Londra, paradiso degli animali

Circa il 47% della grande area urbana di Londra è “verde”: più di 13 mila specie animali, che abitano in 3 mila parchi e tre milioni di giardini pubblici e privati. Notevoli anche le zone umide: oltre il 2% dell’area urbana di Londra è occupata da acqua, tra cui fiumi, canali e bacini idrici.
Dunque volpi e falconi, scoiattoli e coleotteri. Ma anche prati, giardini, boschi verticali. Così la capitale britannica conquista il titolo di “primo parco nazionale urbano del mondo”.

Londra, paradiso degli animali
di Antonello Guerrera
(pubblicato su La Repubblica del 23 luglio 2019)

È un po’ come quando nella Trilogia di Londra Charles Dickens, che descriveva e mitizzava una capitale inglese industrialmente annerita, cita “i parchi polmoni di questa città”. Adesso il paradosso è: come può una metropoli colossale come Londra esser la prima città del mondo a ottenere – dalla National Park City Foundation – il titolo di “parco nazionale cittadino”, come se fosse Yosemite o il “Lake District” vergato dalle penne di William Wordsworth e John Ruskin?

Una volpe passeggia davanti al numero 10 di Downing Street, la residenza del primo ministro britannico: una foto-simbolo del dilagare della fauna selvatica a Londra, che arriva a sfiorare anche i palazzi del potere.

«È proprio così. Non è bizzarro, è qualcosa di storico», ha scritto sull’Evening Standard Daniel Raven-Ellison, attivista e fondatore dell’associazione London National Park City, «perché le città sono l’habitat più in espansione oggi nel mondo. Non solo: la vita urbana non è meno importante di quella rurale, soprattutto per le specie animali che ospita. Inoltre: i paesaggi urbani sono interessantissimi da esplorare, come i 126 chilometri della passeggiata Capital Ring Walk di Londra. Infine: i cittadini, per quanto riguarda la natura, possono fare moltissimo. Ho iniziato questa campagna sei anni fa e ora ce l’abbiamo fatta».

Raven-Ellison non ha tutti i torti: Londra è una delle più verdi metropoli del mondo e anche una delle più rispettose dell’ambiente, vedi la recente introduzione della “Ultra-low emission zone” nel centro città, per limitare il transito di auto private e ridurre le emissioni. Non solo: a Londra il 47 per cento della superficie è rappresentato da aree verdi come i giganteschi Hyde Park, Regent’s e Richmond Park, ci sono tre milioni di giardini (tra pubblici e privati), ha tanti alberi quanti esseri umani, una densità di popolazione contenuta (5.600 abitanti per chilometro quadrato a differenza dei picchi di 25mila di Manhattan) grazie a edifici spesso bassi.

E poi, come ricorda il National Geographic, Londra vanta un numero impressionante di specie animali, circa 13mila, che vivono in 3mila parchi nell’area metropolitana: oltre alle celebri volpi, scoiattoli e falconi, la capitale britannica ospita otto diverse specie di pipistrelli, la più grande schiera di coleotteri “Cervo Volante” in Inghilterra e centinaia di specie di uccelli. Insomma, il curriculum c’è tutto, ma anche il pollice verde, visto che, come ricorda sempre il National Geographic, i londinesi sono uno dei popoli più rispettosi della natura. Non è un caso che da qualche tempo si stanno diffondendo “boschi verticali” su ogni superficie, e cioè edere e moltissime altre piante, dai muri delle case ai lampioni in mezzo alla strada. Ma poi molti «fanno crescere frutta e verdura in spazi pubblici, o persino bucano i recinti delle loro case per far passare liberamente i ricci».

Tutto questo però non basta, perché la nomina a “Primo parco nazionale cittadino del mondo” ha un secondo obiettivo, e cioè sensibilizzare ancora di più i londinesi sul rispetto dell’ambiente, come ha spiegato il sindaco Sadiq Khan, che ha presentato un “contratto” tra cittadini e comune per impegnarsi ancora di più a rispettare l’habitat Londra. Perché, come ha commentato Russell Galt, direttore dell’Urban Alliance dell’International Union for Conservation of Nature (massima autorità mondiale per la Conservazione della Natura) «l’entusiasmo e l’impegno dei cittadini sono estremamente importanti per questa battaglia» per l’ambiente. Intanto, questa settimana, si fa festa a Londra: 300 eventi in nome della natura, ovvio.

Richmond Park, con i suoi 950 ettari è un contenitore eccezionale di fauna selvatica urbana. Il parco ospita il cervo rosso.
Il Fiume Tamigi gode di una grande varietà faunistica: 125 specie di pesci, tra cui l’anguilla e cavallucci marini. Sempre più spesso vengono avvistate foche.
Walthamstow Wetlands è la più grande area umida urbana d’Europa dove è possibile fare bird-watching e vedere il coloratissimo martin pescatore di fiume.
Gunnersbury Triangle è una riserva incastonata tra linee ferroviarie dove si può incontrare il cervo volante. Uno dei più grandi coleotteri in Europa.
Hampstead Heath è un grande spazio verde che copre 300 ettari. In questo parco si può trovare il più grande rettile terrestre della Gran Bretagna, la biscia dal collare.
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Londra, paradiso degli animali ultima modifica: 2019-08-15T05:57:59+02:00 da GognaBlog

1 commento su “Londra, paradiso degli animali”

  1. 1
    Carlo Crovella says:

    Chissà quando vedremo una volpe non solo davanti, ma addirittura dentro la residenza di Downing Strett? Come Primo Ministro, intendo.

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