Il Capo del Mondo – 4

Il Capo del Mondo – 4
di Paolo Rosti
(dal profilo facebook di Paolo Rosti, maggio-giugno 2019)

Spessore 1, Impegno 1, Disimpegno 3

2 maggio 2019
E’ una battaglia culturale? Beh, adesso mi capitano 5 min di uomini e donne. Maria de Filippi va appesa in piazzale loreto, non venite a raccontarmi cazzate, uno dei grandi burattinai della deriva totale, miliardi sulla imbecillità, lei furbissima e colpevole. Appesa, quando verrà il giorno, appesa, insieme al tonno.

6 maggio 2019
E qui siamo là, dove il rocknroll diventa altro, come in simpathy for the devil , diventa letteratura, il rock sfida le scritture, ma bisogna avercene per farlo, non è come dirlo, lo fai perché ce l’hai, e come i beatles, o gli zep, o gli who, lo fai, azzardi una roba inattaccabile, e ti viene, ti riesce, viene fuori l’inconoscibile dell’arte. Grazie fratelli. La notte è lunga.

6 maggio 2019
Crozza tira la volata a Fazio, su una faccenda che dovrebbe, deve , essere privata, lo stipendio del primo. Roba che la merda straborda dallo schermo, usano la tv come un’arena privata, non come una azienda per cui lavorare, no, figurati, vaffanculo, ma davvero. Se poi qualcuno chiede che vadano a casa, per ragioni pelose, beh, difficile dargli torto. Siete dei coglioni, grossi, e se prendessi il potere finireste in siberia. Con le famiglie al seguito, seguite con attenzione. Per finire male.

8 maggio 2019
Ascolto Salvini, e si sa come la penso. Su una cosa ha ragione da vendere, lavoro anche io in questo paese e ci vivo, parlo con persone specchiate che hanno a che fare con le amministrazioni pubbliche, la magistratura del paesello è, e spesso è stata una banda di ricattatori, di gente che ti tiene per i coglioni…

10 maggio 2019
(Vedi foto sotto, NdR). Lui se ne intendeva, e la lezione vale sempre.

12 maggio 2019
Quando la tecnologia mi caga il cazzo prego per la guerra nucleare. Voglio l’età della pietra di nuovo, voglio l’alba dell’uomo, voglio il momolite, voglio il more ferarum, voglio saltare tra le liane, voglio le donne e gli uomini nudi, in tutti i sensi, voglio i lupi, non i cani, voglio le iene, voglio la fottuta realtà, le lance, le selci, i sassi, i fulmini, il terrore… ecco, voglio il terrore. Del buio, del fuoco cha arriva dal cielo, dei fruscii della giungla, del sole che sorge, della luna che muore, il terrore… il terrore… senza nessuna fede che ti aiuti…

13 maggio 2019
Il ciarlatano fascista è in giro a raccontare puttanate, difeso da una polizia sudamericana, non venitemi a raccontare di fidarci della polizia. I pompieri vengono costretti, letteralmente, a togliere un povero e innocente striscione, i pompieri protestano, ma niente. Si chiama fascismo, è di una semplicità solare, ma noi siamo qui a grattarci i coglioni, chi in un modo chi in un altro, a casina bella, co a figliolanza, poi ve capisco, siete italioti, il focolare, la mamma, la nonna, son cose belle. La famigliola, e il paesello. Una cosa sola. Ci sono i codici, la cosiddetta giustizia. Poi c’è la giustizia sostanziale, lo so, non rispetta le regole del diritto. Ma quando i primi a non rispettarli sono quelli che devono farle rispettare, che si fa? Ditemelo voi, soloni del liberalismo, ditemelo. Io un’idea, precisa, solida, la ho. Occhio a uscire di casa.

22 maggio 2019
Quindi Francesco, il mio nipotino amato, oggi è stato ad Appiano Gentile, ha visto l’allenamento dell’Inter, e poi ha parlato con giocatori e allenatore, pare abbia dato spettacolo, io non c’ero, ma mio fratello sì, sono molto contento per lui, stasera era al settimo cielo.

22 maggio 2019
(dopo aver ricevuto molti like e commenti al post precedente, NdR)
Allora, lo ripeto, se scrivo ricominciamo a sprangare i fascisti, zero riscontri. Se parlo del mio nipotino alla pinetina, cuori a strafottere. Si vede che non avete capito un cazzo, è la stessa cosa. Il mio nipotino, per crescere sano di mente, avrà bisogno di un mondo senza fascismi, senza fascisti. Sapete cosa pensano i fascisti dei disabili? Sveglia!

23 maggio 2019
Era oggi, nel 92, arrivai al Jamaica, eravamo muti. La sensazione della fine, dopo due mesi era realtà. Arrivò berlusca, con i suoi addentellati mafiosi, era tutto piuttosto evidente, senza prove ovviamente, Dell’utri, mangano, erano robetta, era quello che ci aspettava, ma un popolino di merda si becca la merda e tace, come sempre ha fatto. Oggi, uno con l’asfalto al posto dei capelli, può ancora andare in giro a dire e raccontare panzane, mentre avrebbe essere stincato da un sicario se ci fosse stato uno stato serio, o una opposizione seria. pagare un sicario professionista non è una cosa così complicata. Buffoni.

Bar Jamaica, via Brera, Milano

27 maggio 2019
Quasi ovunque in Europa i Verdi volano, tranne qui. Anche questo è un segno di quanto siamo indietro.

27 maggio 2019
La famosa fuga dei cervelli trova dimostrazione nel voto degli italiani all’estero.

4 giugno 2019
Dedicato agli amici e amiche che ci sono passati e non tutti ne sono usciti, dedicato a chi li visti e ha passato le notti con loro perché non era innocente, dedicato a Eugenio che l’ha cantata chiara, unico italiano che conosca, che l’ha vista da vicino e alla fine l’ha scampata, si tratta di scamparla, e persino io lo so, ma io ero un tipo fortunato, avevo la montagna, che mi salvava alla fine. Mi salvava da una cosa che se provi, beh, è dura se non hai buone motivazioni. E’ bella? Si lo è, ti fotte, te ne accorgi? Manco per il cazzo. Vai e cavalchi i cavalli selvaggi, e stai come un budda del cazzo, tranne che non hai pensato a un cazzo. Cavalchi e basta. Cavalchi. Qualcuno non scende piu’ dalla sella.

5 giugno 2019
Ero al palalido al concerto di Eric Burdon, era il giorno dell’assassinio di Lennon. Finito il concerto si accesero le luci, Eric uscì di nuovo, da solo, si mise al piano, disse solo, una canzone per un amico, e attaccò Imagine. Il Palalido, intendo tutto il Palalido, iniziò a piangere, senza alcun ritegno mi verrebbe da dire, era chiaro, mezzo mondo era sotto shock, mi dissi, no, io non piangerò. Fu una delle cose più difficili e più stupide che feci.

6 giugno 2019
Tantissimi anni fa feci un viaggio in Bretagna e Normandia. Avevo una idea precisa, volevo vedere le spiagge dello sbarco, e vedere i cimiteri dei caduti. Forse rimane il viaggio più sensato che ho mai fatto. Le file di croci, ordinatissime, la calma surreale, le croci per chilometri, io camminavo, guardavo, a perdita d’occhio solo croci bianche, prati verdissimi, silenzio, venticello della costa, e il senso della storia, tu dici, si, è inutile raccontarsi cazzate, la storia è qui. Cammini, passano le mezz’ore, manco te ne accorgi, Bettina ti chiama, ehi, è il tramonto, e tu dici, si, è il tramonto, è vero, torniamo in albergo, ma di lì non te ne vai più. A me è successo così, non me ne sono mai più andato, non è retorica, o forse si, in fondo non me ne frega molto, una parte di me è rimasta lì. Me la porto dentro orgogliosamente e molto, sono qui anche per quei ragazzi, quelli di Stalingrado, di Leningrado, di Karkov, di El Alamein, di Iwo Jima, di Okinawa, e di così tanti posti che ci vorrebbe un Giobbe per scriverli tutti, eppure tutti hanno messo il mattone che ci fa stare qui. Oggi qualcuno, incosciente completamente, vuole riportarci a rischiare l’incommensurabile. Con questi personalmente non avrò alcuna pietà. L’occasione fa l’uomo ladro, ma soprattutto terrorista.

7 giugno 2019
(Notizia del 7 giugno: Al tribunale inglese che lo condannò per “sodomia”, Alan Turing, vedi foto sotto, disse semplicemente:
“Non scorgo nulla di male nelle mie azioni”.
Turing dovette scegliere tra il carcere e la castrazione chimica.
Scelse la seconda, per poter continuare a “proteggere” la sua “creatura”, ovvero la macchina che permise di decrittare i codici militari nazisti e vincere la Seconda Guerra Mondiale
, NdR)
Prima o poi si fanno i conti con la verità, con i fatti… li farete anche voi, cialtroni dei miei tempi, la pagherete come è giusto che sia, prima o poi… non sperate di cavarvela, perché non è così, non ve la caverete, maledetti figli di puttana, e la puttana è innocente, voi, voi, pagherete, è una certezza della storia. E così sia.

Alan Turing

8 giugno 2019
(Notizia del 31 maggio 2019: È tornata oggi in Italia la salma di Lorenzo Orsetti, il giovane toscano ucciso in Siria lo scorso 18 marzo. Si era arruolato per combattere l’Isis al fianco del popolo curdo, NdR).
C’è chi parla, come me, e c’è chi è andato là, ha combattuto e ci ha lasciato la pelle. Onore, compagno, rispetto, grande, grande rispetto. Io sono un povero coglione, tu sei un combattente. Grazie compagno.

8 giugno 2019
Una notte, la notte, della sinistra, se per sinistra si intende occuparsi degli ultimi, dei proletari, allora si diceva dei lavoratori, io mi ricordo dei compagni che lo additavano come un nemico, con quelli non avevo allora, e non avrò mai a che fare, gente che stava con via dei volsci, con quelli che a milano sparavano a Custra, gente peraltro con la quale la mia organizzazione, orgogliosamente, si è presa a randellate, di solito facendoli a brandelli, ma non è questo il punto. Il punto è non aver capito un cazzo, non aver preso quella bandiera, anzi è averla ammainata nel nome di un centrismo del cazzo. Oggi vedo la stessa cosa, compagni, diciamo meglio, ex compagni, pronti a qualsiasi compromesso democristiano, ovviamente con questi io non ho nulla a che spartire. Non che sia un santo. tranne che con la merda non mi mischio. Certo, tutto è cambiato, ma gli ultimi restano ultimi, e se ne occupa la lega. Quelli che si fanno le seghe col dibattito interno al PD mi paiono come quegli uccelli, famosi, che stavano appollaiati sui fili del telegrafo, mentre nei fili il messaggio era: eliminate tutti gli uccelli.

8 giugno 2019
Meravigliosi, ecco i minibot. Domani le banconote del monopoli. Poi e figurine panini. Pizzaballa molto raro, vale tantissimo.

9 giugno 2019
Stasera ho visto The mule, purissimo Clint Eastwood. L’America di provincia nessuno la racconta così, con una specie di comprensione e odio, nessuno, e nessuno può farlo se non ha quella faccia, che mi scioglie, lo guardo mentre recita scene da niente che diventano epiche, con quella faccia, devi essere Clint per essere Clint, non facci critica cinematografica, non sono Linga, so er granne poeta de a modernità, ecco, forse nessuno è più moderno di Clint, fregandosene di qualsiasi cosa che abbia a che fare, le battute sui telefoni sono magnifiche, lui è sempre un po’ oltre, nella semplicità e classicità più pure, se ne fotte, questo è sicuro, e va a segno. Grande, lui, grande film, commovente, lento come si conviene alle grandi danze, imprevedibile, come si conviene a chi non glene frega più un cazzo. Con quella faccia lì.

12 giugno 2019
(Vedi foto qui sotto, NdR). La realtà supera la fantasia… ma ha senso.

16 giugno 2019
I fascisti menano. Noi stemo co e mani en mano. Non è ndecente? No è nu schifo? Ma pe’ dì. Cioè, apri i giornaloni on line, e leggi de botte fasciste, rubberie facsiste, truffe fasciste, traffici de droga fascisti, aggressioni fasciste… ora qualcuno dirà, eh ma è il 2019… vero, i fascisti dell’anno 19 son proprio i fascisti veri… Cazzo ragazzi, ci diamo un po’ da fare?

25 giugno 2019
Allora ok fa caldo e andrà peggio. Prima faceva freddo. Poi farà caldo, e poi tornerà il freddo, sempre in modo risibile, relativo, e comunque, comunque, dai, non rompete il cazzo, ve ne prego, posso parlare di caldo con mia madre che ha 90 anni, ogni tanto mi chiede di salvini, è preoccupata, bontà sua, ma è il caldo, mamma, ridi di sti cazzoni, non ce la faccio figliolo, resti lì, come un cretino, perché tesoro? Perché poi queste cose vanno a finire male. Mamma, tranquilla (vai a letto nella stanza) rideremo di questi. Non mi resta molto. Non sottovalutate le cose. Dopo le cose non erano chiare, era molto stanca, a me le cose erano chiarissime…

25 giugno 2019
In Italia non c’è gusto a essere intelligenti… l’avevano capito 40 anni fa. Grandissimi. Siete un pubblico di merda…

26 giugno 2019
Beh ho scovato questa versione, da infarto, MT vola verso il sole, il sound è pazzesco, la registrazione pure, e qui Jagger dice la sua…

28 giugno 2019
E’ una cazzata ma si gioca una partita grossa. Sbarcate ragazzi, poi succederà di tutto, il capitano di sta ceppa ha perso, i fascisti presto verranno inseguiti nelle piazze, non lo avete capito? Dovrete trovare i portoni per nascondervi, e vi staneremo anche lì, non ne uscirete perché il tempo, tic tac tic tac, sta finendo, sappiamo i nomi, le case, gli indirizzi, tic tac tic tac, ma aspetta ho una moglie, una figlia, che peccato vero, quando il buio arriva anche per te, eh già, una tragedia, lo è sempre, adesso tocca a te. AMICO.

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Il Capo del Mondo – 4 ultima modifica: 2019-07-10T04:01:54+01:00 da Totem&Tabù

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