Passo Rolle: svendita, rilancio o rinascita?

Passo Rolle: svendita, rilancio o rinascita?

Dopo settimane di anticipazioni, la sera del 28 giugno 2017 la maggioranza del Comune di Primiero-San Martino di Castrozza ha incontrato i vertici de La Sportiva, azienda di Ziano di Fiemme leader nella produzione di calzature per la montagna e abbigliamento tecnico, e il consulente marketing Davide Gabrielli. In precedenza, altre riunioni si erano tenute a Bellamonte, Passo Rolle e a San Martino di Castrozza.

Siamo in presenza di un vero e proprio progetto di trasformazione di Passo Rolle. La parola d’ordine sbandierata è turismo green, alla ricerca di una nuova clientela, ma soprattutto con l’acquisizione e il successivo smantellamento delle seggiovie per promuovere scialpinismo, free ride, ciaspole e sport alternativi, come già avviene da tempo in alcune zone della Spagna, ma anche in Francia e in Austria.

Il progetto prevede la creazione di un innovativo show room a cielo aperto, in cui organizzare educational tour per i giornalisti, media e opinion leader, campagne pubblicitarie ed eventi. La proposta prevede inoltre la realizzazione di un ristorante di qualità con innovativo parco giochi esterno e albergo diffuso di pregio.

Passo Rolle e Cimon della Pala

La Provincia sarebbe inoltre molto vicina alla formalizzazione dell’acquisto del fatiscente Albergo Passo Rolle, che dovrebbe essere abbattuto entro i prossimi mesi. In molti si chiedono che fine farà anche la vasta area militare, oggi non utilizzata.

Nel contesto, prosegue inoltre la progettazione della variante stradale di collegamento con San Martino per ovviare al pericolo valanghe in zona ex Malga Fosse.

E’ forte il dubbio che il Protocollo d’Intesa con la Provincia possa davvero coniugarsi con un progetto così ecologico e slegato dagli impianti in quota.

Già il 22 giugno 2017 www.ladige.it titolava Passo Rolle, il futuro è senza impianti?, e definiva “rivoluzionario” questo progetto fortemente fortemente voluto dal CEO de La Sportiva, Lorenzo Delladio. Questi, appassionato di scialpinismo e di rally automobilistici, sa bene che Passo Rolle è uno dei posti più rinomati e conosciuti delle Dolomiti-Patrimonio Unesco. Non sfugge a nessuno che un’azione commerciale e pubblicitaria potente vedrebbe la trasformazione di Passo Rolle e del suo simbolo, il Cimon della Pala. Perché alla base ci sarà un efficace messaggio promozionale indirizzato – per quanto riguarda l’inverno – a una nuova clientela svincolata dallo sci alpino.

Il primo passo consisterebbe nell’acquisizione degli impianti sciistici messi in liquidazione lo scorso 30 novembre 2016 dalla Sitr (dopo che la società e gli operatori primierotti hanno rinunciato a un salvataggio), dei volumi tecnici a servizio degli stessi e del ristorante Chalet la Baita (costo dell’operazione: 500 mila euro); poi smantellamento delle seggiovie (per ridare naturalità al paesaggio, in piena controtendenza trentina, ma che sposa l’auspicio di trovare alternative «green» allo sci tradizionale.
La Baita sarebbe trasformata in ristorante di lusso con innovativo parco giochi esterno e creazione di un albergo diffuso di pregio con cinque suite sparse, tra le quali spiccherebbero quella sulla Cavallazza, dove ora c’è la stazione a monte della seggiovia Paradiso, e una fra gli abeti, per un totale di 5000 metri cubi.
Si dice che il progetto di riqualificazione parta dal prossimo settembre e che sia imminente, da parte della neonominata commissione, la nomina del tecnico incaricato.

In totale sono stati stanziati circa 6 milioni di euro, che comprendono anche la variante stradale di collegamento con San Martino per ovviare al pericolo valanghivo tra la ex Malga Fosse e la Val Confine.

Daniele Depaoli, sindaco di Primiero-San Martino

Il notiziario online www.lavocedelnordest.eu riporta in un articolo del 29 giugno 2017 i commenti dopo la riunione del sindaco di Primiero-San Martino, Daniele Depaoli, che non entra nei dettagli, ma conferma: “Si è trattato di un confronto pacato in merito al rilancio del passo, avanzato dall’azienda di Fiemme. Un momento che abbiamo esteso al gruppo di maggioranza del Comune. L’appuntamento è propedeutico a un prossimo confronto specifico sul tema, che verrà organizzato nei prossimi giorni, allargato a tutte le forze politiche, economiche della valle… Per quanto ci riguarda, la proposta è stata accolta favorevolmente da tutti i rappresentanti della maggioranza, ora ci si dovrà confrontare in modo schietto.
Si tratta ovviamente di un progetto di marketing di una società privata, un’iniziativa molto ambiziosa, che dovrà certamente essere integrata con il nostro progetto locale di rilancio dell’area e con il relativo collegamento con San Martino, inserito nel protocollo impiantistico siglato con la Provincia
”.

Le intenzioni sono indubbiamente buone, sembra d’intendere, allorché Depaoli continua: “Si tratta quindi di capire come integrare questo progetto con il protocollo d’intesa firmato nel 2015 con la Provincia, che è ad oggi uno dei piani di sviluppo più importanti a medio termine, per l’intero Primiero. In ogni caso l’idea presentata mercoledì sera, è certamente innovativa e originale, quello di cui oggi passo Rolle, ha veramente bisogno”.

Alcuni commenti da internet
Paolo Simion
si chiede il perché dell’assenza delle minoranze consiliari all’incontro. C’è stato forse un editto bulgaro? Maurizio Rimondi avverte che “una bella presentazione rende il progetto entusiasmante… attenzione a vedere solo i pro… un’attenta valutazione dei contro è altrettanto fondamentale”. Alessandro Ghezzer: “sulla carta pare interessante, ma se ne sa ancora troppo poco: se La Sportiva vuole “rilevare” l’agonizzante passo Rolle, i vantaggi per lei sono evidenti, un po’ meno quelli della collettività, staremo a vedere”.

In generale i commenti (i cui autori non riportiamo perché protetti dai loro nick) spaziano dall’entusiasmo alla stroncatura. Noi ci limitiamo a portare i contrari più pessimisti:
Direi ottimo!!! Visti i pochi fondi pubblici, l’interesse di una azienda privata penso vada accolta con entusiasmo!! Io però mi sarei limitato a togliere i gatti, tenendo però gli impianti per la risalita e ampliando così ad un pubblico più vasto… Ma si sa, io sono pigro”.

Secondo me è una stupidaggine perché mai come prima si era vicini al collegamento con San Martino grazie al quale avrebbe beneficiato tutta la valle: un comprensorio più grande sarebbe stato più attrattivo per le settimane bianche e il collegamento avrebbe avvicinato San Martino alla val di Fiemme.
Sono curioso di sentire cosa ne pensano le strutture commerciali al passo
”.

Lorenzo Delladio (a destra) con il navigatore Luca Lechthaler alla 31a edizione della StellaAlpina

Così facendo praticamente si bloccano tutti i progetti in valle, al Tognola di sicuro non investiranno più se il destino sarà l’isolamento totale”.

Idea interessante ma sarei meno drastico. Degli attuali 1+1+1+1+1=5 impianti + un tapis roulant ne terrei solamente due, la seggiovia Paradiso e magari la Ferrari come campo scuola. Dall’altra parte della strada toglierei tutto e in futuro, quando le cose andranno bene, magari si rifa un impianto fino a Baita Segantini e si ripensa meglio il lato Castellazzo”.

Mah. Arrivano loro e smantellano tutto. Ma che roba è? Svendiamo Passo Rolle ad un’azienda privata che vuole farne un baluardo pubblicitario? Solo perché loro hanno i soldi e lo Stato no? Eh, ma loro vogliono portare un turismo “green”: CAZZATE.
Solo perché producono roba da skialp non bisogna smantellare lo sci alpino, sostenendo che è “dannoso”. Si può portare innovazione, ma senza stravolgere tutto e con rispetto nei confronti di tutti
”.

La situazione odierna del Rolle è sotto agli occhi di tutti… O le province/regioni si espongono con un piano di collegamento e rilancio precisi, con tanto di fondi e date di consegna (se ne parla da 10 anni con continui slittamenti) oppure ben venga il Freeride Paradise sponsorizzato La Sportiva! Così comunque non si va avanti”.

Sul Rolle basterebbero pochi investimenti e andrebbe in attivo. Il collegamento è sacrosanto e la provincia dopo aver promesso per anni più di 40 milioni non può tirarsi indietro dicendo: “abbiamo scherzato” e poi avallare la svendita degli impianti”.

Tutto bello, ma mi viene da pensare che se con un Passo Rolle sciistico tradizionale ci camperebbero in pochi, con un Passo Rolle Green made La Sportiva, ci camperebbero in ancora meno. E ci guadagnerebbero realmente 2-3 persone/aziende”.

Ridicoli… ridicola la PAT (Provincia Autonoma di Trento) che fa marcia indietro camuffando la cosa proponendo improponibili palliativi, ridicoli istituzioni locali e privati della zona che ancora una volta non sono riusciti a vedere più in là del loro naso.
Mi spiace davvero ma continuando con questo atteggiamento San Martino e il Primiero sono destinati a morire
”.

Il fatiscente Albergo Passo Rolle

Considerazioni
Il progetto sul rilancio di Rolle è estremamente suggestivo e rappresenta (anche se per il momento solo a parole) una grande volontà di rilancio del valico seguendo per la prima volta una via non convenzionale.

E’ altamente apprezzabile che nel piano, portato avanti di concerto dal comune di Primiero, dal Demanio e dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, vi sia l’impegno a tutto campo per addivenire ad una stazione alpina di qualità.
Magari anche con un pizzico di «rivoluzione» ecologica.

Ma attenzione: l’aspetto fondamentale in questo momento è che il progetto di rilancio non diventi l’iniziativa di una società, di un’amministrazione o di due valli dolomitiche. Questa deve essere un’iniziativa (o meglio una scommessa) di respiro provinciale.

E non deve diventare la solita isola per ricchi, in realtà ricca solo di quei soliti ed “esclusivi” intrattenimenti che alcuni particolari del progetto lasciano ampiamente supporre.

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Passo Rolle: svendita, rilancio o rinascita? ultima modifica: 2017-07-02T05:40:31+01:00 da GognaBlog

116 pensieri su “Passo Rolle: svendita, rilancio o rinascita?”

  1. 116
  2. 115
    Emanuele Pellizzari says:

    I soldi si vanno a prendere da chi li ha: ricchi, La Sportiva, produttori di SUV.Gli altri non li hanno, e perciò non li sganciano, e se anche li avessero, non li tirerebbero fuori.
    Ho imparato a sciare al Rolle, e ho visto la decadenza del sito negli anni per problemi di viabilità e di promozione turistica. Ben venga chi investe i suoi soldi in quel posto dimenticato da tutti e, sostanzialmente, irraggiungibile. Peggio di così è difficile fare per cui ben venga questo tentativo.
    Spero però vivamente che tutto l’investimento di La Sportiva SPA esca dal loro bilancio e non da contributi della Provincia.

  3. 114
    Dino Moretti says:

    La sera del 19 luglio a San Martino, pressi la sala congressi Sass Maor c’è la presentazione ufficiale del progetto. Una buona occasione per chiarirsi le idee e discuterne con i diretti interessati.

  4. 113
    Matteo says:

    Forse l’unica cosa sarebbe rendersi finalmente conto che lo sci è semplicemente in via d’estinzione e fare i conti con questo.
    E’ in via d’estinzione semplicemente perché non nevica più come trent’anni fa e se proprio nevica, nevica nei momenti sbagliati e a ciò non c’è rimedio.
    Ma poiché non riusciamo a fare i conti con questo dato di fatto, lo sci viene tenuto artatamente in vita con iniezioni di soldi pubblici e interventi tecnici che lo rendono anche sempre più costoso.
    – Prego notare che non ho parlato di riscaldamento globale, cibo bio o comunismo, ma di pura e verificabile statistica meteorologica –
    Ma il peggio dal mio punto di vista è che sciare in pista, su neve stralavorata per farla durare di più (artificiale o meno) è diventato anche decisamente noioso e la gente (per fortuna non tutta completamente obnubilata) se n’è ben accorta: infatti le presenze e i volumi del venduto per lo sci sono in costante diminuzione dovunque da almeno quindici anni.

    Il problema è che il capitalismo tanto decantato da Zio Bonino non vuole (o non può) cambiare rotta e deve continuare a far di tutto per tirare ancora un anno, inventandosi la qualunque per far sciare ancora un po’ quanta gente è possibile.
    Perché è più comodo continuare a sfruttare la vacca finché si può, perché è una ruota che gira e fermarla (o scendere) è impossibile.
    Eppoi chi se ne frega di che fine fa la vacca!
    Come se non ci fosse un domani.

    Ma con ciò, non ho affermato che il progetto di Passo Rolle sia positivo; di sicuro però il collegamento con S. Martino tra 5 anni sarà obsoleto e avrà creato più danni che altro.

  5. 112
    Alberto Benassi says:

    IMPORRE ??

    dire che le Dolomiti sono anche troppo sfruttate con impianti, piste e strade e che sarebbe l’ora di darci un freno per salvaguardare il patrimonio ambientale per il bene di tutti, in primis per le popolazioni locali… è imporre?

    Dire che con l’innevamento artificiale si consumano quantità di acqua enormi e che non è chiaro fine in fondo se questa neve artificiale è innocua… è imporre?

    farsi delle domande , senza fregarsene, tanto il problema non è mio…è imporre?

    Più che imporre, direi che è PARTECIPARE.

  6. 111
    Alberto Bonino says:

    Solo in risposta ai suoi insulti. Lancia il sasso e nasconde la mano. Tipico di alcuni veri democratici…..
    Meglio un aperitivo adesso

  7. 110
    marco vegetti says:

    No, lui non insulta: “Mi dava del ristretto mentale e del patetico” che notoriamente sono complimenti!

  8. 109
    Alberto Bonino says:

    Sig.Benassi, al contrario di altri, Io non insulto.Poi si può condividere o no un’idea, ognuno è libero di avere la propria opinione, non di volerla imporre.

  9. 108
    Alberto Benassi says:

    il BLOG di Gogna, ospita tutti. Anche LEI Sig. Bonino.

  10. 107
    Alberto Bonino says:

    Ultima cosa e poi chiudo, tanto è inutile parlare con chi non accetta, io in questo mondo ci vivo benissimo. Ho lavorato e adesso me la godo. Il resto, Zero.

  11. 106
    Alberto Bonino says:

    Per farla immensamente felice e confermarle l’idea che ha di nme, non mi interessa. L’unica cosa che importa sono i mieuìi cari, io, i miei amici e la mia vita ,il resto lo lascio a voi, educatori delle masse….Bye Bye. vado in vacanza con sommo piacere.
    Sinceramente non pensavo che un blogo di Gogna, grande alpinista, potesse ospitare persone come lei, incapaci di capire che il mondo non è da educare secondo i vostri desideri.

  12. 105
    marco vegetti says:

    A giudicare la situazione in Europa e nel mondo, non mi pare che modelli diversi abbiano portato un granché di benefici all’umanità…
    Ma se ci crede lei…

  13. 104
    Alberto Bonino says:

    Egr. Sig VegettiI, i rossi sono perdenti dappertutto, continui così nelle sue convinzioni.
    Intolleranti verso le idee altrui e incapaci di capire ciò che la gente, il popolo, desidera, infatti volete educarlo…Patetici. Addio.

  14. 103
    marco vegetti says:

    Carissimo Bonino,
    come capita spesso, lei svicola letteralmente da quanto legge: meglio criticare la forma che il contenuto. Mi dava del ristretto mentale e del patetico. Perfetto, ci sta. Ma solo se non fosse lei ad usare mezzi insulti sarcastici per poi dire che lo fanno gli altri. Questo le ho scritto, se non l’avesse capito.
    Su Zichicchi, vedo che non risponde: forse non l’ha letto. Perché vede, caro Bonino, molti di “noi rossi” si sono presi la briga di leggere e studiare anche quello che gli “altri” sostengono. Cosa quasi mai reciproca…

  15. 102
    Alberto Bonino says:

    Sig.Vegetti anche lei non rispetta nessuno, se non il suo ateismo e la sua prosopopea. Poveri esseri inferiori che non hanno la profondità del suo pensiero.
    Fondamentalmente siete due “haters” da tastiera. BRAVI!!!!!

  16. 101
    Alberto Bonino says:

    Egr. Marcello Cominetti, nulla da dire, stia nel suo bel brodo io nel mio. Continui ad essere un” Hater” da tastiera e sfoghi le sue frustrazioni, se questo la fa sentire meglio. La sua superiorita, espressa in modo così palese da lei, rafforza le mie convinzioni.

  17. 100
    marco vegetti says:

    Marcello, mi sa che il tuo sodale sono io…
    Benvenuto al mio desco!

    Quanto al sig. Bonino.
    Lei scrive questo: “Perchè uno scienziato credente vale meno? Trovo patetica la sua risposta, indica una ristrettezza mentale. Allora Newton era un deficiente…..”
    Quindi io sono patetico e mentalmente ristretto. Certo che questo sì è bon ton…
    Quanto a Zichicchi, è perfettamente vero quel che ho scritto. Si legga, come ho fatto io ai tempi, quello che scrive della fisica moderna: prima e dopo Galileo il nulla…
    D’altra parte uno che scrive che la Scienza (sì, maiuscola) la si deve alla romana Chiesa, dimenticando per strada qualche millennio di scienziati egizi e cinesi e qualche secolo di Inquisizione, beh, cosa ci si aspetta da lui?

  18. 99

    Concordo su Delladio e sui suoi vaneggiamenti sibillini e pure ingenui, che però è uno che “fa impresa” e quindi resuscita i morti, a detta sua. Di cose da dire ne avrei a montagne ma ho anche altro da fare, se permette. Preferisco semmai ascoltare, ma a certe corbellerie non resisto a controbattere. Non voglio essere uno che insulta ma non creda di non esserlo lei quando spara le sue banalità da benpensante che…fanno letteralmente dormire. Il sellaronda, lo sci, gli incoscienti delle valanghe, l’Alto Adige, la tartare, il suv sicuro, i cibi bio, la qualità delle marche famose, le vaccinazioni obbligatorie, perfino Zichichi (!!!), che palle! Non sono d’accordo su nulla. Non sono una pecora.
    Per non parlare di quando afferma che qui l’intelligenza latita. Insultando così tutti . Ma chi crede di essere?
    Non si offenda se le do dell’acculturato televisivo ma così facendo non da di sé altra immagine. Provi a rileggersi o si specchi mentre parla.
    Infatti ora vado a letto, intanto so alla perfezione cosa ha da dire ancora prima che lo scriva. Credo anche di non essere l’unico. Buonanotte e mi perdoni, se può.

  19. 98
    Alberto Bonino says:

    Egr. Marcello Cominetti, mi sa che non ha capito proprio nulla. Io sono contro il progetto Rolle. Lo trovo assurdo e perdente. Per il resto è offensivo come l’altro sodale. Ma voi siete capaci a discutere senza insultare, dare nomi o titoli? E’ la tipica azione di chi non ha nulla per giustificare ciò che scrive. Delladio è solo uno che cerca di avere qualcosa e guadagnarci senza pagare.

  20. 97

    Bonino & Delladio, più che il gatto e la volpe assomigliano a Gianni e Pinotto. Che disastro!
    Certo che ve la cercate proprio…

  21. 96
    Alberto Benassi says:

    il montagna si va anche a cercare un momento di libertà che gli impegni della vita di tutti i giorni ci impediscono, o ci limitano.

    Perchè andarsi a rinchiudere in un luna park dove tutto è preconfezionato, preparato da altri? Dove altri ti organizzano la giornata?
    Se uno ha bisogno di rilassarsi , basta andare a farsi una bella dormita all’ombra di un castagno, di un abete.

  22. 95
    Alberto Bonino says:

    L’autonomia mi sta bene, ma non capisco cosa c’entri in questo discorso. Non parliamo poi delle vaccinazioni, per favore, chi non si vaccina o non fa vaccinare i figli e mette in pericolo i figli degli altri , non merita autonomia ma solo la coercizione. E poi autonomia di cosa? se voglio imparo, se non imparo non faccio, se faccio lo stesso ne pago le conseguenze. Ci vuole un po’ di intelligenza, merce rara oggi.

  23. 94
    lorenzo merlo says:

    Personalmente raccolgo, e molto, lo spunto di Pietro dedicato all’autonomia.

    Affinché gli amministratori pubblici non possano in futuro sentirsi esentati – nelle loro iniziative – dal considerare questo aspetto sociale.

    E non tanto con l’aspettativa di ritornare all’autonomia dei montanari quanto per porre un granellino culturale nel mare del consumismo e della delega della responsabilità.

    Al pari di quanto sta accadendo con le vaccinazioni, volute obbligaorie e relative sanzioni e proibizioni, ne va del furto di sovranità individuale su noi stessi.

  24. 93
    Alberto Benassi says:

    “anche qui non c’è tuttavia traccia di un capitolo o intento educativo, per chi da accompagnato vuol diventare indipendente,”

    Pietro, scusa se mi permetto di darti del tu . Non c’è nessun interesse a voler far diventare le persone INDIPENDENTI.
    Le persone indipendenti pensano e i propri soldi li spendono come giustamente ritengono giusto spenderli.

    Come giustamente scrivi, si vuole solamente creare un LUNAPARK , un parco giochi dove alle persone gli verrà suggerito in tutto e per tutto cosa fare, come lo devono fare e quando lo devono fare. Insomma divertirsi senza pensare seguendo il santone , l’intrattenitore.

  25. 92
    Pietro Matarazzo says:

    Ho letto il testo della presentazione del progetto sul sito de La Sportiva. La quale è un’azienda , quindi qualcosa costruito per fare profitto, aspetto fondamentale per comprendere la questione. Sono tre, a mio avviso, gli aspetti che risaltano:
    1. il progetto asseconda le nuove linee del turismo: si dice chiaramente di voler creare un “paradiso dell’outdoor”, ed è strada per una “importante iniziativa di marketing” de La Sportiva. Quindi nessun dubbio sulla finalità, non vi è traccia alcuna di impegni verso l’educazione ambientale, lo studio e la conservazione dell’ambiente alpino, la promozione e sviluppo di nuove forme di economie e attività artigianali capaci di dare una speranza alla gente che non trova spazio nel mondo del lavoro del “turismo sostenibile”. Capisco che a La Sportiva poco possa interessare, ma dalla Provincia e dalla Regione mi sarei aspettato qualcosa…
    2. le attività sportive etc. saranno svolte su percorsi, ovviamente preparati, e saranno “assistite e in massima sicurezza”: saranno quindi coinvolte le Guide Alpine, e ben venga visto che sono professionisti; anche qui non c’è tuttavia traccia di un capitolo o intento educativo, per chi da accompagnato vuol diventare indipendente, nessun cenno ad esempio al corpo della Guardia di Finanza che svolge, al Passo, corsi di autosoccorso molto seguiti ed utili;
    3. la ricettività sarà “unica ed esclusiva” , ma non mancherà dei tratti grotteschi e propri delle strutture turistiche nel comprensorio del Sellaronda di cui si è molto parlato: cosa viene in mente quando si legge “casa sull’albero” o “camera in quota con letto trasparente” o “igloo di ghiaccio abitabile”? questa è la ri-proposizione della montagna luna park, la dislocazione di modelli fintamente montani, presi dalle pagine dei cartoni animati tipo Heidi, o da fumetti o da rotocalchi estivi , propri di un immaginario metropolitano assurdo, totalmente slegati da qualsiasi reale ambiente montano alpino e piazzati al Rolle, solo in virtù dello straordinario panorama, relegato a quinta, a scenario di sfondo. E dietro la “appartenenza con il territorio che accomuna tutte le realtà coinvolte nel progetto”,cosa dobbiamo leggere? a me sembra solo una chiamata alle armi, per garantire il futuro a questa ennesima operazione commerciale

  26. 91
    Alberto Bonino says:

    Gent. Sig. Marco Vegetti, vedo che il suo linguaggio è sempre molto forbito, educato e rispettoso dell’interlocutore……..
    Vedo che il programma del Rolle assomiglia sempre più a una Capalbio montana….

  27. 90
    Alberto Benassi says:

    Fabio, trasformeranno il Passo Rolle in una BEAUTY FARM…

  28. 89
    Fabio Bertoncelli says:

    ———- Ciaspoling ———-
    Lessico La Sportiva: «Outdoor – Trail running – Trekking – Nordic walking – Bike – Sled dog – Orienteering – Climbing – Mountain – Hiking – Skialp – Meeting – Location – Design – Test – Educational – Outdoor Paradise».
    Povera lingua italiana!
    Quelle solitarie ciaspole sembrano quasi fuori posto. Propongo un bel «ciaspoling».

  29. 88
    Alberto Benassi says:

    Sempre il Sig. Delladio :
    “La proposta turistica sarà molto variegata e si articolerà in percorsi emozionali che coinvolgeranno mente e corpo”

    Mente e corpo…???

  30. 87
    Alberto Benassi says:

    “Percorsi emozionali e turismo sostenibile

    La proposta turistica sarà molto variegata e si articolerà in percorsi emozionali che coinvolgeranno mente e corpo a partire dal centro nevralgico rappresentato da un grande rifugio, attraente ed accogliente dal quale si snoderanno le diverse attività sportive, ludiche ed educative, assistite ed in massima sicurezza e che consentirà di garantire una serie di servizi legati alla ristorazione e al relax, ma anche di ospitare meeting aziendali, eventi, test prodotti, educational e fungere da centro di allenamento per atleti in alta quota. Il progetto è caratterizzato da un’offerta di ospitalità unica ed esclusiva: saranno infatti realizzati 5/6 alloggi all’avanguardia che si distingueranno per location, design e fruibilità: casa sull’albero, camera in quota con tetto trasparente, Igloo in ghiaccio abitabile, riconversione delle strutture industriali esistenti) con l’ottica di integrare ancor di più uomo e natura. La possibilità di praticare tutte le discipline dell’outdoor sia in estate che in inverno quali trail running, ciaspole, trekking, nordic walking, bike, sled dog, arrampicata, sci alpinismo, attività di avvicinamento allo sport per i più piccoli, ma anche parapendio, orienteering, passeggiate a cavallo e camminate in totale immersione con la natura ed in completa sicurezza, sarà di forte attrattiva per turisti di tutto il mondo che da sempre guardano alle Dolomiti come località outoor per eccellenza, e si sposa perfettamente con la filosofia aziendale de La Sportiva che attraverso le sue collezioni mountain, climbing, mountain running, hiking e skialp, offre oggi tutto il necessario all’appassionato per vivere la montagna a 360 gradi. La Sportiva Outdoor Paradise prevede anche un’area giochi dedicata alle nuove generazioni con particolare attenzione all’avvicinamento alle pratiche sportive attraverso percorsi motori, laboratori, giochi dinamici, creativi e di socializzazione”

    Percorsi emozionali…già l’inizio mi lascia alquanto perplesso. Come se la mi capacità di EMOZIONARMi dovesse essere guidata da qualcun’ altro e non dal mio cervello.
    Come se per emozionarmi non bastasse la vista delle bellissime cime della Pale di san Martino che sono li intorno : Cimon della Pala, Pala di San Martino, Cima della Madonna, ect. ma mi dovesse servire qualcuno che mi prende per mano e mi guida. Come li chiama Delladio ? A già…: “percorsi emozionali” .

    Ma che vogliono fare un parco giochi per ebeti pieni di soldi ?

  31. 86
    Alberto Benassi says:

    Alessandro non sono d’accordo. Quando si parla con persone che metteno il loro EGOISMO davanti a tutto e a tutti , la polemica e lo scontro sono INEVITABILI !
    Questa gente ha la pretesa di fare quello che gli pare perchè ha i soldi e con i soldi pretende di fare tutto.
    Le Dolomiti non sono mie ma nemmeno di questi personaggi dal portafoglio gonfio.

  32. 85

    Qui saltano agli occhi i danni irreversibili che fa il guardare la televisione in luogo di bei panorami.

  33. 84
    marco vegetti says:

    Leggiti Zicchichi: Newton manco se lo caga!

  34. 83
    Alberto Bonino says:

    Perchè uno scienziato credente vale meno? Trovo patetica la sua risposta, indica una ristrettezza mentale. Allora Newton era un deficiente…..

  35. 82
    marco vegetti says:

    Non ci posso credere… Zicchichi!
    E questo sarebbe uno “scienziato”?

    «Se contiamo le galassie del mondo o dimostriamo l’esistenza delle particelle elementari, in modo analogo probabilmente non possiamo avere prove di Dio. Ma, come ricercatore, sono profondamente colpito dall’ordine e dalla bellezza che trovo nel cosmo, così come all’interno delle cose materiali. E come un osservatore della natura, non posso fare a meno di pensare che esiste un ordine superiore. L’idea che tutto questo è il risultato del caso o della pura diversità statistica, per me è completamente inaccettabile. C’è un’Intelligenza ad un livello superiore, oltre all’esistenza dell’universo stesso»

  36. 81
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Alberto, la mia era solamente una battuta scherzosa per calmierare la discussione. Da parte mia non c’era alcuna intenzione di infierire su di te, ma semmai su tutti gli altri che contro di te pare si siano turpemente coalizzati.
    Stiamo tutti buoni e cerchiamo di non litigare. 😊
    Io ho un carattere mite e cerco di non litigare con nessuno, nemmeno con Luca 😊, tranne quando mi ci tirano per i capelli e sento declamare corbellerie astronomiche come se fossero il Verbo.
    Un saluto a tutti, compresi gli “scalmanati”.😆

  37. 80
    Alberto Bonino says:

    Ok .Mi sembra di parlare con sordi che accettano solo il loro pensiero. Divertitevi. Io continuo a fare la mia vita solita. A me piace così.
    (uno degli scienziati è un certo Professor ZICHICHI, forse sapete chi è). Con quanto hanno mangiato gli ambientalisti, vedi accordi Kyoto e Parigi che non servono a nulla…..

  38. 79
    Alberto Benassi says:

    Certo che l’erosione centra , ma le Dolomiti sono nate dal mare. Basta vedere i fossili incastonati nelle rocce.

  39. 78
    Alessandro Gogna says:

    Chi volesse documentarsi ulteriormente sul progetto di Passo Rolle, abbandonando la sterile polemica innestata, può consultare il comunicato stampa de La Sportiva (5 luglio 2017) dal quale si evincono altri particolari. Anche se prevale l’aspetto generico, senza esporre quei numeri che definirebbero le idee assai meglio delle parole.
    http://www.lasportiva.com/eshop/cms/action/view/contentId/516051

  40. 77
    marco vegetti says:

    Venti scienziati contro una intera comunità scientifica? Apperò!

  41. 76
    Alberto Bonino says:

    Mio caro Fabio le smazzolate le prendete voi a me non fanno neanche il solletico, anche perchè so che la maggioranza delle persone è dalla mia parte, sia abitanti del TAA sia turisti.

  42. 75
    Alberto Bonino says:

    Assolutamente no, perchè così il terreno è curato. Dimenticavo gli ambientalisti che non permettono di dragare i fiumi, ne causano l’innalzamento dell’alveo e maggior rischio di inondazioni.
    Comunque a quanto pare volete la montagna per pochi, ok se poi non ci va più nessuno, e la gente emigra contenti voi. Se non c’è lavoro la gente scappa almeno nelle Dolomiti nessuno è scappato , c’è lavoro, la gente sta bene, la maggior parte, solo pochi si lamentano, i puristi della montagna…ditelo a chi ha attività poi vediamo. Preferite la disoccupazione a una seggiovia che da lavoro…COMPLIMENTI!!!!

  43. 74
    Alberto Bonino says:

    Gli ambientalisti che impediscono di costruire autostrade, la Tav, gli inceneritori, quelli che preferisdcono l’immondizia per le città, quelli che vogliono le pale eoliche, quelli che non vogliono neanche le bistecche, i vegetariani , (liberi di fare come vogliono, ma non liberi di impedirmi di mangiare la tartare)… quelli che credono alla bufala del clima!!! Venti scienziati hanno firmato appelli contro la bufala dl clima. I dati di gore e soci sono stati taroccati…quante c…e sono ste fatte in nome dell’ambiente… Dimenticavo, queelli che dicono le frane sulle Dolomiti, crollano le torri, …è colpa del clima!!! Si perchè le Dolomiti sono nate così..l’erosione non c’entra nulla vero????

  44. 73
    marco vegetti says:

    A. Benassi -> Guarda che in Apuane ha cavato il marmo così quando passi in autostrada (ovvio, sul tuo SUV) vedi il biancore e pensi: “Che culo questi! Hanno la neve anche d’estate!”
    Non sanno più cosa inventare pur di attrarre i turisti (naturalmente nordici, quelli coi dané, tanto i romani vanno solo a Cortina)…

  45. 72
    marco vegetti says:

    Non mi direte che tutte queste belle stradine han deturpato qualcosa, eh?
    Talebani!

    https://www.google.it/maps/search/sella+ronda/@46.4888711,11.7797008,1878m/data=!3m1!1e3

  46. 71
    Fabio Bertoncelli says:

    Mai avrei detto che il Passo Rolle potesse scatenare le folle.
    … … …
    E vai a 71!

  47. 70
    Fabio Bertoncelli says:

    Pardon, siamo già a 69. E con questo facciamo 70.

  48. 69
    Fabio Bertoncelli says:

    —— INTERMEZZO ——
    Bene, ragazzi, con questo arriviamo a 66 commenti. Ancora un piccolo sforzo e battiamo il primato. Il nostro Grande Capo sarà contento.
    … … …
    P.S. Scusate, ma non ho resistito alla battuta. Anche perché cosí forse stemperiamo un po’ la tensione e il povero Alberto può riprendere fiato dopo le vostre continue smazzolate.

  49. 68
    Alberto Benassi says:

    Gli ambientalisti che cercano di difendere le balene dallo sterminio, fanno del male a qualcuno?

    Gli ambientalisti che cercano di difendere gli elefanti dallo sterminio per lo sfruttamento dell’avorio fanno del male a qualcuno?

    La stessa cosa per glia nimali da pelliccia.

    ma via siamo seri !

  50. 67
    Alberto Benassi says:

    ” Però non sopporto il buonismo, l’ambientalismo, i prodotti bio, tutto ciò che è prodotto da una certa cultura.”

    Non mi sembra che l’ambientalismo fino ad oggi abbia fatto dei danni.

    Non posso invece dire il contrario di chi ambientalista non è .

    In Apuane gli ambientalisti hanno fatto dei danni?
    Il monte Sagro l’hanno sventrato gli ambientalisti oppure gli imprenditori del marmo ?

  51. 66

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ora basta. Chiudo.

  52. 65
    Alberto Benassi says:

    ” Ho sempre pensato che se in cima ai sogni di qualcuno c’è un’automobile quel tale deve avere dei grossi problemi,”

    Siamo già in due a pensarla così.

  53. 64
    Alberto Bonino says:

    Mi dispiace Marcello ma hai cannato tutto. Se c’è uno che cambia canale. quando c’è la pubblicità , quello sono io.Sono impermeabile alla pubblicità, compro solo, nei limiti del possibile, solo ciò che mi piace e mi serve, la marca è secondaria, comunque una buona marca il più delle volte è sinonimo di qualità. Non ho neanche più l’auto, se ne ho bisogno l’affitto, in genere un Suv perchè è grande e da più sicurezza. Però non sopporto il buonismo, l’ambientalismo, i prodotti bio, tutto ciò che è prodotto da una certa cultura. Amo le Dolomiti, non le trovo affatto deturpate dalle piste da sci e dagli impianti, allora non dovrebbero esistere da nessuna parte. Il Rolle se non ha il collegamento con SMDC muore, anzi è già morto, diciamo che non torna alla vita.. L’impresa è il motore del mondo, la stasi lamorte per inedia.

  54. 63

    Agli impianti del Dolomiti Superski campeggiano pubblicità di auto germaniche che recitano (tra le tante):
    AT THE TOP OF YOUR DREAMS e c’è immortalato un bel suv lucido che vola sulla neve… Ho sempre pensato che se in cima ai sogni di qualcuno c’è un’automobile quel tale deve avere dei grossi problemi, ma tant’è quel tipo di pubblicità va per la maggiore.
    Idem per certe ditte di abbigliamento da sci griffatissimo che giocano sul fatto che se io ho quel vestito sono un figo, se no sono uno sfigato. (Per sciare per fortuna ho buone gambe, penso che servano più della giacca).
    Una nota marca italica che inizia con la “C”, proponeva una foto di famiglia dai nonni ai nipoti (tutti biondi con gli occhi azzurri) vestiti di tutto punto e con delle facce da scemi da far paura, intitolata la “C” family. Neppure a “Oggi le comiche” si era visto tanto.
    Oggi ho capito che quella pubblicità l’hanno messa per quelli come il nostro Sig. Bonino.
    Grazie dell’illuminazione e visto che viene a sciare dalle mie parti, magari un giorno ci beviamo un bicchiere e ne parliamo di persona. Vedrà che non sono un talebano ne un marxista.

  55. 62
    Alberto Bonino says:

    Magistratura rossa la maggior parte, ma tutta la magistratura che agisce con finer politici è da condannare, vedi Woodcock, re delle inchieste farsa….
    puoi prendere in giro quanto vuoi ma alla fine si vede nelle elezioni, il buonismo non paga , la magistratura deraglia, le persone si ribelleranno anche contro la stupidità di certi seguaci del caro leader riccioluto. In AA
    la politica conta come dappertutto, ci saranno bustarelle e tangenti, ma si lavora e si fa. Altrove bustarelle e tangenti lo stesso se non peggio ma non si fa o si fa male. E il progetto Rolle ho paura che sia su questa china.

  56. 61
    marco vegetti says:

    Lo sapevo! La magistratura rossa! AHAHAHAHAH
    Ovvio, quando invece i “rossi” perdono, allora è BUONA MAGISTRATURA.

    Quest’uomo è fantastico!

  57. 60
    Alberto Benassi says:

    Non è vero. Tornare indietro è possibile.
    E’ solo un fatto di scelte , di meno egoismo e meno individualismo. Che non vuol dire cancellare “l’individuo” .
    Questo lo dico prima che tu (TE) mi taccia di sinistroide talebano.
    L’uomo dovrebbe convivere con la natura non dominarla. E’ molto diverso! E credo anche che avremmo migliori risposte con meno disastri , minor inquinamento e meno catastrofi che poi scontiamo noi stessi. Sopratutto i più deboli e i meno ricchi.
    La pista da sci non uccide ma quando si esagera, rovina un versante , distrugge un bosco che è patrimonio di tutti. Non di certi imprenditori rampanti aiutati da una certa politica.

  58. 59
    Alberto Bonino says:

    CaroMarco Vegetti, Caprotti è stato un gigante, ha combattuto le Coop rosse , è stato punito dalla magistratura rossa, ma la sua sconfitta nei tribunali è una vittoria all’occhio della gente libera. Certa magistratura ..lasciamo perdere. Per il resto adoro sciare nelle Dolomiti, ci tornerò fin che posso, con impianti sempre nuovi, felice di sciare bene, anche quando non nevica, grazie al lavoro del Dolomiti Superski. Il parcheggio di Auronzo si può migliorare, come tante cose, ma tornare indietro è impossibile. La Natura l’uomo cerca di dominarla, per quanto è possibile, a volte vince a volte perde. La Natura come detto da altri non è ne buona ne cattiva. la valanga che uccide non è figlia di natura matrigna, è figlia di sciatori come minimo incoscienti. La pista da sci non uccide, uccide la droga e l’alcool che riempiono alcuni sciatori, come alcuni guidatori.

  59. 58
    marco vegetti says:

    Alberto Benassi, finalmente uno che lo dice.
    La natura non è cattiva o matrigna perché ci tratta male (a noi, piccoli esseri umani insignificante).
    La Natura se ne frega allegramente di noi noi, e va per la sua strada da circa 3.5 miliardi di anni.

  60. 57
    marco vegetti says:

    Caro Alberto Bonino, una sola frase e prometto di non dire più nulla in proposito e di parlare solo di Dolomiti.
    Tutte le cause fatte da Caprotti/Esselunga contro le Coop, le ha perse.
    Inoltre, era sui giornali di settimana scorsa, escono allo scoperto i sistemi falsi che Esselunga usa per aprire i supermercati, pagando bustarelle, ovviamente.
    Certo che la pagliuzza nell’occhio altrui… ecc. ecc.

    Ecco. Una frase della discussione mi ha colpito, e la reputo vera e assoluta: le montagne non sono mie, né tue, né del qualsivoglia operatore economico di turno.
    Solo che se io voglio difendere questa universalità (proprietà collettiva) mi becco del talebano; se un altro fottendosene di me che non scio (ma ugualmente padrone della mia parte di montagna del demanio statale) è un genio dell’imprenditoria e un benefattore.
    Bah.

  61. 56
    Alberto Benassi says:

    Fabio, Leopardi è stato un grande. Un pò triste, una persona sofferta. Ma se non lo fosse stato non avrebbe scritto quelle belle poesie.

    La natura è indifferente, non è buona e non è cattiva. Non vedo il problema.
    E’ un pò come quando i giornalisti scrivo “Montagna assassina” quando succedde un incidente alpinistico.

  62. 55
    Fabio Bertoncelli says:

    Per Alberto (Benassi)
    ——————————
    Ma tu hai usato proprio le stesse parole che avevo intenzione di scrivere io!
    Protesto! (Sto scherzando…)
    … … …
    Solo su un punto non sono d’accordo con te. Verso di noi e tutti gli altri esseri viventi credo che la natura non sia affatto “madre natura”.
    La natura è una matrigna crudele. Anzi, ancor peggio, del tutto indifferente.
    Insomma, “a me mi” ha rovinato Giacomo Leopardi.

  63. 54
    Alberto Benassi says:

    ” Poi se a qualcuno non piace è un problema suo non nostro.”

    NO !! il problema è di tutti perchè le Dolomiti non sono TUE o MIE , sono dell’umanità, sono della natura. Come tutte le montagne.
    Qui non si tratta di fare gli ambietalisti talebani o i fautori della decrescita, come ami definirci. Si tratta di aprire gli occhi davanti ad un problema che è evidente: l’eccessivo intervento dell’uomo sull’ambiente per scopi puramente economici.
    Le Dolomiti non sono belle perchè ci sono Km di piste da sci , di impianti e di alberghi più o meno stellati.
    Sono belle perchè mamma natura le ha fatte belle. Sono belle per le montagne uniche e irripetibili che sono.
    Il mondo non invidia le piste dolomitiche. Invidia le montagne, le vallate, i boschi dolomitici.
    Sono belle le Tre Cime di Lavaredo non il mega parcheggio del rifugio Auronzo.
    E’ bella la Tofana non l’impianto di risalita. Caso mai questo è pratico non bello.
    E’ bella la parete sud della Marmolada, non la funivia che per altro a sporcato di liquami e non solo la parete sud lungo la via dell’ Ideale.
    Quindi non si chiede di tornare a vivere nelle caverne come gli orsi. Ma di dare un freno per vivere maggiormente l’ambiente e non solamente le comodità umane.

  64. 53
    Alberto Bonino says:

    Fabio sono perfettamente d’accordo. BASTA con questi sinistri…hanno già fatto troppi danni. Non hanno mai colpe, sempre gli altri, cioè Berlusconi. Cosa c’entra con le Dolomiti? Forse solo nella mente malata d’ideologia e piena di astio di tante persone che odiano il merito. Il buonismo di oggi è figlio di quelle menti malate. Il Rolle spero non sia un esempio della deriva del buonismo e dell’elogio del pauperismo.

  65. 52
    Fabio Bertoncelli says:

    Sí, Luca, il consumismo c’entra, eccome.
    Ma è solo Berlusconi, al quale tu hai fatto riferimento, che travia i consumatori? Perché non hai menzionato altri? Perché?
    Attendo risposta (convincente; no slogan).
    Quello che invece non c’entra affatto – e che qui contesto – è la mania di tirare sempre in ballo Berlusconi per qualsiasi problema, per qualsiasi argomento, per qualsiasi guaio: dalle piste da sci nelle Dolomiti al riscaldamento globale, dall’attentato terroristico a Firenze allo tsunami in Indonesia nel 2004. Come se fosse Belzebú. Come se non fosse già ampiamente criticabile per ciò di cui ha davvero responsabilità (come gli altri politici, del resto).
    Evidentemente per i “sinistri” tutto ciò è un riflesso pavloviano, una patologia. Fatevi curare.
    Se Berlusconi ha colpe – e ne ha tante – criticatelo nello specifico! Portando fatti inoppugnabili, non dicerie, non fiele, non odio. Quello che detesto è il clima da caccia alla streghe che avvelena il nostro Paese dal 1994, quando il popolo osò (!) eleggere chi non era gradito alla nomenclatura di sinistra. Il giorno dopo erano già pronti i primi avvisi di indagine giudiziaria. Da allora il nostro Paese è fermo.
    E vi ricordate l’avviso di garanzia, diffuso dal Corriere della Sera (al quale un magistrato amico lo aveva illegalmente passato), in occasione del convegno a Napoli sulla criminalità? Prime pagine sui giornali per settimane, il presidente del Consiglio svergognato a livello mondiale. Ebbene, quindici anni dopo o giú di lí, la magistratura ha sentenziato: «Abbiamo scherzato».
    … … …
    E ora vorrei finalmente tornare a discutere delle Dolomiti con Alberto.

  66. 51
    Alberto Bonino says:

    Il consumismo manda avanti le economie. I fautori della decrescita ci porterebberodi nuovo all’età della pietra, questo per i comuni mortali, i ricchi starebbero bene come prima. La purezza chiesta da alcuni è solo per pochi…con i soldi. Il cosnsumismo ha permesso a tutti di avere qualcosa in più. Poi se a qualcuno non piace è un problema suo non nostro.

  67. 50
    Luca Visentini says:

    Il consumismo non c’entra?

  68. 49
    Alberto Benassi says:

    Ti posso fare l’esempio delle mie montagne: le Apuane. Con la scusa (FALSA) che non ci sono alternative all’economia dell’escavazione, le stanno distruggendo.

  69. 48
    Alberto Benassi says:

    non ho fatto prediche. Ho espresso il mio pensiero sulla necessità di salvaguardare le Dolomiti.
    L’ambiente è una ricchezza, è come il capitale di un’azienda: va salvaguardato, altrimenti l’azienda fallisce.
    Frequento le Dolomiti dal 1980. Ci vado sopratutto a scalare ma qualche volta ci sono stato anche a sciare (poco) . C’ero a scalre anche sabato e domenica scorsa nelle magnifiche Pale di San Martino.
    Per come la vedo io di piste, di impianti e di strade, in Dolomiti ce ne sono anche troppi.
    Quanto ai soldi non ho detto che non sono importanti. Ho detto che non sono tutto.

  70. 47
    Alberto Bonino says:

    LA SOLITA TIRITERA …..E BASTA!!!!!!!!
    A ognuno le sue idee, ma non accetto prediche sul mio modo di essere.
    I soldi non sono tutto, ma senza non fai nulla.

  71. 46
    Alberto Benassi says:

    Non voglio scadere nella polemica come nei precedenti commenti, che giustamente Alessandro ha cancellato. Vorrei solamente precisare che il mio commento alla SUE parole non è per nulla fazioso. E’ solamente una risposta ai SOLDI che , per me, nelal vita sono imprtanti ma non sono TUTTO!
    E’ chiaro che se uno paga ha diritto ad un servizio congruo a quello che ha pagato. Ma non possiamo sempre e comunque mettere davanti a tutto l’aspetto economico o il solo divertimento personale.
    Ci sono altri fattori che contano molto di più. Uno di questi è il rispetto dell’ambiente che ci circonda e ci OSPITA!
    Perchè per me, non siamo PADRONI ma OSPITI. L’ambiente che ci circonda è la nostra vera casa e no le 4 mura dove dormiamo.
    Inoltre c’è un’impegno verso le generazioni future alle quali dobbiamo cercare di lasciare un’ambiente naturale e culturale quanto più integro possibile e non chilometri di cemento armato.
    Quindi all’economia , all’arricchimento e al divetimento personale , bisogna dare un limite.
    Tutto questo è un atteggiamemto fazioso ? Non credo proprio.

  72. 45
    Alberto Bonino says:

    Se permette, dall’alto della sua verità, io faccio ciò che mi pare, nell’ambito di ciò che posso e della legalità, non spando sentenze su tutti come fa lei, unico depositario della verità e nopn chiedo a lei cosa fare. Anzi facendo l’esatto contrario so di essere nel giusto. Comunque non mi metto più a discutere con un talebano come lei. Non è possibile, per lei va bene solo ciò che pensa, parola grossa, lei.

  73. 44
    Alberto Bonino says:

    Commento perfetto sulla faziosità di certe persone.

  74. 43
    Alberto Benassi says:

    @Alberto Bonino “Se pago desidero avere”

    Dietro questa frase sta la spiegazione di tutto:

    SOLDI = DIRITTO DI FARE QUELLO CHE MI PARE.

    Non è così che si fa. Siaper chi da il servizio, sia chi lo riceve.
    Con questo principio stiamo distruggendo il paesaggio e la cultura delle Dolomiti. E non solo!

  75. 42
    Fabio Bertoncelli says:

    Qui si sta discutendo del Passo Rolle e delle piste da sci nelle Dolomiti.
    Ma che c’entra Berlusconi? Che c’entrano le televisioni? Sei fuori tema.
    E io non sopporto né gli slogan né la faziosità delle ideologie.
    Vuoi discuterne? Lo possiamo fare, ma non qui. E usando la ragione, non gli slogan.

  76. 41
    Alberto Bonino says:

    Il marcio c’è, purtroppo, dappertutto,ma in altri posti è quasi tutto marcio.
    Se parliamo male del TAA…..vorrei che le altre regioni avessero lo stesso marcio. Non voglio abbassarmi a criticare Berlusconi come fate voi, il marcio è altrove, vedi coop rosse , Esselunga docet. Tutto questo esula dal fatto che lo sciatore in TAA, soprattutto AA, si trova benissimo e torna volentieri , paga ma ha tanto. Altrove paga ma ha molto poco. Il resto non mi interessa. Se pago desidero avere, se non dai cambia mestiere e non sopporto l’arroganza di chi vuole educare i consumatori.

  77. 40
    Luca Visentini says:

    Domanda e offerta sono facce della stessa medaglia. Il fruitore stolto abbocca agli operatori privi di scrupoli. Berlusconi ha sondaggiato sì la pancia degli italiani, ma per imporre da noi le americanate con le sue televisioni a cui la RAI si è accodata ne ha fatte di cotte e di crude sia economicamente che politicamente. E al di là della brillante promozione c’è del marcio sia in Trentino che in Alto Adige.

  78. 39
    Alberto Bonino says:

    A parte che Fiera di primiero non ha impianti , è a 700m , ci sono 15 km per SMDC, e a fine settembre chi ci va? E’ periodo morto da fine settembre a fine novembre, così come maggio, normale per le località turistiche. Inoltre Fiera di per se non offre molto, serve come base per SMDC spendendo meno.
    Non avendo fatto progetti a SMDC si vede il calo chi non programma muore, impianti obsoleti e mancanza di bacini. Le persone vanno dove c’è offerta.
    Se hai poco da offrire vengono pochi.

  79. 38
    Alberto Bonino says:

    Hai ragione, ma mi sembra che , per es. , in Badia o Val Gardena non si lamentino.Organizzo tutto da solo via internet, anche perchè andiamo solo io e mia moglie, a volte una coppia di amici.

  80. 37
    marco vegetti says:

    Anni fa, fine settembre, uggioso, a Fiera di Pimiero (san Martino di Castrozza, circuito Dolomiti SuperSki). Conferenza stampa delle Aquile di San Martino (guide alpine).
    Un albergo aperto (UNO), un (UNO) bar aperto la domenica mattina.
    Se un posto così vive solo d’inverno, altro che Dolomiti SuperSki, qualcosa non funziona…
    Io la penso così.

  81. 36
    Marco Benetton (Blitz) says:

    Alberto, scusa, dovresti sapere che fatturato è diverso da guadagno…
    Ok hai visto che le valli hanno aumentato i fatturati, ma hai visto anche l’ andamento delle spese?
    Io non ho visto i conti quindi non posso dire se hanno guadagnato o hanno perso, però ti dico di stare all’ occhio col giochetto del fatturato, che se l’ anno scorso fatturavo 10 e avevo 8 di spese, mentre quest’ anno ho fatturato 15 con 20 di spese, alla fine della fiera quale anno mi è andato meglio?

    PS dici che ti piace viaggiare: tour-operator e villaggi turistici, o “turismo fai da te”?

    PPS non sono un difensore di sto progetto di sostituzione degli impianti con un resort extralusso

  82. 35
    Alberto Bonino says:

    Architettonicamente si. Avevo dimenticato di elencarla Non rispondo alle altre parole perchè non vale la pena. L’argomento è un altro e non parlo di terrorismo. Amo sciare quindi mi interessa quello. Amo viaggiare, sempre viaggiato da decenni, amo mangiare bene, amo mia moglie, sto bene con i miei amici, Tuto il resto viene dopo. Se qualcuno è felice di non lavorare contento lui, io dopo una vita di lavoro sono contento di godermi la vita.
    Ultima cosa affermata da Marcello Cominetti, quali sono le valli intorno al Sella sul baratro? tutto il Dolomiti Superski ha aumentato le presenze e il fatturato, certo se chi è fuori ha poco da offrire soffre, ma se uno non è capace non è che gli altri devono fare gli incapaci per lui. Cortina è bellissima per il paesaggio, ma è il posto peggiore per ricettività qualita dei servizi, degli impianti e non parliamo del personale….

  83. 34

    Alberto Bonino, mi spiace che ti sia sentito insultato ma probabilmente siamo su posizioni troppo lontane.
    Purtroppo quando si interviene sulla natura ci sono delle mosse che non ne prevedono nessuna di ripiego. Le valli intorno al Sella si sono dedicate alla monocultura dello sci (molti grandi alberghi in estate vorrebbero chiudere) e ora che fare la neve costa troppo sono sull’orlo del baratro, anche se dal di fuori sembra tutto bello e efficiente. Nel bellunese già in primavera l’acqua potabile scarseggia da Agordo in giù da diverse stagioni. In certe frazioni la devono portare nelle case con le autobotti.
    Infatti quelli come te (non me ne volere, ma…) vengono qui e lasciano un sacco di soldi e qui tutti sono contenti perché sono davvero pochi quelli che vedono a lunga scadenza. E’ triste, secondo me, perché l’offerta si adegua alla richiesta del mercato esattamente come chi acquista droga dagli spacciatori. La colpa non ce l’ha lo spacciatore ma il consumatore. Senza richiesta non ci sarebbe offerta, per questo gli sciatori da Sellaronda mi stanno sui coglioni, e perdonami la licenza poetica.
    Allo sciatore poco importa cosa c’è dentro e sotto a quella massa bianca su cui scivola. A lui piace mascherarsi da Superman e sfrecciare da un impianto all’altro fermandosi a mangiare porcherie mascherate da cibi bio e locali a caro prezzo nelle numerose baite trasformate in autogrill.
    Pur vivendo tra queste montagne io non mi sento affatto così. Per la mia idiosincrasia verso certe cose perdo tante giornate di lavoro ma le passo con i miei figli, a scalare o con le pelli o a suonare la chitarra. E sono più ricco di quelli che avrei dovuto accompagnare. Anzi sono ricco sfondato, sarà per quello che se non lavoro chi se ne frega.
    Credo che per apprezzare un orrore come il Sellaronda con gli sci, si sia costretti a vivere una realtà quotidiana davvero brutta e quindi ben venga per evadere una bella sciata sulla neve sintetica, tra milioni di scivolatori chiusi in costose armature che tentano di guadagnare il fondovalle senza passare del reparto di ortopedia di qualche ospedale o delle nuove Cliniche private che aggiustano fratture di ogni sorta, nate da poco.
    A chi mi dice che lo scialpinismo è pericoloso perché ci sono le valanghe (così rispondo anche a quelli) dico che la valanga è UNA mentre su una pista del Sellaronda i pericoli sono migliaia, ma nessuno pare rendersene conto.
    Ai miei figli, quando erano piccoli, dicevo che se combinavano qualcosa di grave o andavano male a scuola, la domenica avremmo fatto il Sellaronda! E subito rigavano dritti e…. (con mia moglie ne abbiamo 5) non l’abbiamo MAI fatto (io si, per questo ne posso parlare), pur vivendoci “dentro”.
    Ecco, a casa nostra il Sellaronda è un Babau, altro che delizia dello sci.
    Un vecchio amico Guida Alpina, ormai passato a miglior vita, mi diceva che il periplo del Sella lui e i suoi clienti lo facevano, tanti anni fa, con le pelli di foca in 2 o 3 giorni. Oggi si fa in 2 o 3 ore schivando orde di sciatori eccitati dall’ alcol e da una bellezza artificiosa e costosa. Siamo certi che sia meglio?
    Infine: sono un anarchico, non seguo nessun partito ma se fossi costretto a farlo mi schiererei più a sinistra che a destra. I fascisti mi sono sempre stati sul cazzo.
    Spero di essere stato chiaro

  84. 33
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Alberto Bonino,
    demoliresti tu il Colosseo per lasciare posto a un luna-park? No di certo.
    Ecco, il nocciolo della questione è proprio questo. Non si tratta di argomento di destra o di sinistra, di verdi o di rossi. Si tratta di una questione di civiltà; si tratta del mondo in cui vivranno i nostri figli: luna-park e cemento? Oppure vita sostenibile con lo stretto cemento necessario e per il resto ambiente per quanto possibile integro e gradevole? Tutto qui.
    … … …
    Su questo mondo ora siamo in sette miliardi e mezzo. Fin dove vogliamo arrivare? Cinquanta miliardi?
    Cementificare il pianeta?
    Centomila chilometri di piste da sci sulle Dolomiti?
    Dobbiamo darci una drastica regolata, per il nostro stesso bene. Altrimenti prima o poi provvederà la natura, in modo catastrofico. Te lo dice uno che in realtà considera la natura come una matrigna spietata.
    Pensaci.

  85. 32
    Alberto Benassi says:

    caro Alberto Bonino che ne sai TE!! se sono di sinistra?

    Amare la natura e volerla rispettare per cercare di vivere in un ambiente sano, pulito e sopratutto cercare di lasciarla sana il più possibile alle generazioni future, a chi verrà dopo di noi, è essere di sinistra?

    Oppure vuol solamente dire non essere degli EGOISTI che pensano solamente al proprio ed immediato divertimento?

    Quanto al TE , hai mille ragioni ma sai io son toscano invece TE …, no!

    E stai sereno che oggi c’è il sole.

  86. 31
    Alberto Bonino says:

    Mi sembrate tutti tutti una banda di esaltati che insulta chi non la pensa come loro. A qualcuno consiglio di imparare a scrivere in italiano. “Te” non si usa come soggetto ma come complemento, l’istruzione e la conoscenza non sono per tutti. Ripeto divertitevi e state nel vostro brodino, io preferisco vivere, possibilmente bene. Come vedete metto nome e cognome, mettevo il nome solo per abitudine, dato che non ho nulla da nascondere metto anche il cognome, così qualcuno è soddisfatto. Comunque così come traspare dagli scritti, la soluzione per il Rolle è una “boiata pazzesca”.

  87. 30
    Alberto says:

    Mi sembra che per una diversità di opinioni su alcuni argomenti, arrivare all’insulto, sia leggermente esagerato. E’ tipico di na certa sinistra e di un certo ambientalismo. Stia nel suo bel brodino e addio.

  88. 29

    Credo che chi non si firma per esteso lo faccia perché è un insicuro e quindi dice cose di cui neppure lui è convinto.
    E’ l’unica attenuante. Non ne vedo altre.
    Smack

  89. 28
    Alberto Benassi says:

    “dopo un po’ anche il bello stufa.”

    Sicuramente non sarà colpa tua, ma TE cosa sia il bello non lo SAI…!!
    Quindi sta “sereno”…. che non ti stufi.

  90. 27
    Fabio Bertoncelli says:

    10, 100, 1000 DOLOMITI SUPERSKI!
    Le Dolomiti senza funivie che ci stanno a fare? Dopo un po’ il bello stufa.
    Voglio la neve artificiale. Voglio la folla. Voglio godere.
    E tutto il resto può andare in malora.

  91. 26
    Alberto says:

    A parte le settimane bianche da anni e i giorni a S.Ambrogio, sempre nel
    Dolomiti Superski, nessuno sta male, sciamo bene quindi???? Forse paturnie da ultra dell’ambientalismo?? Comunque mi sembra una discussione
    inutile tra gente che non vuole capire. Io continuerò a sciare felice nel Dolomiti Superski, e mi piace la neve artificiale. A voi il passo Rolle senza impianti con hotel a 200 euro a notte…..che andranno in rovina perchè nessuno ci andrà .Paesaggio bellissimo ma senza nulla intorno, dopo un po’ anche il bello stufa. Buon proseguimento di discussione.

  92. 25

    Alberto, ma vivi sul pianeta Papalla?
    Sembri uno che ha le fette di prosciutto sugli occhi.
    Mangiatele, che poi ne parliamo.
    Te lo do io il Dolomiti Superski… che evidentemente manco sai cos’è.
    Ma va, va.. a sciare sull’idrolitina. Magari!
    Se sapessi cosa mettono (davvero) nell’acqua per fare la neve artificiale ti verrebbe da vomitare. Ciao.

  93. 24
    Martina Merlo says:

    Dalle prime indiscrezioni uscite, parlare di rinascita mi sembra piuttosto fuoriluogo. Si professa tanto la tutela per l’ambiente e le aree montane… ma come al solito poi, appena arriva quello con le tasche piene, è libero di farne quello che vuole! Più che di isola felice…mi pare il progetto di un area triste per gente altrettanto con le tasche piene. 😡

  94. 23
    Alberto Benassi says:

    “certo la fisica non è il tuo forte! Prodotti chimici? la neve artificiale si fa con acqua aria e alta pressione!!! pensavi che si usassero le bustine di idrolitina?”

    Si pensavo proprio di si! che ci vuoi fare sono un’ ingenuo …abbi pietà.

  95. 22
    Alberto says:

    E funziona molto bene, a parte qualche località vera palla al piede.

  96. 21
    marco vegetti says:

    PS – Dolomiti Superski, oltre al Consorzio ha come partners le Regioni Trentino-Alto Adige e Veneto.
    Allora anche questo è un carrozzone finto-privato?

  97. 20
    marco vegetti says:

    Alberto, ma sei un fenomeno!
    Decidi tu come è il mercato, di chi sono o meno le aziende, chi sono i proprietari? Mi spiace ma non funziona così.
    Quelle sotto tutte SpA quotate in Borsa, con dei proprietari di pacchetti azionari di maggioranza che nulla a che fare hanno con lo Stato.
    Se poi ricevono aiuti (o salvataggi) è un altro discorso.
    Ma le PROPRIETA’ sono chiarisssime.

  98. 19
    Alberto says:

    certo la fisica non è il tuo forte! Prodotti chimici? la neve artificiale si fa con acqua aria e alta pressione!!! pensavi che si usassero le bustine di idrolitina?

  99. 18
    Alberto says:

    Queste non sono vere società private, ma carrozzoni stile vecchio IRI. Dove non conta la capacità e il merito ma solo l’appartenenza politica.
    Per quanto riguarda il Dolomiti superski è bellissim, la neve artificiale, diciamo così anche se non è artificiale, è bellissima, in Italia l’ìacqua non manca affatto, sono gli acquedotti che fanno acqua. Poi per fortuna ripeto che la gente la pensa diversamente da alcuni. non mi piace la decrescita felice e il vetero ambientalismo. Già quello del Rolle è un progetto che è solo fumo negli occhi senza alcuna base industriale. Questa è la mia idea.

  100. 17
    marco vegetti says:

    Forse è meglio che ti informi: la proprietà delle tre società è PRIVATA!

    ALITALIA – 51% di CAI, Compagnia aerea Italiana, privata
    PEDEMONTANA – 78,9% di Milano-Serravalle e Milano-Tangenziali SpA, enti privati

    le banche, da MPS e le varie venete, sono Istituti di credito privati, salvati dallo Stato.

  101. 16
    Alberto Benassi says:

    “Questo è il tuo pensiero, per fortuna non quello dell’Alto Adige e de Dolomiti superski”

    ci puoi GIURARE che è il mio pensiero , ma credo di molti altri.
    Quanto a Dolomiti superski…lasciamo perdere.
    Comunque continutate pure a rovinare il territorio dolomitico con km di ferraglia che oltre tutto , mi dicono, grava sulle spalle del contribuente. Continuate pure a spargere tonellate di neve artificiale su terreno piena di prodotti chimici e a consumare acqua per farla. Anhe quella comincia a scarseggiare.
    Che fate bevete l’acqua minerale come nella terra di fuochi ?

  102. 15
    Alberto says:

    Il problema è che che i nomi di società che hai fatto sono tutto tranne che private. Sono carrozzoni foraggiati dai partiti tramite lo stato, soprattutto da alcune parti politiche, per avere bacini di voti e portare via soldi agli italiani che lavorano.
    Questo è il tuo pensiero, per fortuna non quello dell’Alto Adige e de Dolomiti superski.

  103. 14
    marco vegetti says:

    Caro Alberto,
    certo che fallisce il privato fatti suoi.
    Ma onestamente devi riconoscere che in Italia quando fallisce il privato, le pezze le mette il “pubblico”.
    Alitalia, Banche e Pedemontana lombarda docent (solo gli ultimi esempi).
    Purtroppo la realtà è questa!

  104. 13
    Alberto Benassi says:

    ” A me il Sellaronda piace e spero si espanda ancora di più”

    Calma, di impianti in Dolomiti ce ne sono anche troppi. E’ l’ora di farla finita di rovinare centinaia ettari di bosco per costruire piste che devono essere alimentate da neve artificiale che inquina il suolo e impoverisce le già scarse risorse idriche.

  105. 12
    Alberto says:

    Solo chi è ricco può permettersi di fare queste scelte.
    Chi decide che lo sci tipo Sellaronda è anacronistico? Forse i “pochi eletti”?
    A me il cibo bio non interessa, non pago di più per avere la stessa cosa. A me il Sellaronda piace e spero si espanda ancora di più, vedi 3 Vallèes in Francia.
    Il Rolle come progettato sarà un fallimento, comunque se fallisce un privato problemi suoi, se ci rimette il pubblico, purtroppo, lo paghiamo noi.

  106. 11
    Alberto Benassi says:

    ai “supermercati” cerco di andarci il meno possibile, li trovo “NON LUOGHI” , che poi comunque mica di regalano nulla. Quindi sci supermercato NO!

    Ma che si debba favorire un turismo per soli ricchi perchè sono loro i depositari della bellezza , non mi sta bene.

  107. 10

    Non sono contro il moderno ma forse ho un concetto di bellezza diverso dal tuo e dai milioni (forse miliardi) che apprezzano lo sci “supermercato” che oggi è, appunto, anacronistico. Soprattutto economicamente, perima che ambientalmente.
    Io sul sellaronda ci abito! Ma sarebbe un discorso lungo…
    Se al Rolle faranno qualcosa di alternativo col buon senso che tanto latita altrove a quelle quote, si aprirà una strada più praticabile e rispettosa, dando un esempio che oggi nelle Dolomiti manca.

  108. 9
    Alberto Benassi says:

    l’aristocriazia è alla riscossa.
    Solo per ricchi…Che vergogna.

  109. 8
    Marco Benetton says:

    Bello il commento di Casanova: a questo punto sterminiamo tutti, blindiamo le montagne, e lasciamo solo i ricchi, che tanto non escono dal loro cubo a 5 stelle perché apoena mettono piede fuori si slogano…

  110. 7
    Alberto says:

    Tutto ciò che non rende muore. Per operazione d’immagine senza fondamento.
    Forse per qualcuno il Sellaronda è “anacronico”? Tra i 3 migliori posti al mondo per sciare, che si rinnova e si sviluppa. Certo chi è contro il moderno non approva. Per fortuna milioni di persone l’apprezzano.

  111. 6

    In ogni caso mi pare che qualcuno si sia accorto dell’anacronicità dello sviluppo dello sci alpino modello Sellaronda, e questo mi sembra positivo.
    Poi concordo con Giorgio Daidola sul fatto del conservare piuttosto che radere al suolo e costruire ex novo. Speriamo bene.

  112. 5
    marco vegetti says:

    A me inorridisce che arrivi magari anche lì Eatitaly, il supermercato-ristorante per l’italiano ricco che già ha aperto a Punta Helbronner…

  113. 4
    Luigi Casanova says:

    Può diventare il lancio di un turismo del rispetto, della cultura, della passione autentica verso la montagna. Teniamo presente che dall’altra parte si pensa sempre e solo allo sci e a nuove piste tese a distruggere il poco di naturale che rimane su quel passo. E’ una iniziativa da seguire con la massima attenzione. Non mi fanno paura i ricchi, mi fanno paura le masse ignoranti che assaltano le montagne.
    Da facebook, 2 luglio 2017, ore 9.40

  114. 3
    Giorgio Daidola says:

    Condivido pienamente il commento di Luca Visentini. Il turismo del lusso ha obiettivi puramente economici: si guadagna di più e con meno rischi con pochi clienti che lasciano margini da capogiro. I marina per superjacht, le scelte di un piccolo paese come il Montenegro ne sono esempi eclatanti. In questo modo è inoltre molto più facile proporsi come ambientalisti, più o meno falsi.
    Non ho letto il progetto ma da quanto riportato in questo blog mi sembra che manchi in esso un approccio “storico”, sensibile cioé alla storia sciistica e alpinistica del passo. Una storia fatta di gente modesta, di rifugi semplici (la Baita Segantini…), di maestri di sci appassionati, di malghe ospitali (la Iuribello che in primavera ospitavano centinaia di sciatori alpinisti molto diversi come mentalità dalle moderne tutine fasciate e sponsorizzate. Non credo inoltre che lasciare alcuni vecchi impianti, entrati nella storia del passo, squalifichi gli intenti ecologici. Gli impianti, in particolare i vecchi skilift, hanno un impatto molto limitato sul territorio e servono molto a chi , piccoli e grandi, vogliono imparare a sciare nel modo giusto (fuori pista) sui dolci pendii intorno al passo. Giusto invece eliminare gli orribili e diseducativi tapis roulant, i battipista e l’innevamento artificiale, per restituire allo sci il suo vero significato.
    Anche l’albergo fatiscente andrebbe ristrutturato e non raso al suolo, come piace molto fare alle ruspe provinciali per eliminare alla radice i “problemi”. Il vecchio albergo andrebbe restaurato e trasformato in un centro accoglienza, in un museo, in uno spogliatoio per fondisti e tutine sudate. Anche l’albergo infatti é un simbolo del passo.
    Ultima osservazione, forse la piu importante: qualsiasi buon progetto non parte dal tetto ma dalle fondamenta. Prima di radere al suolo cose vecchie, ristrutturare, progettare, costruire, ecc…bisogna trovare le persone adatte a far funzionare bene, 360 giorni l’anno e non solo durante inverni sempre piu brevi, il tutto. Il che significa formare queste persone, sopratutto coinvolgerle fin dall’inizio e sensibilizzarle. I bravissimi manager di La Sportiva credo abbiano già molte altre cose diverse da fare. Elementare Watson, ma finora nessuno sembra essersi posto questo problema in progetti analoghi.

  115. 2
    Luca Visentini says:

    “Ristorante di lusso”, “albergo diffuso di pregio”… questi e altri aspetti non vorrei che compromettessero le apparentemente buone intenzioni ambientali. Se migliorassero le condizioni del Passo Rolle e però lo vietassero ai più, selezionandoci economicamente, non sarebbe una gran bella cosa.

  116. 1

    … e non deve diventare la solita roba per ricchi, i quali pretendono che in quota ci sia chi pulisce loro il culo, glielo lavi e glielo profumi… pensare di rilanciare un comprensorio coi super ricchi per me è una cazzata, tanto più che sti signori si preoccupano del culo profumato e il Cimon non lo guardano nemmeno: questo come discorso generale; nel particolare ho pochi elementi per giudicare il progetto, ma comunque ottimizzare ciò che esiste può sempre essere un’alternativa… e poi sono contrario alla cessione di suolo al privato, ancorché italiano… oggi è italiano, domani sarà fatta.

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