Taiwan e le sue tante montagne

Taiwan è una piccola isola con 286 montagne che superano i tremila metri: basta camminare pochi minuti per trovarsi circondati da fonti termali e animali esotici. La vetta più alta è il Mount Jade 3952 m (Yushan national park), salita per la prima volta nel 1898 da Ryūzō Torii, Mori Ushinosuke e Karl Theodor Stöpel.

Lettura: spessore-weight(1), impegno-effort(1), disimpegno-entertainment(3)

Taiwan e le sue tante montagne
di Bárbara Celis
(pubblicato su El País Semanal e su Internazionale n° 1284, 30 novembre 2018)

Sono giovani, vulcaniche e vive: tremare fa parte del loro dna. Le montagne di Taiwan attirano geologi da tutto il pianeta e sono in grado di mettere fine alla dipendenza dall’asfalto e allo stress di qualsiasi amante della città, anche se prima bisogna abituarsi ai frequenti terremoti. Superata questa prova, si può ritrovare se stessi senza nemmeno dover recitare un mantra.

Bárbara Celis

Durante il giorno il canto delle cicale è rumorosissimo e ipnotico: a Taiwan esistono cinquantanove specie di questi insetti, di cui molte autoctone. Di notte è il turno delle rane e dei rospi: una trentina di varietà che suonano musica new age. Camminare e ascoltare quest’esplosione della natura rimargina qualsiasi ferita, non importa se sei un avventuriero alla MacGyver o un tipo da poltrona poco appassionato del trekking. Per questo a Taiwan la cosa migliore è dimenticarsi della città ed esplorare le montagne, un segreto di quest’isola che la Cina considera un suo territorio, anche se da decenni Taiwan ha un governo democratico, il più progressista dell’Asia. Ubbidendo a Pechino, le Nazioni Unite considerano Taiwan un “non paese”, ma le opinioni divergono: per la comunità gay internazionale quest’isola è un punto di riferimento, perché nel 2017 la corte costituzionale ha dato il via libera ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, un’anomalia in un continente dove l’omosessualità è criminalizzata.

In bicicletta nel parco nazionale di Taroko

L’isola fa notizia di tanto in tanto per il suo rapporto schizofrenico con la Cina, ma la caratteristica che la rende davvero straordinaria è l’insieme di bellezze naturali (anche se terremoti e tifoni fanno paura quanto la politica internazionale). Taiwan è il paese con la maggiore densità e il maggior numero di alte montagne del pianeta: ci sono 286 vette che superano i tremila metri in un territorio poco più grande della Catalogna.

I taiwanesi amano fare trekking e, con un senso civico quasi esagerato, hanno riempito le loro vertiginose montagne di sentieri così curati che ogni tanto capita di incontrare in mezzo alla foresta madri con i passeggini o anziani in sedia a rotelle. A Taiwan la famiglia è al centro di una cultura in cui il confucianesimo, che professa un profondo rispetto per i bambini e per gli anziani, ha ancora un peso maggiore del capitalismo selvaggio che domina altri ambiti della vita.

Cascate nel parco nazionale di Taroko

Per questo nella valle di Erziping, nei dintorni di Taipei, è possibile immergersi nell’indomita natura taiwanese camminando sul marciapiede. Non è uno scherzo. Ci sono marciapiedi e passerelle di legno su molti sentieri, per non parlare delle decine di parchi naturali dove ci si può addentrare nella foresta senza bisogno di essere Tarzan. Ma si può anche giocare a esserlo e perdersi tra le montagne schivando serpenti, orsi e macachi, per esempio nell’impressionante parco nazionale di Taroko.

Ci sono anche sentieri meno strutturati con salite scoscese costeggiate da piante tropicali e che sfociano su fonti di acque termali, dove ci si può tare il bagno, come nel parco di Yangmingshan. Queste fonti spuntano su tutto il territorio, una cosa che aveva già colpito i giapponesi quando trasformarono Taiwan nella loro prima colonia, nel 1895. Per sessant’anni i loro imperatori andarono in villeggiatura a Beitou, un quartiere di Taipei, per sfruttare le proprietà mediche e rilassanti dei getti di acqua calda ricca di ferro o zolfo che la popolazione locale usa come parte della propria igiene personale, nei bagni pubblici, negli hotel o in mezzo alla natura.

Mount Jade 3952 m (Yushan national park), la più alta montagna di Taiwan

Taiwan ha una biodiversità straordinaria: ospita l’1,5 per cento delle specie del pianeta, uccelli unici come la colorata gazza blu di Formosa e farfalle che in primavera riempiono valli e risaie. Per questo gli entomologi definiscono Taiwan “il regno delle farfalle”. C’è stata un’epoca in cui anche la popolazione degli aborigeni di Taiwan era numerosa, ma oggi rappresenta appena il 2 per cento dei 23 milioni di abitanti. Sulla fantastica costa orientale, dove è ancora possibile assaporare il piacere della solitudine, ci sono gruppi aborigeni come gli Amis che cercano di sopravvivere attirando il turismo ecologico. Sulla spiaggia di ciottoli neri di Niushan (montagna della mucca) si può dormire in un bungalow di legno decorato con i loro motivi tipici, tra le montagne appuntite.

Il clima è subtropicale, e tra maggio e novembre il sole e l’umidità mettono a dura prova. Nonostante questo a Taipei orde di pensionati vanno a fare trekking di primo mattino su una delle montagne del loro quartiere (praticamente ce ne sono ovunque tranne che in centro). Camminano coperti per evitare il sole e le zanzare, ma salgono e scendono sulle montagne con l’agilità di un adolescente.

Taipei circondata da montagne

Ma il vero sport nazionale è il commercio notturno. La sera i mercati fioriscono nei villaggi e in città. Quando non lavorano (Taiwan è il sesto paese al mondo per ore lavorate), i taiwanesi pensano sempre a mangiare (si cucina poco a casa, perché il cibo venduto per strada è economico) o a comprare (qualsiasi cosa, basta che sia economica), e il mercato serale è perfetto per fare tutto, anche socializzare. I banchi profumano di chòu dòufu, un piatto di tofu fermentato che è una sfida per palati e nasi stranieri.

La capitale dell’isola non può essere paragonata ad altre grandi città asiatiche più futuristiche, come Tokyo, o con una storia più lunga, come Bangkok. Ma a Taipei ci sono alcuni dei più antichi templi cinesi, come quello di Longshan, dove le divinità di tre religioni convivono sotto lo stesso tetto. Il museo nazionale vanta una delle migliori collezioni del mondo di arte antica cinese: mezzo milione di pezzi accumulati nei secoli da imperatori di diverse dinastie. Fu il generale Chiang Kai-shek a sottrarli a Pechino quando, dopo aver perso la guerra contro Mao, andò in esilio e formò un governo a Taiwan.

La natura colpisce il visitatore anche in città. La metropolitana di Taipei porta fino ai piedi del Maokong, dove la foresta si mischia con le piantagioni da tè. Ci si arriva dopo un trepidante viaggio in funivia. Assaggiare il tè locale oolong, camminare lungo i sentieri, visitare i templi e semplicemente respirare sono una ricetta magica. Tutte le cose brutte si dimenticano. Da lì le viste spettacolari della città dimostrano, ancora una volta, che a Taiwan la cosa più straordinaria da fare è allontanarsi il più possibile dall’asfalto.

Informazioni pratiche
Arrivare
I prezzi di un volo a/r per Taipei da Roma (China Airlines, Cathay Pacific, Klm) partono da 750 euro.

Escursioni Da Taipei si possono raggiungere facilmente alcuni dei più importanti parchi del paese: i più visitati sono il parco nazionale di Taroko e il parco nazionale di Yangmingshan.
Dormire Il quartiere di Shilin è perfetto per chi vuole fare escursioni in giornata al parco nazionale di Yangmingshan. A Shilin c’è anche uno dei mercati notturni più famosi del paese. Vicino al mercato c’è l’ostello Mr. Lobster’s Secret Den Design, dove il prezzo per una doppia è di circa 50 euro a notte.
Cultura Da vedere: Mangiare bere uomo donna (1994), di Ang Lee; The sandwich man (1983), di Hou Hsiao-hsien; Il gusto dell’anguria (2004), di Tsai Ming-liang. 

1
Taiwan e le sue tante montagne ultima modifica: 2018-12-21T05:04:23+00:00 da GognaBlog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.