O’bellX comprati, collocati e distrutti

O’bellX comprati, collocati e distrutti
Veni, vici, perdidi
Nel 2018 e 2019 abbiamo già parlato degli impianti antivalanga O’bellX, poi installati a Prati di Tivo nel febbraio 2020, criticandone la necessità, visto l’alto costo e il collocamento invasivo. Vedi https://bit.ly/3aqPJpL e https://bit.ly/2QTjN5k.

Suona beffardo che ai Prati di Tivo, sotto al Gran Sasso, nell’inverno più secco di sempre, si sia montato un sistema antivalanga all’avanguardia, già installato in pochi esemplari, di cui uno in Italia a Cervinia e un paio in Austria. Sì, proprio ai Prati di Tivo, dove la stagione 2019-2020 non è mai decollata e, adesso che potrebbe, ogni attività sciistica è proibita per via del coronavirus.

In un anno in cui i sabotaggi e i disservizi hanno caratterizzato l’andamento della stagione invernale, suona beffardo sapere che è stato realizzato un impianto dal costo per la comunità di circa 2 milioni di euro.

Ma si raggiunge il colmo nell’apprendere che una valanga si è staccata dal Corno Piccolo nella notte fra il 26 e il 27 marzo e abbattuto e gravemente danneggiato tre delle campane installate!

Il sistema O’bellX
Comunemente noto come “Obelix”, il sistema consta di tre parti:

– un palo di supporto in acciaio opportunamente solidarizzato al terreno mediante barre di ancoraggio (attualmente i supporti sotto alla parete nord del Corno Piccolo sono cinque);

– un modulo funzionale, cuore del sistema, costituito da una cupola all’interno della quale si trovano il cono d’esplosione e le bombole di riserva dei gas ossigeno e idrogeno. Il modulo è amovibile con sistema automatico da elicottero, senza quindi la necessità di avere un operatore in sito, cosa a volte impossibile soprattutto d’inverno. E in effetti il modulo va rimosso a fine stagione invernale per manutenzione e ricarica dei gas e successivamente ricollocato a inizio dell’inverno successivo.

– un sistema di controllo e gestione da remoto tramite GSM o radio grazie ad apposito software, con il quale provocare il distacco artificiale di valanghe creando una sovrapressione sul manto nevoso generata dall’esplosione di una miscela dei due gas.
Per le sue caratteristiche, il sistema va a migliorare e a rimuovere i limiti degli altri sistemi ad oggi utilizzati, in quanto:

– consente rapidamente e in qualsiasi momento del giorno e della notte l’effettuazione di tiri, anche reiterati, indipendentemente dalle condizioni meteo;

– ha un’ampia autonomia in quanto si possono effettuare una trentina di tiri prima di doverlo ricaricare;

– ha una potenza di distacco elevata pari a quella del Gaz.Ex, suo sistema alternativo e ormai ben collaudato;

– è un sistema completamente autonomo che non richiede la canalizzazione per il convogliamento dei gas come invece necessario per il Gaz.Ex.

– essendo di dimensioni contenute e poiché il modulo funzionale al termine della stagione invernale viene rimosso, ha un impatto ambientale e visivo estremamente ridotto, soprattutto durante la stagione estiva.

Sui pendii in ombra, sottostanti alla parete est del Corno Piccolo e sovrastanti gli impianti di Prati di Tivo, sono stati collocati gli O’bellX.

Riportiamo qui, a titolo documentale, la denuncia in merito al sistema O’bellX da parte della Guida Alpina e Maestro D’Alpinismo Pasquale Iannetti.

Un articolo truffaldino
Il 29 marzo 2020 su ekuonews.it usciva un articolo dal titolo Una valanga “frenata” dagli O’bellX a Prati di Tivo. In esso si dava notizia della valanga della notte tra il 26 e il 27 marzo 2020, poi spiegava:

Un fenomeno inusuale perché il distacco si è verificato in una zona non segnalata neanche dalla carta valanghe regionale; una carta che raccoglie gli eventi degli ultimi cinquant’anni – dichiara il sindaco Michele Petraccia che aggiunge – le abbondanti nevicate dei scorsi giorni, caratterizzate da diverse tipologie di neve per i bruschi cambi di temperature, ha creato una massa instabile che è stata tenuta sotto controllo dai distacchi controllati con il sistema antivalanghe degli O’bellX. Grazie al puntuale scarico dei pendii, operato con personale specializzato, la valanga è stata frenata e non ha assunto una velocità e una dimensione pericolosa. Solo ieri, con l’aumento delle condizioni di visibilità, è stato possibile accertare quanto accaduto mentre oggi, stante il miglioramento delle condizioni metereologiche, saranno condotte le opportune verifiche in sito. Per lunedì 30 marzo ho convocato, nel rispetto delle condizioni dettate dal DPCM COVID19, una riunione della commissione valanghe comunale per un’analisi dell’accaduto”.

La circostanza è stata commentata anche dal presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura: “Un avvenimento, affatto inusuale in montagna, che dimostra l’utilità del sistema antivalanghe scelto dall’ente sulla base di autorevoli indicazioni e pareri di tecnici qualificati. Mai, come in questo momento, dovrebbe essere chiaro che ci sono scelte e decisioni che non vanno giudicate superficialmente e che le competenze hanno un valore specifico. Per mesi abbiamo assistito a balletti di opinioni e sentenze contro la scelta operata dall’amministrazione. Se tutti sono liberi di rappresentare la propria idea mi pare evidente che va recuperata la differenza fra chi ritiene di sapere tutto e chi, invece, per titoli ed esperienza, si deve assumere la responsabilità delle scelte operando in scienza e coscienza nel campo delle opzioni conosciute e possibili”.

L’articolo dunque elogia l’azione del sistema che “dovrebbe aver evitato conseguenze ancora più gravi”.

Ma la realtà è ben diversa. Il punto di origine della valanga è situato non molto sotto alla vetta del Corno Piccolo. La massa nevosa è precipitata lungo la fascia rocciosa (nel settore del Camino di Mezzo), poi ha raggiunto e superato l’estivo sentiero Ventricini, incontrando quindi le tre campane O’bellX e abbattendole. Il sistema O’bellX, in questo caso, non ha avuto modo di essere azionato e neppure di entrare in operatività, anzi è stato pesantemente danneggiato. O’bellX NON è un sistema “paravalanghe”, come detto nell’articolo: è solo un sistema amovibile di distacco valanghe a distanza, fondato sull’esplosione di una miscela gassosa Idrogeno/Ossigeno all’interno di un cono aperto.

Purtroppo questo avvenimento ha reso evidente come i sistemi attivi di questo tipo non solo potrebbero non essere in grado di essere azionati preventivamente, ma possono persino essere messi in crisi e danneggiati, con grave spreco di denaro pubblico, da eventi improvvisi e inaspettati come quello appena avvenuto.

Per ulteriori dettagli su questa vicenda, consigliamo la lettura dell’articolo pubblicato su appennino.tv.

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O’bellX comprati, collocati e distrutti ultima modifica: 2020-03-31T05:25:00+02:00 da GognaBlog

3 pensieri su “O’bellX comprati, collocati e distrutti”

  1. 3
    emanuele says:

    concordo con il sig.Lattanzi: la posizione si dimostra sbagliata in quanto, anche in caso di corretto funzionamento e distacco, si rischia di avere una massa nevosa a monte dell’impanto di distacco ancora pericolosa da disgaggiare quindi con sistemi tradizionali quali l’esplosivo lanciato da elicottero.
    Dimostrato palesemente l’errore, chi paga?
    Attendo fiducioso il proseguimento della storia.

  2. 2
    Ferdinando Lattanzi says:

    Comunque sia il danneggiamento degli Obellx da parte di una valanga é indice del fatto che il sistema posizionato in quel modo non serve a nulla perché anche ammesso che il sistema sia stato messo in funzione ed abbia funzionato alla perfezione staccando la valanga non può essere che poi il sistema viene distrutto dalla valanga che stacca…con quello che costa non può essere usa e getta…questo evento ha dimostrato che nella scelta del sistema e del suo posizionamento  non é stato tenuto in conto un fatto fondamentale che il Corno Piccolo continua al di sopra della linea di posizionamento dell’Obellx e quindi é piu probabile che le valanghe si stacchino al di sopra del sistema anche in considerazione della morfologia e della pendenza della fascia rocciosa che sovrasta le campane… per cui sarebbe stato sicuramente più opportuno che la scelta ricadesse sulla campana utilizzata all’occorrenza trasportata dall’elicottero… una usuale storia di sperpero di denaro pubblico…

  3. 1
    Carlo Crovella says:

    Meritano di far togliere tutto!rovellarovella

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