bene in Italia?
Non ci hanno lasciato cambiare niente. E allora… E allora gli ho detto.. Avete vinto voi, ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice. Cosi gli ho detto.. e sono venuto qui (il soldato Antonio Farina, interpretato da Giuseppe Cederna, in Mediterraneo)”.

“Abbiamo una nuova responsabilità, perché non è forse il fatto stesso di prendersi a cuore la sorte di ciò che ci sta intorno a lasciarcene intuire la musica segreta? E così, ogni volta che qualcosa ci sta veramente a cuore, vibriamo noi stessi di bellezza e musica (Sherwood Anderson)“.

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I sogni di Uma Devi ultima modifica: 2016-01-29T05:55:22+02:00 da GognaBlog

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