16 pensieri su “Il film che state guardando”

  1. 16
    Roberto Pasino says:

    In coda all’areoporto poi chiudo. Giacomo capisco le tue critiche. Forse è una scelta di Totem e tabu’. Qualche volta effettivamente si potrebbe tirar su di meglio anche per “spaventare i borghesi”. In questo caso mi aspettavo più reazioni, ma a parte quello che tu chiami lo sciamano non mi sembra che venga fuori molto. A proposito di sciamani e parlar chiaro. Verdiglione, famoso sciamano di qualche tempo fa poi finito male, rispose alla domanda “Professore perché non scrive più chiaro?” “Perché mi leggerebbe la metà dei lettori”. L’illuminismo maturo, filone al quale anche tu mi pare appartenga, vuol dire tolleranza. Ciao. All’anno prossimo.

  2. 15
    Giacomo Govi says:

    Rispondo a Roberto.  Selezionare dal web per ricreare un’offerta altrettanto magmatica a me pare un’operazione un po’ pilatesca. Anche e soprattutto fosse nell’intento di stimolare, di far riflettere, di catturare l’attenzione.  Se ci metti la faccia, una posizione la dovresti prendere.  
    Qui invece si selezionano messaggi ‘scomodi’ per il loro contenuto anti-sistema, senza valutare il grado di competenza dell’autore sulla materia in questione. Questo implica spesso di  veicolare informazioni false su temi critici per l’opinione pubblica come salute ed economia. E’ un via libera totale  al moderno approccio anti-elitista, per cui siamo tutti titolati a parlare di tutto con pari cognizione di causa. 
     
    Tra l’altro questo e’ un diritto che per Lorenzo Merlo diventa un obbligo praticamente ad ogni intervento, ammonendoci a non credere agli esperti, ad abbandonare quelli che lui chiama i dogmi della scienza e a dubitare di praticamente tutto l’ordine sociale costituto.  Il tutto espresso in un linguaggio volutamente astratto e iniziatico – forse perché’ in fondo lui stesso, nella sua tensione sacerdotale di sciamano, non ha idea di come ricostruire un mondo tanto sbagliato.  

  3. 14
    Roberto Pasini says:

    Lo stato non è solo deep. Visto che qui si è parlato di Valpreda e in un’altra discussione del silenzio carico di significato e di avvertimento di piazza Duomo del 16 dicembre consiglio il recentissimo “La strage” by Marco Deaglio: Il ruolo di Pertini, presidente della camera, che insieme ad altri uomini delle istituzioni capi’ subito tutto e si mosse per bloccare il progetto che ci stava dietro. Emozioni e sentimenti ok ma mai spegnere la luce della ragione che non mette tutto nel calderone ribollente.

  4. 13
    lorenzo merlo says:

    Che altro credevano coloro che ridevano della strategia della tensione? Che non sospettavano e non sospettano ci sia una realtà diversa da quella raccontata dai giornali. O da Piero Angela.
     
    Ignorante senza dubbio. Intelligente non so casa sia. È un termine che non uso. 
     

  5. 12
    paolo says:

    Secondo me è uno di quelli che crede fermamente che la terra sia piatta.
    Ignorante e poco intelligente.

  6. 11
    Roberto Pasini says:

    Visto come basta poco a far ripartire quel vento impetuoso che periodicamente parte da qualche punto per poi propagarsi. L’ultimo soffio è partito dal Levante ligure. Il pensiero nulla può contro l’emozione.  Divide, distingue, misura, raffredda, cerca cause e non colpevoli.  L’emozione riscalda, unisce, mette tutto insieme, compatta nell’individuazione del nemico che intorbida la fonte.

  7. 10
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo, siccome io critico rigorosamente  verbatim, le tue parole, ne concludi: “Oppure morte a Valpreda? E viva il Sid?”
    Quale delle mie parole autorizza una simile conclusione. Ci son più cose in cielo e in terra…

  8. 9
    lorenzo merlo says:

    Ti confermo Salvatore. Vedo da dove traguardi il mondo. Non vedi da dove lo traguardo io. Non condivido neanche una delle tue note. Gli esperti sono solo coloro che tali si dichiarano, nonché quelli che reputi tali.
    Forse è uno stato tuo non mio. I poteri finanziari hanno doti superiori alle resistenze umane. E non sono lo stato. Hanno lo stato. Come hanno le guerre e le paci. La comunicazione e tutto il necessario per dirigere il mondo secondo il tornaconto del momento. Dalle immigrazioni di massa all’attacco all’Iraq e co. Di piani Marshall è pieno il mondo. 
    Se se sei stato contento che qualche tuo nipotino sia stato vaccinato sono certo che è perché hai creduto ad un esperto.
    Il mondo parcellizzato dalla conoscenza analitica, la stessa che celebra gli esperti concorre a farci credere di averne bisogno. 
    Questo è deep cultura, una giostra che gira sulla stessa ruota logica di ogni diversivo messo in campo. 
    Qualcuno li vede, altri no. Qualcuno risolve il Cubo di Rubik altri dicono che senza esperti è impossibile. 
    Oppure morte a Valpreda? E viva il Sid?

  9. 8
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo, mi permetto di segnalarti che purtroppo noi altri siamo di livello troppo basso per capire e apprezzare appieno i significati, anche reconditi, dei tuoi commenti. Dovresti forse inviarli a più elevate sfere… ma questi sarebbero senza dubbio degli esperti, ergo da evitare in quanto si ritengono impareggiabili portatori di un sapere superiore.
    Vedo però che abbracci la teoria del Deep State che, secondo Trump, lavora nell’ombra contro il popolo. Lo sai bene che il Deep State non è altro che lo Stato; questo non si lascia sconfiggere da chi ignora quella separazione dei poteri che è alla base della democrazia vera. E da chi crede che aver vinto le elezioni lo abiliti a fare tutto quel che vuole, senza alcun controllo. Il parlamento, i giudici e la stampa non sdraiata sono i nemici: non del popolo, ma suoi, perché osano. La stampa e i mezzi di comunicazione seri osano smascherare le sue fake news, i giudici, poi, vorrebbero giudicare…

  10. 7
    Roberto Pasini says:

    Giacomo non condivido. Frequento da poco il blog ma ho l’occhio addestrato. Per coinvolgere nella discussione un certo tipo di pubblico bisogna usare stimoli adeguati, anche se a qualcuno fanno venire il morbillo, malattia molto pericolosa per gli adulti non vaccinati. Passando di palo in frasca e senza suscitare equivoci pericolosi, avrai notato quali pezzi fanno emergere la micro-partecipazione femminile. Altrimenti si resta confinati ai quattro amici AlBard (onesta via spittata di Gianni Lanza in bassa Valle d’Aosta, benemerito di noi vecchietti).

  11. 6
    lorenzo merlo says:

    Come individui si elabora come gestire le relazioni.
    Come genitori, come gestire i figli.
    Come imprenditori, l’azienda.
    Come politici, gli elettori.
    Come eserciti, il nemico.
    Come squadre, gli avversari.
    Però il potere lascia perdere il popolo. Non gli interessa dirigerlo e gestirlo.
    E io che credevo che i benpensanti fossero solo il prodotto di loro stessi.

  12. 5
    Roberto Pasini says:

    L’ansia generata dalla sensazione di non controllo del proprio e dell’altrui destino, in balia di forze possenti e oscure, produce paranoia. La paranoia è contagiosa e attira consenso quando si basa su sentimenti diffusi. Un film già visto e sempre in onda con successo. Questo è un esempio, tecnicamente un po’ di basso livello, ma ambientazione, linguaggio, abbigliamento, trucco e parrucco, luci e altro di stampo casalingo per un certo pubblico possono essere un elemento di attrazione: gli psicologi lo chiamano “rispecchiamento”. Molti personaggi pubblici lo stanno usando, vista la crisi delle classi dirigenti come “modello ideale” da ammirare. Lui è come me, non un mito irragiungibile….oggi va forte.

  13. 4
    Massimo says:

    Cialtron-evo. L’epoca nella quale chi non ha idea di cosa sta cianciando riesce ad avere chi lo ascolta. E pure ci ricava un profitto. A suo modo geniale.

  14. 3
    lorenzo merlo says:

    Chi dice agli altri (inferiori) cosa fare è colui che fa quanto il suo superiore gli dice di fare.
    Non serve Jung.
    La certezza di essere nel giusto lo permea fino all’atto supremo dell’elargizione del consiglio come gesto dovuto al culto di se stesso e di chi ritiene di rappresentare.
    Come a un barone, non si può mettersi al suo pari, pena la scomunica dalla dignità e alla pena capitale del suo insindacabile gudizio.

  15. 2
    Giacomo Govi says:

    Piu’ lungo e noioso di tanti altri ( passare direttamente al minuto 19, e stoppare quando non se ne puo’ piu’ ), la trama e’ quella vista tante volte: c’e’ un mega complotto ordito dai cattivoni  politici ( che ostinatamente votiamo ), i medici, i farmacisti, le case farmaceutiche. Ci costringono a farci punture con sostanze che fanno male. Ma per fortuna c’e’ il nostro eroe che li ha sgamati e ci apre gli occhi!    
    Ennesima ospitata che dovrebbero essere motivo di imbarazzo per il titolare di questo blog. Ma tant’e’. L’idea che la verita’ si trovi scavando tra le mille voci a cui il web da’ fiato. Scavando o scegliendo quello che ci piace di piu’, per inclinazione, umore della giornata, storia personale? Semplicemente biasimevole.  Come fare un pessimo servizio alla societa’, svendendo la verita’ per l’illusione di essere nel gruppo dei furbi della classe. O – e forse peggio – per il terrore di essere parte della “massa inconsapevole”.  

  16. 1
    lorenzo merlo says:

    Dalla filmografia alla salute,
    dalla salute alla strutture
    dalle strutture alla politica
    dalla politica alla corruzione
    dalla corruzione alla criminalità
    dalla criminalità al deep state
    dal deep state a noi, uomini da mercato.

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