Montagne e supermercati

Domani 7 luglio 2019 sarà la giornata di Save the mountains, lo sbarco nelle Orobie di migliaia di gitanti, ideato, fortemente voluto e organizzato dal CAI e dall’ANA di Bergamo. Qui sotto è la voce di Claudio Trentani, custode di uno dei rifugi interessati, la baita Cassinelli 1568 m (Castione della Presolana).

Montagne e supermercati
di Claudio Trentani

Lettura: spessore-weight(2), impegno-effort(1, disimpegno-entertainment(3)

Anni fa iniziò la moda: i concerti si tenevano nei gasometri e i reading di poesia nelle salumerie… se non ti adeguavi eri destinato al fallimento. Questa vorace “originalità” macinava ogni luogo con il sicuro risultato di rendere reali le paure che voleva fugare. Non salvava dal degrado ma lo generava. Non luoghi, terre di mezzo, terre di consumo.

Con il solito prologo da circo, con altisonanti titoli in inglese (che fa meno provinciale) il carrozzone è sbarcato sulle montagne con l’immediato risultato di veder sparire, oltre la fauna, anche la poesia di cui era fatto il nostro piccolo, semplice, millenario mondo.

La Baita Cassinelli con lo sfondo della Presolana

Chi vent’anni fa faceva il mio mestiere e cercava di custodire decentemente un rifugio, divideva il proprio tempo fra la cucina e i clienti, il meteo, lo scarico intasato e l’acqua che non bolliva; serate di canti, amici, vino e storie di salite… poesia insomma. Ora le maggiori occupazioni: facebook, organizzare eventi, creare eventi, comunicazione e marketing, convenzioni per attività che si dividono in due categorie: quelle muscolari-sportive, dai nomi in inglese; quelle macrobiotico-olistico-naturalistiche con nomi da P.D. intorno agli anni duemila (nomi di piante, frutti e grande uso del gerundio). Entrambe le situazioni hanno lo stesso fine la VALORIZZAZIONE, cioè vendere a prezzo di inflazione quello che non si è riusciti ancora a dare via.

Arrivano tipi strani che scavalcando saperi e tradizioni pensano di essere i primi ad aver scoperto le montagne e pensano pure di salvarle. Propongono cose terrificanti con la copertura di cose giuste: aprire un sentiero per non vedenti con la ruspa; illuminare a giorno le montagne di notte; portare migliaia di persone tutte insieme in montagna con tanto di elicotteri, gonfiabili e cori da stadio.

Dov’è finito il senso delle cose?

Non pretendo di essere il solo su per i monti, ma il mio tirocinio è stato lungo. Tanto lungo da insegnarmi che in certi luoghi, luoghi che amo, soprattutto in inverno, non si sente la mia mancanza… non ci vado, li tengo nel cuore e nel sogno. E il rifugio è rifugio quando alla sera si parla di monti, si mangia una pastasciutta, si dorme, si aspetta l’alba.

Perché noi alpinisti, ancora di più i montanari, abbiamo una storia antica, così antica e sostenibile da essere modernissima. Tutto il resto è imitazione.

Chi cammina sulle creste lo sa: ci vuole equilibrio, molto equilibrio.

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Montagne e supermercati ultima modifica: 2019-07-06T05:13:18+02:00 da GognaBlog

13 pensieri su “Montagne e supermercati”

  1. 13
    Giovanni Zanotti says:

    Senza voler dare giudizi pesanti di incoerenza come quelli di chi mi ha preceduto nei commenti, e senza che ci sia bisogno di prenderla “sul personale”, in effetti non si capisce il senso di un gestore che scrive un poema stracolmo di retorica nostalgica, evidentemente contro iniziative ed eventi in montagna, che poi organizza e promuove sulla pagina Facebook del rifugio stesso. Forse la pagina non è gestita dal gestore del rifugio? Non so chiedo. Oppure la sezione proprietaria del rifugio impone al gestore di fare cose che a lui non va? Non so chiedo. Ciao

  2. 12
    Raffaella says:

    e per concludere:tu che spari a zero e ti nascondi senza firmarti con il tuo nome..bell’esempio di moralità eh?!il furbastro sei tu mi sa!

  3. 11
    Raffaella says:

    poi se claudio sta sulle balle a qualcuno è più che legittimo,ma questo non è il luogo per dare sfogo a rancori personali e cattiverie gratuite 

  4. 10
    Raffaella says:

    non mi risulta che claudio abbia  mai proiettato film o organizzato spettacoli teatrali..al massimo qualche concerto a cui han partecipato al massimo 50 persone.e non mi risulta nemmeno che si sia arricchito facendo il rifugista.anzi!come al solito qui si guarda il dito anziché la luna.te pareva

  5. 9
    sat.iva says:

    Premesso, detto e sottolineato che l’iniziativa del Cai in oggetto sia criticabile e censurabile, c’e da dire prima di tutto che Claudio ha sempre organizzato eventi in rifugio! Film, teatro, concerti. E quando c’è da prendere prende e ha sempre preso e non si è mai tirato indietro. ”Sei contro il consumismo in montagna? E organizzi la festa con la salamella con tanto di messaggio pubblicitario “vi aspettiamo”?! Equilibrio? Magari prima un po’ di coerenza da “uomo”! A Claudio ogni tanto piace vestirsi con gli abiti del moralista della montagna. Ma la sua retorica spinta, che rasenta e talvolta supera il ridicolo, serve solo a se stesso come sfogo personale e a dare di se un immagine che va di moda ultimamente: il montanaro alpinista radical chic . E ha stimolato anche il mio intervento quindi funziona da un certo punto di vista. Io la chiamo furbizia, e i furbi sopravvivono a questo mondo.

  6. 8
    Renato Bresciani says:

    Se la baita fosse di Claudio..;ma non lo  è quindi:  grazie Claudio per quel che riesci a fare ( non ci serve un “rif.Porta-Bis”).
    Renato e Cristina

  7. 7
    Raffaella says:

    e tra parentesi…ho dato anch’io un’occhiata alla pagina Facebook della baita cassinelli e la pubblicità di save the mountains non compare MAI a differenza di altri rifugi!

  8. 6
    Raffaella says:

    forse non PUÒ dissociarsi perché il rifugio non è di sua proprietà na è del cai di castione ed è il cai della sua sezione a decidere…..trovo invece coraggiosi questi interventi.e il fatto che venga organizzata la festa del rifugio nella stessa data è un modo per oscurare save the mountains…bravo claudio!

  9. 5
    Luciano pellegrini says:

    NON HO CAPITO: Se Claudio Trentani, custode di uno dei rifugi interessati, la baita Cassinelli 1568 m (Castione della Presolana) non è d’accordo con questo evento, perchè non si è dissociato?

  10. 4
    Checco Ioni says:

    Claudio…ma quanti soldi ha destinato il Cai alla baita Cadsinelli, frutto dell’abbraccio alla presolana?
    Taci…per coerenza!

  11. 3
    agh says:

    Mi pareva un ottimo articolo, poi però sono andato a leggere il profilo FB della Baita Cassinelli, domani 7 luglio c’è un evento promosso con “Amici della baita, domenica sette luglio festa del rifugio con salamelle e vino a volontà! qui sotto la locandina, vi aspettiamo!”. In un commento poi si afferma che la Baita Cassinelli supporterà  il raduno demenziale di “Save the Mountain”, col quale il Cai cercava di ottenere un raduno record di gente in montagna, criticato anche su questo stesso blog https://www.gognablog.com/salva-le-orobie-da-save-the-mountains/. Non giudico, però un po’ di coerenza magari me l’aspetterei… 

  12. 2
    lorenzo merlo says:

    Il mondo è dominato dalla concezione materialistica e quindi economica. 
    Il progresso è esaurito nel suo aspetto materiale. 
    Le scuole insegnano specializzazioni, la scienza competizione (si veda il lodato darwinismo) e oggettivazione del mondo. 
    Chi conosce attraverso la contemplazione è considerato inadeguato e le sue idee irrilevanti. 
    In nome di quattro lire in più crescono le percentuali di malattie, suicidi, atti sconsiderati, alienazione, criminalità. 
    Elenchi inesistenti nelle comunità dove il progresso non è ancora giunto a divorarle. 

  13. 1
    Ivo Ferrari says:

    Ciao Claudio, conosco il tuo pensiero da tempo, in questi giorni ho attraversato le Orobie con mio figlio (Sentiero delle Orobie) con la tenda e tutto il necessario… ho parlato con la gente e sentito il parere di alcuni rifugisti.  Bisogna lavorare, ed è una cosa certa e giusta, la stagione per alcuni, quelli arroccati e di faticoso accesso è breve…questa pagliacciata politica domani porterà qualche soldo in più, è sbagliato e allo stesso tempo giusto e non discuto. È nata con la speranza di un record ed è stata insabbiata con altro. Hanno fatto un flop che, credo mon ripeteranno, i contrari sono molti. Però come dicevo, w i rifugi lontani e faticosi se tiran su due soldi in più. Ho letto la pagina fb della baita cassinelli, per domani locandina pubblicitaria con invito a mangiare e fare festa e Claudio, anche se con mani legate da chi comanda, mi è sembrata una presa per il culo, un predicare diverso dell’agire…i soldi in più li servono sempre, ma appunto perché è li a due passi facili dal passo e ogni settimana di bel tempo la gente invade il luogo, domani pubblicizzare era evitabile… ciao Claudio

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