Tutti (o quasi) i tracciati sul Cervino

Tutti (o quasi) i tracciati sul Cervino
(con aggiornamento 18 aprile 2017)

L’11 luglio 2015 è stata inaugurata la mostra “Creste e pareti del Cervino. 150 anni di storia alpinistica 1865-2015“. L’esposizione, curata da Alessandra Raggio e da me, ha come sede Cervinia, nel prestigioso Museo delle Guide del Cervino, e resterà visibile fino al luglio 2016.

Mostra "Creste e pareti del Cervino, 150 anni di imprese", Cervinia, Museo delle Guide

Circa 150 foto e un’ottantina di oggetti testimoniano la ricchezza di questa storia, che si dipana attraverso la successione geografica delle pareti e delle creste della montagna. Un angolo del locale è dedicato alle Guide del Cervino e alla loro storia.

Qui di sotto riportiamo sei immagini, esposte in mostra a grande formato, con i tracciati delle vie alpinistiche, frutto della ricerca mia con il prezioso contributo di Hervé Barmasse.

Parete ovest. Foto: marcomilani.com
Cervino, parete ovest

1 = cresta di Zmutt (1879)
2 = via Penhall (1879). Il tracciato qui riportato segue fedelmente la relazione e lo schizzo riportati sull’Alpine Journal a firma di William Penhall. Questo tracciato è attualmente sottoposto a verifica, perché per vari motivi non sembra proporzionato alle difficoltà superabili a quel tempo
3 = accesso diretto (Barmasse-Hérin) durante un tentativo invernale alla via Ottin-Daguin (1975)
4 = via diretta Ottin-Daguin (1962)
5 = via Carrel-Taddei (1947)
6 = via Crétier-Pession (1931)
7 = canalone Mummery al Colle del Leone (1880)
8 = cresta del Leone con uscita originale Carrel (1865)
9 = cresta del Leone uscita Maquignaz (scala Jordan), attuale via normale italiana (1867)
10 = variante alla via Ottin-Daguin aperta durante la prima invernale della parete (1978)

Naso di Zmutt. Foto: Beat H. Perren

1 = cresta dell’Hörnli (1865)
2 = via dei Cecoslovacchi di Sinistra (Pitelka) (1983)
3 = parete nord, via originale Schmid (1931)
4 = via Bonatti alla parete nord (1965)
5 = via Anthamatten (2008)
6 = via Gogna-Cerruti (1969)
7 = via Freedom (2001)
8 = via Piola-Steiner (diretta) (1981)
9 = via Free Tibet (2001)
10 = via Aux amis disparus (1992)
11 = uscita dalla parete nord sulla Spalla del Cervino (1935). Sino al 1965, chi usciva alla spalla non era considerato salitore della parete nord
12 = via dei Giapponesi (1972)
13 = cresta del Leone con uscita originale Carrel (1865)
14 = cresta di Zmutt (1879)
segmento verde = variante Huber-Arnold-Senf (Schweizernase) (2017)

Parete nord. Foto: marcomilani.com

Cervino, parete nord

1 = cresta dell’Hörnli (1865)
2 = parete nord, via Schmid originale (1931)
3 = via dei Cecoslovacchi di Destra (1972)
4 = via Sébastien Gay (2009)
5 = via Bonatti (1965)
6 = via Calcagno-Gogna di uscita ai Denti di Zmutt (1968)
7 = via Piola-Steiner (1981)
8 = cresta di Zmutt (1879)
9 = via dei Cecoslovacchi di Sinistra (Pitelka-Smíd-Rybička) (1983)
10 = uscita dalla parete nord sulla Spalla del Cervino (1935)
11 = via Gogna-Cerruti (1969)
12 = via Anthamatten (2008)
13 = via dei Giapponesi (1972)
14 = via Aux amis Disparus (1992)
15 = uscita originale Carrel dalla cresta del Leone (1865)

Parete est. Foto: marcomilani.com
Cervino, parete est

1 = cresta di Furggen (via Piacenza) (1911)
2 = parete est, via Carrel (1932)
3 = cresta dell’Hörnli (1865)
4 = via diretta al Furggen (via Carrel-Chiara-Perino) (1940)
5 = uscita dalla cresta di Furggen (cengia Mummery) (1880)
6 = direttissima al Furggen (Bonatti-Bignami) (1953)

Picco Muzio. Foto: Hervé Barmasse
TuttiTracciatiCervino-Muzio-bassa psd

1 = cresta del Leone (1865)
2 = Uscita Maquignaz (Scala Jordan), attuale via normale italiana (1867)
3 = passaggio dei Trois Baptistes (1887)
4 = via Carrel-Bich-Benedetti (1931)
5 = via Direttissima (via Barmasse-Cazzanelli-De Tuoni) (1983)
6 = variante Hervé Barmasse (2007)
7 = cresta di Furggen, via Piacenza (1911)
8 = variante Benedetti-Carrel (1930)
9 = direttissima Bonatti-Bignami (1953)
10 = via dei Tre Moschettieri (Knez). La parte bassa è tratteggiata non essendo stato possibile determinare con precisione l’itinerario della cordata slovena (1983)
11 = via Carrel al Picco Muzio (1953)
12 = via del Camino Barmasse (1983)
13 = via dei Fiori al Pilastro dei Fiori (1970)
14 = via Padre Pio prega per Tutti al Pilastro dei Fiori (2002)
15 = via dei Ragni (1965)
16 = via di Hervé Barmasse al Picco Muzio (2011)

Parete sud. Foto: Hervé Barmasse
TuttiTracciatiCervino-Sud bassa psd

1 = cresta dell’Hörnli (1865)
2 = via Carrel alla parete est (1932)
3 = cresta di Furggen con uscita per cengia Mummery (1880)
4 = via di Hervé Barmasse al Picco Muzio (2011)
5 = via dei Ragni al Picco Muzio (1965)
6 = via dei Fiori al Pilier dei Fiori (1970)
7 = via Padre Pio prega per Tutti al Pilier dei Fiori (2002)
8 = via Carrel alla parete sud (1931)
9 = via Carrel al Picco Muzio (1953)
10 = via Direttissima alla Sud (1983)
11 = Couloir Barmasse (2010)
12 = via Deffeyes al Pic Tyndall (1942)
13 = cresta De Amicis (con uscita per Cravate) (1906)
14 = Per Nio (2000)
15 = via Casarotto-Grassi al Pic Tyndall (1983)
16 = variante Hervé Barmasse alla Direttissima (2007)
17 = via dei Tre Moschettieri (Knez). La parte bassa è tratteggiata non essendo stato possibile determinare con precisione l’itinerario della cordata slovena (1983)
18 = Camino Barmasse al Picco Muzio (1983)
19 = cresta di Furggen, via Piacenza (1911)
20 = Direttissima di Furggen (Bonatti-Bignami) (1953)
21 = via diretta di Furggen (Carrel-Chiara-Perino) (1940)
22 = cresta del Leone (1865)
23 = Uscita Maquignaz (Scala Jordan), attuale via normale italiana (1867)
24 = parete sud-est del Pic Tyndall (via Barmasse-Cazzanelli-De Tuoni) (1983)

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Tutti (o quasi) i tracciati sul Cervino ultima modifica: 2015-08-03T06:00:01+02:00 da GognaBlog

11 pensieri su “Tutti (o quasi) i tracciati sul Cervino”

  1. 11
    Fabio Bertoncelli says:

    Questo studio è stupendo. Complimenti al buon vecchio Gogna!

    “Vecchio”, beninteso, in senso affettivo. Benché lui nel suo video di presentazione del blog si definisca vecchio, non lo è affatto. Tutt’altro!

    … … …

    Caro Alessandro, ricordi “Bill” Tilman? Rammenti la sua vita incredibile? e la morte a 79 anni in giro per il mondo in barca a vela? Certo che te ne ricordi!

    Tu, per tuo merito e forse anche grazie a un pizzico di fortuna – che non guasta mai -, ti stai incamminando lungo quella strada: giovane e pieno di vita fino all’ultimo giorno. Persino a ottanta anni e piú.

    P.S. E per voi vecchi criticoni imbolsiti: non è adulazione. È la realtà.  😊😊😊

  2. 10
    Franco Martello says:

    Complimenti per il minuzioso lavoro. Riguardare le vie mentre si legge “La montagna dentro” di Herve Barmasse” è un vero piacere.

  3. 9
    Joe Giordani says:

    Bellissimo e accurato lavoro.
    Tutti bravi.

  4. 8
    marco says:

    gran bel lavoro!

  5. 7
    Aldo Ghielmetti says:

    Bellissimo, bravissimi

  6. 6

    Grazie ad Hervè a Milani e ad Alessandro Gogna

  7. 5
    Paola Biagi says:

    Bellissimo allestimento ben ambientato.
    Complimenti per il minuzioso lavoro svolto nella ricerca.

  8. 4
    Edo Balotti says:

    Complimenti per l’ottimo lavoro, spero che nella mostra, che mi piacerebbe moltissimo visitare, sia stata ricordata in qualche modo la discesa con gli sci dal Pic Tyndall dell’immenso Camuno Battistino Bonali…!

  9. 3
    renzo says:

    Complimenti bravi…

  10. 2

    Che magnifico lavoro! Bellissime le foto tutte, quindi grazie anche ad Hervé Barmasse e Marco Milani!

  11. 1
    Vinicio Vatteroni says:

    Ottimo e prezioso lavoro di ricerca!
    Complimenti anche per l’allestimento della mostra.

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