Per un Tonale sempre più brutto

Per un Tonale sempre più brutto

Lettura: spessore-weight(1), impegno-effort(1), disimpegno-entertainment(2)

E’ almeno dal 2004 che si parla del bacino di Valbiolo per l’innevamento artificiale nel Comprensorio del Tonale, quando fu deliberato dalla provincia di Trento e inserito nelle relazioni di bilancio: ma senza poi procedere con i passi concreti. Gli ultimi inverni di precipitazioni avare o comunque di durata non affidabile hanno purtroppo riportato il progetto tra le priorità.

La relazione sull’impatto dell’opera su clima, corsi d’acqua, idrologia, paesaggio, suolo, fauna, flora, vegetazione, stabilità dei versanti, idrogeologia, ecosistemi e rumore è disponibile al pubblico sul sito provinciale di valutazione ambientale.

Le quattro foto che documentano lo scempio del Tonale sono di Nadia Bosi

La sede del futuro lago artificiale sarà nel comune di Vermiglio a 2066 metri e permetterà di innevare le piste fin dal ponte dell’Immacolata, se non ci sarà, ancora una volta, abbastanza neve naturale. L’invaso avrà un volume di 120.850 metri cubi alimentato tramite pompaggio e avrà un prelievo massimo di 15 litri al secondo dal Rio Valbiolo e di 40 litri al secondo dalla Vermigliana. Il lago è pensato per una fruizione anche estiva, prevedendo sponde poco scoscese e una recinzione in legno.

Ed ecco quindi gli scavi che annientano un meraviglioso regno di marmotte e promettono la realizzazione del più grande bacino dell’arco alpino destinato all’innevamento artificiale. Questa nuova “attrazione turistica”, in lotta contro l’innalzamento climatico, era stata bocciata dal Cipra e considerata vana da Luca Mercalli.
In tutta evidenza, Natura e Fauna sono sempre il primo pensiero della Provincia Autonoma di Trento… che ha molto a cuore anche la sopravvivenza dei corsi d’acqua.

Sempre restando nella zona trentina del Passo del Tonale, incombe pure l’incubo del Family Village. Pesanti perplessità e critiche ha suscitato il piano attuativo di lottizzazione “Tonale 2” che prevede nuovi insediamenti. Alcune opere di urbanizzazione attualmente in corso (strade, sottopassi) appaiono finalizzate anche alla possibile costruzione del Family Village.

La sindaca di Vermiglio Anna Panizza spiega: «La vendita dei quattro lotti, che saranno serviti da viabilità posta nella parte superiore e che consentiranno l’edificazione di volumi coerenti rispetto a quelli già esistenti, sono necessari per finanziare opere pubbliche di primaria importanza e che nulla hanno a che fare con il Family Village. Ci tengo peraltro a dire che la costruzione del Family Village sarà qualcosa di assolutamente innovativo per la Val di Sole, sul modello di strutture presenti in Alta Badia. Non si parla infatti di un mini-club che andrebbe a fare concorrenza a quelli degli alberghi, ma piuttosto di una struttura che integri i servizi già presenti al Passo del Tonale e che si rivolga a tutti i bambini, anche di età compresa tra i 0 e i 3 anni, ospitati durante le vacanze estive e invernali al passo. La struttura verrebbe realizzata nella parta bassa del Passo del Tonale, a perfetto contatto con la natura (in inverno sarà probabilmente realizzato un piccolo campo scuola per i giovani sciatori e in estate delle pareti di arrampicata, ndr), e questa sua posizione ne farebbe l’ideale punto base per la partenza di attività nel territorio circostante, nonché il perfetto luogo per lo svolgimento di attività al coperto nei giorni di forte maltempo».

In attesa del definitivo via libera, il Comune di Vermiglio ha rivisto al ribasso gli oneri di realizzazione del progetto Family Village. «Il costo dell’opera – riferisce ancora Anna Panizza – ammonterebbe a 3.674.000 euro con finanziamento quasi totalmente a carico della Provincia di Trento. Se la somma verrà approvata dagli uffici provinciali competenti, il progetto prevederà anche la costruzione della strada per un costo di 800 mila euro, sempre coperto da finanziamento provinciale. Se non c’è finanziamento l’opera non verrà realizzata».

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Per un Tonale sempre più brutto ultima modifica: 2018-07-26T05:32:03+02:00 da GognaBlog

32 pensieri su “Per un Tonale sempre più brutto”

  1. 32
    Alberto Benassi says:

    il colmo è che il Sig. Bonino esige le scuse quando in precedenza si è permesso di dare alle persone che non la pensano come lui: VOI NON CONTATE NULLA.

    Questa frase è un OFFESA alla dignità della  persona.

     

    Io mi vergognerei!

  2. 31
    richard says:

    Qualcuno spera ancora che si possa istituire di nuovo il “reato d’opinione”.

    Andiamo bene!

  3. 30
    Alberto Bonino says:

    Direi più che altro una risposta da maleducato. Infermo mentale lo dà a… Altrimenti può esserci una querela. Quindi pretendo le scuse, poi può esprimere qualsiasi idea, io non condivida la sua , lui non condivide la mia, ma gli epiteti li tiene per casa sua.

  4. 29
    Alberto Benassi says:

    bravo RICHARD  ottima risposta senza peli sulla lingua!!

    In Italia c’è stato un periodo chiamato RINASCIMENTO.

    Adesso purtroppo è l’epoca del brutto. Siamo in mano ai signori della distruzione, ai signori che la bellezza gli è allergica. Facciamo di tutto per rendere sempre più BRUTTO questo paese che ci hanno invidiato tutti, senza renderci conto del danno enorme ed irreparabile che stiamo facendo.

  5. 28
    Alberto Bonino says:

    L’arroganza di Richard rivela quanto prepotenti e maleducate siano certe persone. Se infermo di mente vuol dire essere diverso da lei, sono felicissimo di esserlo. In montagna d’inverno gli hotels sono pieni alla faccia vostra, si scia benissimo e si scierà per tanti anni, Austria docet, dove lo sci è primario unteresse nazionale. Lei probabilmente vive nel suo mondo irreale pieno di buonisti, che vivono d’aria alle spalle di chi lavora. felice di non piacerle, le dico semplicemnte che chi insulta come lei non lo reputo degno di ulteriore risposta. Io continuerò a sciare, pagando il dovuto, non come alcuni scialpinisti che pretendono di risalire le piste, più comodo e meno fatica, senza pagare nulla. Io nei rifugi consumo, mangio e bevo, pago e faccio circolare i soldi, gmolti come voi si portano il mangiare da caso e non contribuiscono all’economia locale. Chi sono i parassiti? A mai incontrarci spero. Ripeto io vivo bene, lei con tutta questa rabbia e Invidia, perchè è invidia per ciò che non può avere on può essere, NO.Non la conosco ma è come la conoscessi, dato che riassume le più tipiche e deleterie caratteristiche dell’ambientalista del tubo e di colui che rimpiange il tempo passato, non rendendosi conto e sopratturro non accettando che il mondo avanti, anche senza di lei, per fortuna

  6. 27
    richard says:

    Egr. Bonino, Carissimo Veclani,

    come alcuni partecipanti di queste discussioni sanno, non sono una persona né simpatica né diplomatica. Quindi vi dico ciò che penso senza fronzoli e orpelli:

     

    siete degli infermi mentali (non lo dico con l’intento di offendere, sia chiaro. È una constatazione). Non avete un neurone a contatto con l’altro, e giustamente “contate” nella più brutta delle valli Alpine, uno scempio che è in gara con Sestriere e Cave di Predil. Un Tonale dove ormai solo “new riches” dell’est vengono a bere vodka di pessimo gusto con donne di dubbia educazione, senza quasi controlli della polizia (qualche cosina la vedo anch’io, visto che le Alpi le giro per lavoro). Rappresentate la più miope e stupida lobby del soldo facile e della svendita della montagna a chi? Non di certo al pastore, al valligiano, ma all’imprenditore edile e alla sua finanziaria, che dai loro begli uffici di Milano, Brescia, Verona si stanno sputtanando i vostri beni (il territorio) in cambio di lavori non qualificati che vengono elemosinati a quei quattro malgari che non ce la fanno più e vengono assunti stagionalmente come magutti d’estate e se va bene come “omini” agli ski-lift. E voi li ringraziate pure, credete che questo sia il progresso! Oh, my God!

    Bravi, bravi, <applauso>

    Non avete visto che lo sci e lo snowboard (ultimo tentativo di salvare un’industria della “discesa”) non ci sono più? 400.000 gli sci venduti  in Italia nel 2004, 179.000 nel 2016… 7 milioni quelli venduti nel mondo nel 2000, 3 nel 2015. Ma sapete cos’è un grafico, un trend? Che senza i neo ricchi nel near east non c’è che qualche pensionato bresciano e ai pochi vacanzieri del week end a cui non riuscite a vendere una camera o un “villino” neanche se gli regalate lo skipass? Che i giovani (il futuro) sono sempre più lontani dallo sci. E che ‘sti arricchiti oggi sciano ma domani faranno barca a vela o altro e vi lasceranno con le brache di tela? E voi cosa fate?

    Già! Cosa fate?

    Ve lo dico io, comprate voti! Per una poltrona al caldo, pagata dai contribuenti e facendo lavorare 4 pezzenti come bestie per costruire l’invaso, che toglierà lavoro a 10 persone, nel medio termine. Perché il brutto non paga, sapevatelo. Ma allora direte che è colpa di Renzi, di Di Maio, di Berlusconi.. di qualcun altro, ma non vostra!

    Michele, la sua strenua difesa di quei moloch di cemento fa quasi tenerezza. Glielo voglio dire con franchezza, tanto mi sta già odiando, ma almeno comincia farci l’orecchio. Il Tonale è brutto come pochi posti in Europa. È inguardabile, uno scempio totale, una brutta cicatrice sulla terra. Solo un terremoto e 30 anni di accesso interdetto potrebbero parzialmente mitigare gli effetti degli scempi degli ultimi 40 anni. Di sicuro farà soldi col suo albergo, non sto dicendo di no. MA se vuol il futuro e il progresso, mi dia retta. Investa in droghe e prostituzione. Non in turismo alpino. Non fa per lei. Bassa profittabilità e alto rischio. Non va bene. Poi ci sono i rompiscatole come me, tutti i giorni… dia retta, non è cosa… 😉

    In conclusione ricordo (perché ormai anche questa cosa è andata a Ramengo, insieme al tonale) che essere di “destra” non vuol dire leccare il culo a chi ha i soldi e vuole farne in fretta di più. Non vuol dire fare il capannello degli sfigati arroganti che si spalleggiano gli uni con gli altri per sputtanare il territorio. Vi faccio notare piuttosto che storicamente è una certa sinistra che ha poco a cuore il territorio, “svendendola” e mortificandola per far lavorare le masse. (V. Est Europa)

    Io, come italiano prima che come persona, sono imbarazzato da persone come voi che si credono di destra (ma anche foste di sinistra), ma neanche sapete cosa state dicendo, perché la vostra pochezza mal compensata dall’arroganza (soprattutto di Bonino) è imbarazzante.

    Il Tonale è “vostro”, con un po’ di impegno (in realtà parecchio) farà ancora più schifo di adesso e tanto meglio. Cercate di non allargare i vostri orizzonti ad altre valli.

    schiettamente

  7. 26
    Alberto Benassi says:

    infatti !

     

    il clima sta cambiando modificando l’ambiente a cui siamo abituati da sempre. Cosa facciamo invece di tenerne conto?  Costruiamo più infrastrutture, cementificando sempre di più,  consumando sempre più suolo, abbattendo sempre più vegetazione. Invece di cercare risparmiare acqua, la consumiamo sempre di più. Con l’innevamento artificiale poi, cosa ci va nel terreno … ? Solo acqua vaporizzata e raffreddata…????

  8. 25
    Umberto says:

    Non riesco ad immaginare posto più più brutto del Tonale, scavo più, scavo meno cambia poco, che faccia sempre più caldo e che l’effetto serra vanifichi tutto.

  9. 24
    Alberto Benassi says:

    caro Sig. Bonino le auguro buondivertimento con le MARMOTTE (telecomandate) del nuovo e futuristico parco divertimenti TONALE.

  10. 23
    Alberto Bonino says:

    Sig, marcello cominetti, con la sua prosopea e il suo tono si distingue sempre. Questa è la mia email : alb.b@email.it  – se vuole mi scriva in privato e le mando la mia carta d’identità. Ma chi c***o credete di essere?  esseri superiori? infatti non vi vota più nessuno. Comunque mi scriva in privato e le mando il documento. Ma forse siete voi che credete di esistere ma ragliate per farvi credere di contare qualcosa sperando che vi ascoltino.

  11. 22

    Si, Alberto Bonino, pubblica il tuo Certificato di nascita e il tuo indirizzo. Lo aspettiamo.

  12. 21
    Alberto Bonino says:

    Condivido al 100% quanto scritto da Michele, un post equilibrato e pieno di buon senso, al contrario di altri.

  13. 20
    Alberto Bonino says:

    Sig. Benassi, visto che egr per le è un insulto, dato che lo rifiuta, chissò cosa diranno i signori che “egr” se klo trovano sulla busta davanti al nome? Comunque,  il mio nome è Alberto Bonino, ha bisogno forse del certificato di nascitao devo pubblicare anche il mio indirizzo? Chi è lei per dubitarne? mi dà dell’impostatore? Forse perchè ho detto la verità e la verità fa male? Voi, intendo tutti quelli che la pensano conme lei, pontificate, vi ritenete gli unici depositari della verità, vi credete superiori, volete un turismo povero di comodità, ma ricco di spiritualità, può sempre ritirarsi i un convento, siete per i pochi contro i tanti, non volete correggere le brutture, volete non far nulla per evitarle. Siete quelli del NO, del nulla. Per fortuna ripeto, il suo pensiero, giustamente, espresso, c’è libertà di espressione , per lei e per me, ma oggi il suo non ha voce in capitolo, non incide e non determina nulla. Per fortuna. Ripeto quando sarete maggioranza potrete dire e fare, oggi ululate alla luna. Il mondo va avanti e voi guardate indietro. Siete come i luddisti dell’800. Voi non volete correggere e migliorare il brutto. Volete abbattere e fare nulla. COMPLIMENTI, dei veri progressisti, il nulla che avanza.

  14. 19
    Lusa says:

    E perché no, sulle sue rive di estate si potrebbero mettere sdraio e ombrelloni.

  15. 18
    Paola says:

    Nel futuro lago artificiale poi si potrebbero allevare Carpe, Trote e Salmerini di lago.

  16. 17
    Alberto Benassi says:

    grazie  Michele delle spiegazioni e  vi faccio i miei migliori auguri che le vostre buone intenzioni siano riconosciute e premiate, dall’uomo e dalla natura.

    Dico solo che le errate esperienze del passato dovrebbero fare scuola.

  17. 16
    Michele says:

    Vivere in montagna non è semplice, non si hanno tutte le possibilità e a volte comodità e servizi del vivere in città. Per questo le terre alte si stanno spopolando, soprattutto le nuove generazioni cercano altrove di dare un senso alla propria vita. Il Passo del Tonale in quest’ottica rappresenta un baluardo ed un esempio, con la sua società impianti che funziona da motore per l’economia: non divide utile, il prezzo del biglietto serve solamente per coprire gli investimenti ed i costi di gestione.Gli albergatori sono per la stragrande maggioranza delle famiglie che hanno deciso di investire nel territorio, per presidiarlo, perchè nonostante le difficoltà vivere in montagna non è male, se solo si riesce a fine mese a pagare il mutuo, e per farlo vi è il bisogno di essere attrattivi per turisti. In quest’ottica il prodotto turistico montano per eccellenza rimane ancora lo sci: magari si riuscisse a far quadrare i bilanci senza investimenti impiantistici, sarebbe più facile per tutti. Il bacino alla fine del lavoro sarà inserito nel contesto, il muro a valle sarà parte di un terrapieno inerbito.Le cose fatte bene oltre alla funzione ingegneristica possono possedere anche quella qualità paesaggistica in grado di ridurre un impatto che è inevitabile dovunque vi sia una qualsiasi attività umana produttiva.E’un esercizio che è insito nella nostra storia, quella cultura anche estetica che ha portato all’evoluzione negli stili di vita,partendo dalla capanna e arrivando al grattacielo.Possiamo sì criticare le torri del Tonale, ma non dimentichiamo che lasciano l’impronta definita da una filosofia urbanistica degli anni 70 in cui si era ipotizzato di sprecare meno territorio per elevarsi in altezza.Forse la Val Albiolo con un lago potrà avere anche qualcosa in più, artificiale vero, ma fatto con sapienza. Ricordiamo che non parliamo solo e sempre di bello e brutto o di speculazioni che qui non ci sono, ma parliamo delle scelte di un’intera comunità che reagisce con nuove sfide perchè crede nel proprio vivere in montagna: dall’innovazione tecnologica del lago, alla riscoperta delle tradizioni, alle sfide innovative come il Family Village.

  18. 15
    Alberto Benassi says:

    In Italia la cementificazione SELVAGGIA e il sempre maggiore consumo del territorio naturale ha fatto e sta facendo danni enormi. Sopratutto in un territorio ambientalmente delicato come quello italiano.

    Italia un paese sempre in perenne emergenza proprio per la continua e insensata aggressione al territorio.

    Sig. Bonino lei sarà contento per il portafoglio che si gonfia. Altri invece piangerenno per le morti a causa di  continue catastrofi ambientali causate dall’incuria e dall’aggressione dell’uomo al territorio.

    Continuate pure così.  Cementificate.

  19. 14
    luigi b. says:

    bonino, gettare cemento e sbancare montagne è un’operazione miope. potrà autmentare i posti di lavoro di qualche unità nel breve periodo, ma  al costo di compromettere un territorio che non tornerà mai più come prima. e quando la moda dei supermegaimpiantidirisalita sarà passata (e pian piano sta già passando, complici costi esorbitanti per coprire i conti sempre in rosso) ci si ritroverà con tante cicatrici ambientali. il tutto con poche decine di persone che si sono arricchite “sfruttando” le montagne di tutti. questo non è un ragionamento da comunistello ambientalista col cachemiere, ma anzi, si tratta di parlare di imprenditoria e investimenti in un turismo che possa durare nel tempo utilizzando  la bellezza dei nostri monti.

  20. 13
    Alberto Benassi says:

    Sig. BONINO, del suo egregio non so di che farmene, minoranza o no, ripeto a me non lo dici: NON CONTI NULLA

    sia chiaro!

    E’ facile dire ” non conti nulla  ”  a qualcuno  nascondendosi dietro ad una tastiera e magari dietro ad un nome che non si sa se è vero. Proprio coraggioso. dimostrazione di avere le palle!!

    Queste iniziative di aggressione al territorio sono solo speculazioni imprenditoriali. La democrazia non c’incastra nulla. Anzi direi che è di molto calpestata in quanto usata per scopi deleterei sul territorio nazionale che è di tutti!

     

  21. 12
    Alberto Bonino says:

    Egr. sig Benassi, lei si offende? cosa dovrei dire io? rispettate le mie idee? NO. e allora perchè devo rispettare le vostre?,Comunque io non l’ho offesa. Ho detto “per fortuna non contate nulla” in quanto ognuno può avere le idee che vuole , ma è la maggioranza che decide. Voi , per fortuna, io la pensa così, siete minoranza e quindi non contate nelle decisioni. Non era contro la sua persona ma una constatazione che la sua idea appartiene alla minoranza e cpme tale non influente. Se sare maggioranza, speriamo di no, deciderete. La dermocrazia da tanti elogiata, va rispettata sempre. Le vostre idee conteranno quando saranno maggioranza. Il Sig.Michele Veclani ha perfettamente capito il senso del mio intervento. Lei sig Benassi, come al solito evidenzia l’arroganza della sinistra radicale e dell’ambientalismo più deleterio. La vita è bella.

  22. 11
    Michele H. says:

    Credo di aver capito : chiudono i passi dolomitici d’estate per ridurre l’inquinamento e controbilanciare con quello prodotto d’iverno per l’aumento del turismo invernale.

    Ach so! questi krukki, una ne pensano cento ne fanno…

  23. 10
    luigi b. says:

    @alberto benassi… il mio intervento era dedicato ad alberto bonino (mi scuso ma non ho messo il cognome) 🙂

  24. 9
    Alberto Benassi says:

    Salvatore, purtroppo questa gente vede solo la propria SPECULAZIONE.

    Lungimiranza ZERO!

    Non gli frega nulla se da tutte le parti c’è immondizia abbandonata e il terreno viene avvelenato.

    Non vogliono capire che l’ambiente naturale in cui hanno la fortuna di vivere, è un capitale da difendere e sarà una risorsa per il futuro se rimarrà più naturale possibile.

    Cosa ci verrà a fare il turista in un luogo dove si respira cemento? Se ne andrà da altre parti dove la natura vera ancora c’è e costa anche meno. E li rimmarà solo scempio.

  25. 8
    Alberto Benassi says:

    e il percorso ludico delle marmotte

    Con questa proposta turistica, non so se devo ridere o devo rabbrividire. Avete la pretesa di tattare la gente come degli EBETI.

     

    Gli fate vedere le marmotte….

    State creando un mondo FINTO, preconfezionato. Dove di naturale non c’è più nulla . Dove tutto è creato ad arte per vendere FINZIONE.

    Perfino le marmotte sono degli attori.

    Per fare questo distruggete quello che di bello e VERO la natura ha messo a disposizione di tutti.

    E’ questo che dovete fare conoscere e valorizzare. Non c’è bisogno di metterci mano è già tutto fatto.

    Ma non ci arrivate, perchè non ci volete arrivare. Non vi fa comodo.

  26. 7
    salvatore bragantini says:

    Michele Veclani menziona le brutture architettoniche del Tonale; ricordo ancora la prima volta che, negli anni  ’60, vidi quei pugni negli occhi che sono i grattacieli del Passo. Quelle brutture ormai storiche non autorizzano a distrtuggere il poco che resta.

    Qualche anno fa, andando verso il Passo dei Contrabbandieri vidi, oltre naturalmente a una gran quantità di pacchetti di sigarette, rondelle di bastoncini, sacchetti di plastica, cartoni di succhi di frutta e altro vario materiale assai poco degradabile, diversi ruscelli coperti di assi di legno per spianare il terreno al passaggio del Dio Sciatore, così poco accorto da aver bisogno che i ruscelli gli vengano nascosti. Nessuno che imponga agli esercenti degli impianti, finita la stagione, la pulizia e il ripristino degli ambienti in estate.

    Non c’è solo lo sci a dar da vivere agli abitanti della montagna; se ne vedono ottimi esempi in altri Paesi, compresa la citata Austria. La differenza è fra il tutto e subito, una fiammata che dà un po’ di soldi e non lascia nulla a chi viene dopo, e la conservazione della natura, quella che il turista, specie quello ricco, cerca quando viene in montagna. E la differenza è quindi fra chi lo capisce e chi no; poi ci sarebbe il tema delle piste lisce come biliardi, degli abbonamenti che costano fortune alle famiglie, e delle sempre minori precipitazioni, che chiedono sempre più invasi…

  27. 6
    michele veclani says:

    Buongiorno,

    per puro caso ho letto il Vostro commento/i sul Tonale e da albergatore locale rispondo a critiche che trovo alquanto qualunquiste e superficiali.

    Posizioni da ambientalisti “talebani”, facili a criticare tutto e tutti in merito al rispetto ambientale, ma poi pronti a osannare/prenotare l’Austria, dove il turismo è una vera INDUSTRIA ed è gestita, ineccepibilmente, come tale.  

    Concordo con quanto detto dal Sig. Alberto Bonino poco sopra ed aggiungo che paesi come appunto l’Austria, dove turismo e natura sono la prima risorsa economica della nazione, hanno un’antropizzazione e uno sfruttamento naturale ben superiore al Trentino e al Tonale, ma, fortuna loro, con meno regole stupide e molto più buonsenso, oltre ad una burocrazia più snella ed una tassazione più “amiche” verso chi fa impresa nel turismo e che con il suo lavoro contribuisce al successo economico di un’area altrimenti destinata allo spopolamento e all’abbandono. Il territorio va difeso e pure presidiato, ma senza il turismo linfa vitale ….

    Faccio altresì notare che un lago simile a quello della Valbiolo è stato recentemente realizzato  a Madonna di Campiglio con un ottimo risultato (lago Montagnoli, FOTOGRAFIA: http://www.villaprincipe.it/un-nuovo-lago-per-lestate-2015-il-lago-montagnoli/ ), nel rispetto dell’ambiente e perfettamente integrato nel resto del contesto montano, direi addirittura arricchendolo. Altro laghetto è già presente da decenni a Ponte di Legno  in località Valbione (stesso nostro comprensorio sciistico) e ne ha permesso lo sviluppo economico ed impiantistico ed è visitato/apprezzato da migliaia di persone tutte le estati, pur non essendo purtroppo balneabile.

    Il Tonale sta cercando di riscattare gli indiscutibili scempi urbanistici degli anni 60-70-80 ed è già pronto un piano denominato Tonale 2.0 che permetterà di riqualificare il paese. Gli hotels stanno cercando di ristrutturarsi e di migliorare sotto ogni aspetto (servizio e look). L’opera del lago della  Valbiolo, che una volta completato ed attrezzato sarà pure balneabile, oltre che necessaria per contrastare le eventuali scarsità di precipitazioni nevose, diventerà una nuova attrazione per la località, come già lo sono le piste di downhill e il percorso ludico delle marmotte …. realizzate nella stessa valletta, tutt’ora piena di marmotte nonostante i lavori già attuati nelle passate due stagioni estive.

    Il “family village” (come spiegato dal Sindaco Anna Panizza) dovrebbe rappresentare uno dei servizi per poter meglio qualificare l’offerta “Family” della località, in sintonia con quanto fatto da tantissime altre località italiane ed estere negli anni scorsi e tanto apprezzate da gran parte della clientela italiana e non (es: Serfaus in Austria!). Altre attività di scoperta e fruizione del territorio delle nostre montagne sono allo studio e alcune stanno dando già ottimi riscontri e grande apprezzamento (sentiero attrezzato “dei Fiori”, percorsi della grande guerra, ciclabile, ecc).    

    In conclusione … il mondo va avanti, sta a noi cercare di far convivere nel modo migliore progresso economico e rispetto ambientale, visto che il territorio è risorsa economica per il turismo e per i nostri figli (albergatori e non), oltre che per l’umanità in genere.

     

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  28. 5
    Alberto Benassi says:

    “anche la natura  e la bellezza portano indotto”

    Luigi non sono contro tutto, ma hai risposto da solo.

     

    Li di bellezza cosa c’è ?  Muri di cemento armato ?!?!

  29. 4
    Alberto Benassi says:

    Sento ALBERTO BONINO, io non so chi sei in realtà, neo me ne frega nemmeno di saperlo. Se sei qui per provocare o per alzare l’interesse del blog sono affari tuoi. Però una cosa non ti permetto: DIRE CHE NON CONTO NULLA.

     

    NULLITA’ ci sarai te !

     

    Esprimi i tuoi pensieri senza OFFENDERE il prossimo.

     

     

  30. 3
    luigi b. says:

    dai alberto, io non sono contro tutto e tutti e anzi credo fermamente in uno sviluppo armonico dell’uomo sui monti, ma il tonale è uno stupro. sembra la periferia postsovietica di bucarest. e continuano a sbancare, costruire (tra l’altro con un senso estetico più che dubbio)… tra l’altro questa continua ricerca di nuovi parcheggi, nuovi impianti, nuove strade e strutture ricettive ormai ha stancato,  tant’è vero che ormai il tonale è per la sciata “in giornata”, perchè senti tanta gente dire che se devono andare in montagna vanno in un posto un po’ più bello… e di fatti se cerchi un appartamento in vendita al tonale te lo tirano a dietro  a 2 lire pur di vendertelo… anche la natura  e la bellezza portano indotto

  31. 2
    Alberto Bonino says:

    Per voi la montagna sarebbe rimasta come nell’800 e i montabari a fare la fame. per fortuna siete pochi e contate nulla. Se il mondo avesse pensato come voi saremmo ancora all’età della pietra. Il mondo va avanti e voi siete ancorati ai vostri schemi. Ma vi rendete conto che la montagna antropizzata e lavorata dall’uomo nell’intero arco alpino sarà circa il 10%?  Il 90% è rimasto “wild”, ma voi parlate come se si parlasse di 90% di antropizzazione. Siete fuori dal mondo reale. Detto tra parentesi chi protesta è sempre gente con un notevole portafoglio. Facile protestare con la pancia piena, Ditelo al  montanaro che lavora negli impianti di risalita e nel terziario. Che cosa gli offrite voi? La decrescita felice? Come minimo vi manda a quel paese…GIUSTAMENTE

  32. 1
    Alberto Benassi says:

    certo che questi lungimiranti… amministratori pubblici sono dei campioni a fare a gara a rendere sempre più BRUTTO il loro territorio. A rovinare quello che di bello si sono ritrovati in mano senza colpo ferire.

    Il senso del bello non fa parte del loro DNA.

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