Il Premio ITAS

Il 15 gennaio 2020 è stata presentata a Milano la nuova edizione del premio letterario dedicato alla letteratura di montagna: un osservatorio privilegiato per monitorare come evolve il ruolo della montagna, e la sua immagine presso autori e pubblico.

Al via la 46a edizione
La qualità, la quantità delle opere, sempre più numerose di edizione in edizione, e l’attenzione crescente da parte del pubblico verso l’editoria di montagna hanno spinto la giuria e il comitato organizzatore del Premio a rinnovarne la struttura introducendo novità importanti: il numero delle categorie delle opere in concorso, che passano da tre a cinque, e la proclamazione di un vincitore assoluto per la migliore opera.
Enrico Brizzi, presidente di giuria del Premio, afferma: “La nuova struttura del Premio permette una ancora più attenta e precisa lettura del mercato librario dedicato alle Terre Alte, cui stanno dando sempre maggiore spazio gli editori italiani a fronte di un sempre più attento interesse da parte dei lettori. Edizione dopo edizione, il Premio ITAS del libro di montagna è diventato nel panorama culturale un punto di incontro interessante tra l’amore per la montagna e la passione per la lettura, in un percorso fatto di parole, racconti, avventure, natura e poesia”.

Milano, Mondadori Store, 15 gennaio 2020. Da sinistra, Fabrizio Lorenz (presidente ITAS), Lorenzo Carpanè ed Enrico Brizzi.

La partecipazione all’edizione 2020 è riservata alle opere edite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 in lingua italiana da parte di scrittori viventi. Il termine per inviare le opere era il 31 gennaio 2020.
Il vincitore sarà premiato, come da tradizione, a Trento, nell’ambito della settimana cinematografica del 68° Trento Film Festival (inizialmente prevista dal 25 aprile al 3 maggio 2020, poi posticipata dal 27 agosto al 2 settembre 2020).

Storia e storie da quasi cinquanta anni
La storia è iniziata nel 1971 con un’intuizione di Aldo Matassoni, direttore generale del Gruppo ITAS Assicurazioni: perché non tentare di bissare con i libri il consenso ottenuto dai film sulla montagna nell’ambito del Film Festival di Trento? Detto, fatto. Ed è così che per celebrare i suoi 150 anni di vita, ITAS avviò il premio in collaborazione con lo stesso Film Festival, diventando evento clou nel calendario della kermesse cinematografica. Oggi i numeri e i nomi parlano da soli: una media di 50-60 case editrici presenti a ogni edizione, ben oltre 5.000 i volumi che hanno partecipato alle selezioni, con ormai una novantina di titoli annuali. E poi ci sono i tanti meriti per avere permesso a opere magnifiche di essere conosciute da un pubblico più grande, che le ha promosse a bestseller e alla fama oltreconfine, come è successo a Robert Schneider, premiato per Le voci dal Mondo prima di accreditarsi scrittore a livello europeo.

Sicuramente è il primo premio dedicato alla montagna e alla pubblicistica alpina con l’obiettivo di diffondere la cultura e le tradizioni dei territori alpini al maggior numero di persone possibile. Lo hanno seguito il Premio Gambrinus Mazzotti e il Leggimontagna.

Enrico Brizzi

Le novità del Premio ITAS
La giuria del Premio ITAS del Libro di Montagna introduce importanti novità nel regolamento della 46a edizione, nella scelta del vincitore assoluto e nelle categorie dei libri premiati.
La novità più rilevante riguarda la scelta di un solo vincitore assoluto per la migliore opera sul tema della montagna, scelto tra i vincitori delle cinque nuove sezioni:
Alpinismo e sport di montagna (narrazioni e descrizioni di imprese alpinistiche e sportive nello scenario montano);
Guide e mappe (manuali e materiali per muoversi in ambiente montano fra alte vie, sentieri e percorsi anche in arrampicata, con gli sci, in bicicletta);
Libri per ragazzi (romanzi, racconti, manuali, guide testi illustrati pensati per i più giovani);
Ricerca e ambiente (ricerche storiche, sociologiche e antropologiche, indagini scientifiche su aspetti naturalistici e ambientali);
Vita e storie di montagna (narrativa, biografie, reportage, poesia, che raccontano o descrivono anche con tecniche visuali (foto, graphic novel) il quotidiano vivere nelle terre alte).
I premi saranno quindi così composti:
– 1 vincitore assoluto (che vince la sua sezione e il Premio ITAS) (5.000 euro)
– 4 vincitori delle sezioni rimanenti (2.500 euro ciascuno)
Come nelle precedenti edizioni, una segnalazione particolare verrà riservata all’opera che valorizzerà gli autori o l’editoria del Trentino a cui verrà assegnata la “Menzione speciale Trentino”.
Enrico Brizzi commenta così la scelta: “Un premio letterario deve essere capace di interpretare i mutamenti della cultura e della vita sociale, in questo senso il Premio ITAS rilancia il suo impegno… Facendosi in cinque per ribadire il suo ruolo di “primo di cordata” fra i concorsi letterari dedicati all’editoria di montagna.
Al sempre maggiore interesse che rivestono nella nostra società l’attenzione allo stile di vita e il rapporto con l’ambiente, fa infatti seguito una fortissima crescita dell’editoria dedicata alla montagna, all’avventura e all’aria aperta, tanto dal punto di vista della narrativa quanto della saggistica e della varia. Ecco perché, d’accordo con i colleghi giurati e ITAS, si è deciso di rinnovare il formato del Premio, arrivando a premiare ben cinque categorie diverse di libri, così da abbracciare l’intero arco della produzione editoriale consacrata alle magnifiche opportunità offerte dalle Terre alte
“.

Danilo Zanoni. Foto: Roberto Bernardinatti

La giuria 2020
La giuria è formata da Enrico Brizzi, Leonardo Bizzaro, Lorenzo Carpanè, Paolo Cognetti, Danilo Zanoni, Linda Cottino, Gian Mario Villalta, Claudio Bassetti, e Luana Bisesti. 

Enrico Brizzi – presidente di giuria
Enrico Brizzi (Bologna, 1974) ha esordito a vent’anni con il romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, seguito da Bastogne e Tre ragazzi immaginari. Dalla passione per i viaggi a piedi – che l’ha condotto a percorrere la Via Francigena da Canterbury a Roma, l’antica via dei pellegrini medievali da Roma a Gerusalemme e a traversare per intero il nostro Paese dalla Vetta d’Italia a Capo Passero – ha tratto ispirazione per Nessuno lo saprà, Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro e Gli Psicoatleti. Compongono invece la trilogia dell’Epopea fantastorica italiana i romanzi L’inattesa piega degli eventi, La Nostra guerra e Lorenzo Pellegrini e le donne. Nel 2014 pubblica Di furore e lealtà, la biografia del ciclista Vincenzo Nibali, scritta a quattro mani con lo stesso asso siciliano. Il suo ultimo titolo è Tu che sei di me la miglior parte. 

Leonardo Bizzaro
Leonardo Bizzaro (Trento, 1958) vive da vent’anni a Torino. Giornalista, è responsabile delle pagine di cultura e spettacolo di La Repubblica, quotidiano per il quale scrive sui temi della montagna, ed è stato collaboratore della Rivista della Montagna e di Alp. Per molti anni è stato nel direttivo del TrentoFilmFestival.

Paolo Cognetti

Lorenzo Carpanè
Lorenzo Carpanè (veronese, 1961) è docente di letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Verona, autore di saggi storico-letterari, consulente e formatore per Palestra della Scrittura di Milano.

Paolo Cognetti 
Paolo Cognetti (Milano, 1978), diplomato in Sceneggiatura alla Civica Scuola di Cinema di Milano, è uno scrittore italiano. Nel 2004 ha pubblicato Manuale per ragazze di successo, nel 2007 Una cosa piccola che sta per esplodere e nel 2012 Sofia si veste sempre di nero. Dopo le esperienze newyorchesi ha pubblicato nel 2010 la guida New York è una finestra senza tende e nel 2014 Tutte le mie preghiere guardano verso ovest
Dalla passione per la montagna è nato nel 2013 Il ragazzo selvatico e nel 2014 A pesca nelle pozze più profonde. Nel 2016 ha pubblicato Le otto montagne con cui ha vinto nella primavera del 2017 il Premio ITAS e nell’estate dello stesso anno il Premio Strega. 

Danilo Zanoni
Danilo Zanoni (Denno, settembre 1946), laureato in Medicina Veterinaria, è Delegato dei soci ITAS. Membro di diverse commissioni tecniche e comitati nel settore agricolo e zootecnico, è stato Direttore Generale della Federazione Prov.le Allevatori di Trento dal 1990 al 1994 e Consulente tecnico della Fed. Prov.le Allevatori di Trento dal 2006 al 2010. Nell’attività pubblica ha ricoperto la carica di Assessore della Prov. Autonoma di Trento dal 1994 al 1999. È attualmente socio e amministratore di istituzioni economiche, sociali e culturali sia pubbliche che private.

Luana Bisesti

Linda Cottino
Giornalista free lance, dopo esperienze radiofoniche e editoriali, ha diretto la rivista ALP dal 2002 al 2009. Dal 2010 collabora con la web tv AlpChannel e coordina la collana di guide Marco Polo per la casa editrice Edt. Nel 2012 ha fondato con un gruppo di giornalisti il trimestrale storico Turin

Gian Mario Villalta
Gian Mario Villalta (Visinale di Pasiano – PN – 1959) è uno scrittore italiano. Insegnante, ha pubblicato libri di poesia e narrativa. Ha vinto il Premio Viareggio nel 2011 con la raccolta Vanità della mente (2011) edito da Mondadori. È il direttore artistico di Pordenonelegge.

Claudio Bassetti
Claudio Bassetti (Trento, 1953) è stato Presidente di SAT dal 2012 al 2018. Docente di scienze matematiche e naturali, impegnato nell’ambito della educazione ambientale, ha curato pubblicazioni sul tema. Nell’ambito SAT ha organizzato e diretto corsi di formazione e di aggiornamento sulle aree protette, sulla rete Natura 2000, sul paesaggio alpino, sull’uso delle risorse. E’ autore di articoli e ricerche sui temi dello sviluppo sostenibile.

Lorenzo Carpanè. Foto: Roberto Bernardinatti.

Luana Bisesti
Ha passato vari anni a Milano ricoprendo ruoli organizzativi e di insegnamento presso il Politecnico. Rientrata a Trento, sua città natale, ha cominciato a collaborare con il Trento Film Festival, meglio conosciuto come Festival della Montagna, occupandosi di MontagnaLibri, Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna, del relativo catalogo e del programma degli eventi letterari diventandone nel 2002 la curatrice. Dopo una breve transizione come responsabile organizzativa dell’intero Festival, dal 2011, ne ha assunto il ruolo di direttore.

Storia del Premio
1971 – A sollecitare Matassoni fu soprattutto il suo istinto di uomo di montagna, amante delle buone letture: Claudio Grezler, presidente di ITAS, accettò la proposta con vero entusiasmo. La prima giuria era così composta: Aldo Luzzati (giornalista), Marco Pola (scrittore e poeta) e Taulerio Zulberti (giornalista).
Il primo vincitore fu Severino Casara con la monografia Paul Preuss, il leggendario alpinista (Longanesi & C.).

1973 – La giuria cambia e arrivano Manlio Goio (giornalista), Nunzio Carmeni (scrittore e poeta) e Piero Zanotto (giornalista, scrittore). Vince Lassù gli ultimi di Gianfranco Bini – ed. Virginia.

1974 – In sostituzione di Pietro Zanotto, in giuria entra Gino Tomasi (naturalista e direttore del museo di scienze naturali di Trento), che entrerà definitivamente in giuria nel 1988. E’ vincitore Gli eredi della solitudine di Aldo Gorfer e Flavio Faganello – ed. Arti Grafiche Saturnia.

Leonardo Bizzaro. Foto: Roberto Bernardinatti.

1975 – In giuria entra Giuseppe Mazzotti (critico d’arte, scrittore e saggista italiano originario di Treviso). Trionfa Il VII grado – Scalando l’impossibile di Reinhold Messner – ed. Görlich.

1976 – Vince Minerali alpini e prealpini di Carlo Maria Gramaccioli – ed. Atlas.

1977 – Vince Civiltà rurale di una valle veneta – La val Leogra di Autori vari – ed. Accademia Olimpica.

1978 – Per la prima volta viene nominato un presidente di giuria nella persona di Manlio Goio. Mario Rigoni Stern entra come membro di giuria. Il premio non è assegnato.

1979 – La giuria si rinnova con l’arrivo di Silvia Metzeltin Buscaini e il ritorno di Piero Zanotto in qualità di segretario. Vincitore è Manuale di speleologia dellaSocietà Speleologica Italiana – ed. Longanesi & C.

1980 – Al posto della Metzeltin arriva il prof. Cesare Conci (direttore del Museo di Storia Naturale di Milano). Vince Il capriolo di Franco e Dino Perco – ed. Il Carso.

1981 – VinceLe stagioni della solidarietàdi Luciano Imperadori e Mauro Neri – Priuli & Verlucca Editori.

Gian Mario Villalta

1982 – Mario Rigoni Stern viene nominato nuovo Presidente di Giuria e in giuria entrano Lino Montagna (politico milanese) e Alberto Robol (politico e insegnante). Vince Nosto modo di Jean-Luc Bernard – ed. Coumboscuro.

1983 – Premio aMontagna vissuta: tempo per respiraredi Reinhard Karl – ed. Dall’Oglio.

1984 – Premio alleGuide della Collana Itinerari naturalistici e geografici edite dal CAI.

1985 – Premio aValtellina e ValchiavennaDimore rurali di Aurelio Benetti e Dario Benetti – ed. Jaca Book.

1986 – Premio aL’Italianadi Joseph Zoderer – Edizioni Mondadori.

1987 – Entrano in giuria Leonardo Bizzaro (giornalista) e, nelle vesti di nuovo segretario in sostituzione di Zanotto, Emanuele Cassarà (giornalista e scrittore di alpinismo). Vince Le Dolomiti OrientaliLe 100 più belle ascensioni di Gino Buscaini – Edizioni Zanichelli.

Linda Cottino

1988 – Gino Tomasi rientra ufficialmente in giuria come presenza fissa. Vince Monte Bianco – Natura e Paesaggi di Rocce e Ghiacciai di Armando Mammino e Giulia Zanoni – ed. Musumeci, Aosta.

1989 – Rigoni Stern richiede la presenza straordinaria in giura del regista Folco Quilici. Sempre su segnalazione di Rigoni Stern, arriva anche Alberto Papuzzi (scrittore e giornalista). Vince K2 Il nodo infinito” – sogno e destino di Kurt Diemberger – ed. Dall’Oglio.

1990 – Entra in giuria Joseph Zoderer, scrittore e vincitore nel 1986 del “cardo d’oro” con il romanzo “L’Italiana”. Vince Ascanio e Margherita di Marina Jarre – ed. Bollati Boringhieri.

1991 – Bizzaronon riesce a partecipare alla nuova edizione del premio, per questo è chiamato in sostituzione un altro giornalista, Giovanni Pieropan. Vince Comunità alpine di Pier Paolo Viazzo – ed. Il Mulino.

1992 – A Pieropan subentra Pietro Crivellaro (giornalista e scrittore). Vincitore è Everest di Walt Unsworth – Casa Editrice Mursia.

1993 – Trentino – Alto Adige – Il mio mondo di Flavio Faganello – edito dall’Autore.

Claudio Bassetti

1994 – La pioggia gialla di Julio Llamazares – Giulio Einaudi Editore.

1995 – Le voci del mondo di Robert Schneider – Giulio Einaudi Editore.

1996 – Guida al bosco di montagna di Herbert Reisigl e Richard Keller – Zanichelli Editore.

1997 – Le Case dei Walser sulle Alpi a cura della Fondazione Enrico Monti – Anzola d’Ossola (No).

1998 – Aria Sottile di Jon Krakauer – Casa Editrice Corbaccio.

1999 – La guerra di Josephdi Enrico Camanni – Vivalda Editori.

2000 – Naufragio sul Monte Bianco la tragedia di Vincendon ed Henry di Yves Ballu – Vivalda Editori.

2001 – La giuria si arricchisce con l’arrivo di Eugenio Turri (scrittore e vincitore nel 2000 del “Cardo d’argento” con l’opera Il Monte Baldo) e Luciana Povoli, nuova segretaria del Premio ITAS al posto di Emanuele Cassarà che rimane componente di giuria. Vince Scomparsi sull’Everest di Peter Firstbrook – Pratiche Editrice.

2002 – Capocordata – La mia vita di alpinista di Riccardo Cassin – Vivalda Editori, Torino.

2003 – Un’estate a Chamonix – Alpinisti polacchi alla ventura di Zbigniew Tumidajewicz – Centro Documentazione Alpina

Manolo, vincitore nel 2019

2004 – Una volta in Europa di John Berger – Bollati Boringhieri Editore.

2005 – Le regioni del cuoredi David Rose ed Ed Douglas – Cda & Vivalda Editori.

2006 Franco Giacomoni (Presidente SAT di Trento) viene chiamato a far parte della nuova giuria. Vince Sulla traccia di Nives di Erri De Luca – A. Mondadori Editore.

2007 – Il silenzio di Cleaver di Tim Parks – Il Saggiatore, Milano.

2008 – Vince Il tramonto delle identità tradizionali di Annibale Salsa – Priuli & Verlucca Editori. A giugno viene a mancare il presidente di giuria Mario Rigoni Stern.

2009 Annibale Salsa (docente e Presidente del CAI Nazionale) entra in giuria. Vince La montagna volante di Christoph Ransmayr – Feltrinelli.

2010 – I fogli del capitano Michel di Claudio Rigon – Einaudi.

2011 – Colpevole di alpinismo di Denis Urubko – Priuli & Verlucca Editori.

2013Enrico Brizzi viene nominato Presidente di giuria e lo è tuttora. Brizzi ha esordito a vent’anni con il romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, libro tradotto in 24 paesi e divenuto film nel 1996. Nel 2005 trasforma la sua passione per i viaggi a piedi in un genere letterario. Nel 2005 pubblica infatti il romanzo Nessuno lo saprà. Viaggio a piedi dall’Argentario al Conero, ispirato al primo di una lunga serie di cammini: ottanta giorni sulla Via Francigena fra Canterbury e Roma, dodici settimane fra Alto Adige e Sicilia, la rotta del Levante da Roma a Brindisi. Vince Nero-Bianco-Nero di Mario Casella, Gabriele Capelli Editore.

2015 – VinceLe antiche vie di Robert MacfarlaneGiulio Einaudi Editore.

2017 – Vincitore “narrativa” è Le otto montagne di Paolo Cognetti – Einaudi Editore. Vincitore “non narrativa” è La guerra verticale di Diego Leoni – Einaudi Editore.

2018 – Paolo Cognetti entra a far parte della Giuria, che risulta così composta Enrico Brizzi, presidente; Lorenzo Carpanè, coordinatore del Premio, Luana Bisesti, Direttore del Trento Film Festival; Claudio Bassetti, già presidente della SAT; Danilo Zanoni, delegato ITAS; Leonardo Bizzaro, giornalista di La Repubblica; Gian Mario Villalta, direttore di Pordenonelegge; Linda Cottino, alpinista e scrittrice; Paolo Cognetti, scrittore. A vincere sono: per la “narrativa”, La lezione del freddo di Roberto Casati – Einaudi; per la “non narrativa”, La cresta infinita di Sandy Allan – Alpine Studio.

2019 – Vincitore per la “narrativa” è Il Legame di Simon McCartney – Alpine Studio; per la “non narrativa” è Eravamo Immortali di Manolo – Fabbri Editori.

Per ulteriori informazioni:
https://www.premioitas.it/

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Il Premio ITAS ultima modifica: 2020-07-26T05:48:00+02:00 da GognaBlog

1 commento su “Il Premio ITAS”

  1. 1
    Carlo Crovella says:

    Per uno come me, che “vive solo di parole” (dette, scritte, lette), questo è un articolo molto interessante. Tra l’altro inconsueto, perché attraverso la ricostruzione della cronologia storica, traspare l’evoluzione del pensiero nel corso dei decenni. Molto bello, complimenti

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